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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

21 maggio 2015

RECENSIONE: Notti di caccia, Il pozzo, In via di guarigione, La gabbia di filo spinato (Morgan Cavendish)

TRAMA
Dorylis è una giovane donna che lotta contro la sua discendenza e, ogni notte, va incontro al suo destino sfidando la sorte e la maledizione che pesa sulla sua esistenza. Consapevole di essere diversa e conscia dell’importanza di ciò che è chiamata a fare, prosegue il suo cammino cercando di essere forte e di rimanere distaccata. Tuttavia, non provare alcuna emozione diventa ogni volta più difficile, e quando si troverà ad affrontare l’ennesima preda, Dorylis capirà che per sopravvivere dovrà per forza lasciarsi guidare dalle sue emozioni.

RECENSIONE: Notti di caccia
Il tema principale di questo racconto è la licantropia, percepita dalla protagonista come una maledizione.
Per tutto il corso della narrazione viene nominato il padre ma non ci viene detto da chi sia stato ucciso sebbene si possa intuire sia stata opera di un licantropo.
Dorylis vive con la madre e la sua vita è divisa in due: da un lato abbiamo il mondo dei cacciatori, dall'altro quello dei licantropi. Ogni notte si addentra nell'oscurità munita di un amuleto che le fa mantenere sembianze umane ma Dorylis è pronta a sconvolgere il rapporto preda/predatore.
La ragazza, infatti, conserva entrambi i doni: è sia licantropo che cacciatrice. È proibito innamorarsi o provare semplice attrazione durante la caccia e ogni notte deve fare ricorso alla sua parte apatica per non cedere. 


TRAMA
L’ultima cosa di cui ha memoria, è lei stessa che gira le chiavi nella toppa della porta di ingresso ed entra in casa. Poi, più nulla fino al suo risveglio, violento ed improvviso, all’interno di un pozzo. Prigioniera contro la sua volontà e per motivi che, forse, si ricollegano alla sua professione, la protagonista deve riuscire a liberarsi e fuggire prima che sia troppo tardi. Nulla, però, è come sembra e anche un solo un movimento sbagliato in quella prigione sotterranea potrebbe rivelarsi fatale. 


RECENSIONE: Il pozzo
Non conosciamo il nome della protagonista ma sappiamo che di professione fa il poliziotto e che negli ultimi mesi sta indagando su un serial killer responsabile della sparizione di otto persone. Egli però non conosce la vera natura della donna. Una donna che possiede un ciondolo che le permette di esporsi alla luce del sole, una donna che ha bisogno del sangue per sopravvivere, una donna non umana. Un vampiro.
La protagonista si sveglia improvvisamente trovandosi legata ad una croce in un luogo in cui percepisce suoni ovattati. Si rende conto dunque di trovarsi all'interno di un pozzo in cui ad ogni minimo movimento rischia di scivolare più in fondo. Riesce a mantenere la lucidità necessaria per elaborare un piano che le permetta di uscirne viva.
Il tempo che passa all'interno di quel pozzo è una continua lotta tra la vita e la morte. 
Come farà ad uscire? Quali rivelazioni le riserverà quel luogo macabro e tetro?


TRAMA
Ian Leadgrave è uomo insoddisfatto e con problemi di salute. Un giorno, dopo aver tentato di tutto, prova una cura sperimentale rivoluzionaria e solo apparentemente priva di controindicazioni. Dopo quella che sembra una ripresa inaspettata, Ian incontra Aalina, una donna bellissima e triste, di cui si innamora perdutamente. La sua vita cambierà radicalmente e, con essa, anche la realtà che lo circonda. 




RECENSIONE: In via di guarigione
Il protagonista si racconta in prima persona elencando tutti i problemi che si porta addosso ogni giorno. La moglie lo ha lasciato e può vedere il figlio due volte al mese come deciso dal giudice, è disoccupato e non riesce a trovare lavoro, soffre di ipocondria e vertigini che lo costringono ad avere una vita piatta senza speranza di miglioramento. Poi un giorno un'aspettata cura sperimentale sembra dare una svolta decisiva alla sua vita
Per tutto il corso del racconto mi sono chiesta come l'autrice sarebbe riuscita, alla fine, a collegare i vuoti di memoria del protagonista con la presenza di questa donna perfetta, dai lineamenti dolci e la pelle cerea. Devo ammettere che il colpo di scena finale mi ha spiazzata, non me lo sarei mai aspettato sebbene l'autrice avesse piazzato degli indizi durante il corso della narrazione intuibili unicamente alla fine. Solamente leggendo le ultime frasi ci si rende conto del contenuto della storia e si riescono a collegare tutti i tasselli del puzzle.


TRAMA
Dispersa e braccata, una ragazza si risveglia in un luogo lugubre e oscuro, dove non ci sono appigli ma solo paura e desolazione. Nella disperata ricerca di una via d’uscita, due uomini diametralmente opposti si alterneranno davanti ai suoi occhi in un gioco estenuante, in un susseguirsi incessante di percezioni e immagini in cui realtà e fantasia sembrano fondersi tra loro di continuo. La lotta per uscire viva dal maniero apparentemente incantato in cui sembra essere precipitata, metterà a dura prova la sua sanità mentale e farà crollare ogni sua certezza.


RECENSIONE: La gabbia di filo spinato

La protagonista si sveglia improvvisamente trovandosi in un luogo spoglio, dal terreno arido e avvolto nella desolazione. In tutto quel nulla riesce a scorgere un palazzo e decide di entrarci. All'interno percepisce una voce e un urlo ma non capisce da dove provengano, così inizia a correre cercando una via d'uscita. Ad un tratto scorge un'ombra che si rivela essere un uomo che cambia continuamente sembianze e personalità. Sembra di stare in un sogno in cui non si percepiscono i dettagli, la realtà ci appare distorta e le persone, pur essendo sempre le stesse, cambiano d'aspetto. Cosa accadrebbe alla propria psiche se questo non fosse un sogno ma la realtà? 




Il lettore si interroga continuamente tentando di darsi delle risposte che arriveranno solamente alla conclusione di ogni racconto.
Normalmente non leggo racconti brevi ma ognuno di questi ha una propria particolarità. Lo stile è molto semplice ma in ogni caso capace di attirare l'occhio del lettore stuzzicandolo con vari colpi di scena. I racconti si leggono velocemente e tengono chi legge con il fiato sospeso.




2 commenti:

  1. Mi sembrano storie molto particolari e forse anche un pizzico inquietanti :) me le appunto per quelle serate in cui si ha voglia di un po' di brivido!!!

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    1. Esattamente, hai centrato il punto :) ahah
      Ti consiglio, semmai dovessi scegliere di leggerne uno, di non spezzare la lettura ma di fare tutto un dritto in modo da assaporare bene l'intero racconto. Sono lunghi una quindicina di pagine l'uno.

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