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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

10 marzo 2015

RECENSIONE: Die for me, Amy Plum

Titolo: Die For Me
Autore: Amy Plum
Prezzo: € 14,00
Dati: 2014, 409 p., rilegato
Editore: DeA








TRAMA
   Mi chiamo Kate, ho sedici anni e ho visto morire i miei genitori in un terribile incidente d'auto. Da quel momento niente è più stato come prima. All'improvviso, mi sono ritrovata con il cuore infranto e la vita impacchettata in una valigia, costretta a lasciare tutto per trasferirmi a casa dei miei nonni. A Parigi. E lì ho incontrato Vincent. Bello, misterioso e spaventosamente affascinante, Vincent Delacroix è apparso dal nulla e ha sconvolto il mio mondo. Di nuovo. Perché Vincent non è un ragazzo come gli altri. Dietro ai suoi occhi blu come il mare si nasconde un segreto che affonda le radici nella notte dei tempi. Un segreto che lo costringe a mettere in pericolo la sua vita ogni giorno, per sempre. Così, proprio ora che le cose sembrano andare finalmente per il verso giusto, mi trovo davanti a una scelta difficilissima: devo proteggere ciò che ancora rimane della mia esistenza - e della mia famiglia - oppure rischiare tutto per un amore impossibile?



RECENSIONE
   Il mondo di Kate è già stato stravolto una volta dopo l'incidente che le ha portato via i genitori. Con la sorella è costretta a trasferirsi a Parigi a casa dei nonni. La sua vita sembra riprendersi fino a quando incrocia un ragazzo dai capelli neri, Vincent. Questo incontro le cambierà la vita e la farà entrare in un mondo sconosciuto, fatto di morte e di sacrifici. Vincent è un Revenant: apparentemente ha 19 anni, ma la verità è che il suo destino ha deciso per lui. Infatti, deve passare la sua esistenza sacrificandosi per salvare le vite umane. Ogni volta che muore al posto di un umano, dopo tre giorni di dormienza torna ad avere 19 anni, l'età in cui è morto la prima volta. Come lui tutti i suoi famigli.
Oltre ai Revenants buoni, ovviamente, ci sono anche quelli cattivi chiamati Numa. I membri di entrambi i gruppi devono essere bruciati per morire definitivamente e non tornare più in vita.
Per quanto riguarda la storia d'amore, tutto sembra una favola. Ragazzo perfetto, città perfetta... Vincent è disposto a sopprimere la sua natura e l'istinto di sacrificarsi per amore di Kate, ce la farà?

«Ma hai visto passare ottantasette anni. Hai ottantasette anni di vita alle spalle.»
«Se questa la chiami vita» ribatté scuotendo la testa. «Non è altro che un compromesso. Mi comporto come una sorta di angelo custode votato alla morte, e in cambio ottengo una versione contorta dell’immortalità.»

   La storia d'amore tra i due ragazzi mi ha ricordato quella in Twilight: lui un essere sovrannaturale con molti anni in più dietro le spalle, con una famiglia che in realtà non è la sua famiglia ma un gruppo di persone che condividono la stessa storia e la stessa natura; lei una semplice ragazza che sembra accettare tutta questa cosa in modo troppo semplice.  Per quanto riguarda i personaggi secondari, l'autrice non si è soffermata abbastanza per permetterci di inquadrarli meglio.

Dal romanzo emerge la conoscenza profonda della città, e ciò deriva dal fatto che la stessa autrice abbia vissuto a Parigi. Questo romanzo mi ha stregata e durante la lettura mi sentivo parte del luogo. Oltre alla storia, la cosa che mi ha affascinata maggiormente è il modo in cui l'autrice, appunto, descrive i luoghi.

«Insieme ai mondi alternativi che i libri sono in grado di offrire, ho sempre considerato le tranquille sale di un museo il luogo ideale in cui rifugiarmi. Mia madre sosteneva che il mio fosse un desiderio di fuga dalla realtà… che preferissi mondi immaginari a quello reale. E in effetti sono sempre stata in grado di alienarmi dalla realtà per immergermi completamente in tutt’altro.»

Un'osservazione: Il Nonno di Kate verso la fine del romanzo alla parola "Numa" ha un sussulto, scopriremo qualcosa al riguardo nei prossimi volumi? Si svilupperà un triangolo amoroso?


Voto:
 

2 commenti:

  1. anche a me ha ricordato molto Twlight una storia che non mi ha coinvolto come credevo

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    1. Io mi immaginavo proprio i protagonisti di Twilight mentre leggevo. E la stessa cosa mi è successa anche con Starcrossed!

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