Home page

Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

29 marzo 2015

RECENSIONE: Città di Carta, John Green.

   Buonasera miei piccoli lettori! Ho appena terminato questo meraviglioso libro e non vedevo l'ora di tornare a casa per poter parlarne con voi. Sto parlando di Città di Carta di John Green. Dello stesso autore ho letto soltanto Colpa delle Stelle, che mi è piaciuto tantissimo per la storia d'amore e la tematica trattata; dopo aver terminato questo volume, però, mi sono resa conto che Città di Carta ha superato di gran lunga le mie aspettative aggiudicandosi il primo posto tra i preferiti del 2015, almeno per ora.

Titolo: Città di Carta
Autore: John Green
Prezzo: € 14,00
Dati: 2014, 391 p., tascabile
Editore: Rizzoli

TRAMA
   Quentin Jacobsen è sempre stato innamorato di Margo Roth Spiegelman, fin da quando, da bambini, hanno condiviso un'inquietante scoperta. Con il passare degli anni il loro legame speciale sembrava essersi spezzato, ma alla vigilia del diploma Margo appare all'improvviso alla finestra di Quentin e lo trascina in piena notte in un'avventura indimenticabile. Forse le cose possono cambiare, forse tra di loro tutto ricomincerà. E invece no. La mattina dopo Margo scompare misteriosamente. Tutti credono che si tratti di un altro dei suoi colpi di testa, di uno dei suoi viaggi on the road che l'hanno resa leggendaria a scuola. Ma questa volta è diverso. Questa fuga da Orlando, la sua città di carta, dopo che tutti i fili dentro di lei si sono spezzati, potrebbe essere l'ultima.

RECENSIONE
«All’inizio siamo navi inaffondabili. Poi succedono delle cose: ci perdiamo, ci facciamo male. E lo scafo comincia a creparsi. Ma una volta che lo scafo va in pezzi, la luce entra ed esce, ed è solo in quei momenti che vediamo davvero noi stessi, e gli altri.»

   Tutto inizia quando un giorno Quentin e Margo trovano il cadavere di Robert Joyned morto suicida nel parco. Da quell'episodio in poi i due ragazzi iniziano ad allontanarsi prendendo strade diverse. A distanza di qualche anno, una notte Margo appare alla finestra di Quentin e lo trasporta all'interno di un'avventura che li vede complici di una vendetta nei confronti di tutti quelli che si erano messi contro la ragazza o che le avevano fatto un torto. La mattina seguente Margo scompare ma lascia dietro di sè numerosi indizi che possono essere indirizzati soltanto ad una persona: Quentin. 

   Il romanzo è diviso in tre parti: I Fili, L'Erba, La Nave.
La prima parte racconta l'avventura notturna di Margo e Quentin. Io l'ho interpretata come un tentativo di Margo di chiudere ogni collegamento con il passato per potersene andare definitivamente senza avere rimpianti.
La seconda parte racchiude lo sforzo di Quentin, Ben e Radar nel cercare gli indizi lasciati da Margo prima di scappare e tutto sembrerebbe portare ad un itinerario. 
La terza parte non è suddivisa in capitoli ma in ore. Infatti, è racchiuso il lungo viaggio Orlando - Agloe, una sfida contro il tempo. Il viaggio infatti è stato perfettamente organizzato, sebbene fosse un viaggio improvvisato. Quentin, Ben, Radar e Lacey decidono di saltare la cerimonia del diploma per partire alla volta di Agloe con la speranza di trovare Margo ancora viva. 

   Tutta la storia gira intorno a questa metafora della Città di Carta: «Ecco il brutto: da quassù non vedi la ruggine, la vernice scrostata, ma capisci che razza di posto è davvero. Vedi quanto è falso. Non è nemmeno di plastica, persino la plastica è più consistente. E’ una città di carta. Guardala, Q: guarda tutti quei viottoli, quelle strade che girano su se stesse, quelle case che sono state costruite per cadere a pezzi. Tutte quelle persone di carta che vivono nelle loro case di carta, che si bruciano il futuro pur di scaldarsi. Tutti quei ragazzini di carta che bevono birra che qualche cretino ha comparto loro in qualche discount di carta. Cose sottili e fragili come carta. E tutti altrettanto sottili e fragili. Ho vissuto qui per diciotto anni e non ho mai incontrato qualcuno che si preoccupasse delle cose che contano davvero.»

Quentin pensa di sapere quali sono le cose che contano davvero: andare al college, crearsi una famiglia, avere dei figli... La differenza tra di loro è che Quentin pensa al futuro mentre Margo vive la vita per come viene, pensa all'adesso. Non vuole una vita giusta in una città piatta in cui, una volta tornata, non ne sarebbe più uscita.
La trasformazione di Margo si intravede nell'affermazione che segue: «La verità è che tutte le volte che sono salita in cima al SunTrust Building, compresa quella volta con te e ho guardato giù, non ho pensato che quello che vedevo fosse di carta. Guardavo giù e pensavo che quella di carta ero io. Ero io la persona leggera e facile da piegare, non gli altri. E qui sta il problema.»

   Quentin capisce che la Margo che tutti conoscono non è la vera Margo: c'è una Margo che ascolta un sacco di musica, la Margo che conoscono i suoi genitori, la Margo che pensa di conoscere Quentin... Ma la domanda è: Chi è la vera Margo? Chi la conosce davvero?


   Questo libro mi ha fatto morire dal ridere: dalla collezione di babbi natale di colore allo scambio di battute. Apprezzo moltissimo lo stile di John Green, riesce a tenere il lettore incollato alle pagine senza il minimo sforzo. Più volte mi sono promessa che avrei chiuso il libro alla fine di un determinato capitolo ma non ci sono mai riuscita e l'ho divorato nel giro di due giorni. Dell'autore, infatti, amo la scelta del linguaggio, semplice e scorrevole, questa sua capacità di trattare tematiche molto importanti in modo "soft"...
Ad essere sincera, mi aspettavo una fine diversa; pensavo avesse un finale drammatico che mi avrebbe trascinata in un tunnel senza uscita. 

   Come in Colpa delle Stelle troviamo all'interno la presenza di una raccolta di poesie: Foglie d'erba. Le parti evidenziate fanno parte de Io canto di me stesso, poesia che farà a Quentin da guida per trovare Margo. 


Voto:

2 commenti:

  1. Ciao bella, non lo so ci penserò. Forse dopo questa tua, devo dare una seconda possibilità a John...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Provaci, se decidi di dargli una possibilità poi fammi sapere :)

      Elimina