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3 giugno 2015

RECENSIONE: 297235 Azrael, Danilo Simoni e Silvia Licetti


Titolo: 297235 Azrael
Autori: Danilo Simoni e Silvia Licetti
Pubblicazione: Amazon - ebook
Dimensioni file: 953 KB
Lunghezza stampa: 210
Genere: poliziesco dai toni thriller






TRAMA
Jane Carter, una detective della Grande Mela, si ritrova faccia a faccia con un misterioso assassino al quale aveva dato la caccia per molto tempo. Lui deve portare a termine un compito, in dovere morale verso di lei che arriva dal passato, incrociatosi con il suo. Non è stato un caso se si è visto costretto a uccidere, per vendetta o per senso di giustizia. Lui doveva “mettere le cose a posto”, quelle che la società crea, non guardando in faccia a nessuno e sempre per guadagno personale. Sei le vittime e sei i messaggi in cifre speculari; un sistema semplicissimo, usato comunemente pochi anni prima, ma del quale ora nessuno pare conoscere l’esistenza. Sei i casi da seguire e nessuno li collega fino a che… in un avvicendarsi di rincorse sempre più affannose, con il colpevole creduto alle strette, tutto si compie sotto occhi indagatori. Il colpevole sfugge alla cattura anche per “sviste” investigative, godendosi la libertà avendo fatto solo “la cosa giusta” e l’attenta interpretazione dei messaggi lascerà trasparire che tutto era maledettamente semplice, ma anche che“si balla fino a che la musica suona, ma a volte non si smette mai di ballare”.  
Un giallo scritto a quattro mani che, prendendo spunto da un idea sviluppata in collaborazione e redatta in prima bozza da Danilo, è stata rielaborata da Silvia Licetti con “responsabilità illimitata”, donando al testo una sua struttura specifica. La vicenda si dipana nel racconto come un ricordo del passato - voce narrante in prima persona rappresentata dalla detective Jane Carter - e i commenti di Seth/Azrael - 
voce narrante in terza persona - che ha sequestrato la detective anni dopo le vicende in questione. 
Un thriller poliziesco che coinvolge il lettore dalla prima all’ultima sillaba, mettendo a confronto la civiltà pre- e post-smartphonementre ironizza sulle effettive capacità di investigatori, molto lontani dai traguardi dei telefilm di successo. 


RECENSIONE
Premetto che cerco di trovare sempre del buono in ogni cosa che leggo e che le osservazioni elencate qui di seguito sono esclusivamente personali. So per certo che lo scrittore - in questo caso due - ci mette sempre molto impegno per realizzare un romanzo ma non ho potuto fare a meno di notare alcune cose che mi hanno fatto arricciare un po' il naso. In questo caso ho riscontrato molti elementi contrastanti a causa dei quali mi sono trovata un po' in difficoltà con la valutazione. Ho deciso, quindi, di dividere questa recensione in due parti: una in cui elencherò i lati positivi e una in cui raggrupperò gli elementi negativi.

Positivi:
  • originalità;
  • mistero;
Negativi:
  • errori di battitura;
  • lieto fine.
Il romanzo inizia con l'intrusione di Seth in casa della detective, la costringe con la forza ad ascoltare la sua storia soffermandosi sulle motivazioni che lo hanno portato ad essere un assassino. Queste ci vengono presentate all'inizio mentre secondo me sarebbe stato più interessante scoprirle alla fine. In questo modo è stato più facile capire i collegamenti tra i vari omicidi.

La storia stuzzica il lettore che entra nei panni di un detective e cerca, insieme ai protagonisti, di capire chi sia l'assassino, anche se quest'ultimo non è, secondo me, difficile da indovinare: sicuramente doveva essere un personaggio incontrato durante la narrazione; Jane afferma di aver già sentito la voce dell'assassino e non poteva appartenere di certo ad un uomo della sua squadra perché l'avrebbe riconosciuta sicuramente. Quindi, chi altro?

La lettura mi è risultata abbastanza scorrevole e ho apprezzato molto l'alternanza tra il presente e gli eventi passati.
Gran parte della storia, infatti, è una sorta di flashback narrata dal punto di vista della detective. E' come se rivivesse ogni momento via via che Seth le racconta ciò che ha fatto. 

(SPOILER)

Sebbene ami i lieto fine e i finali romantici credevo che in questo caso il finale potesse essere un altro: un finale che vedeva la cattura e l'arresto dell'assassino. Ciò che accade, però, non è questo. Sono rimasta un po' delusa poiché il "cattivo" riesce a farla franca senza pagare; ha svolto il suo compito di giustiziere colmando il suo senso di vendetta.  

In base alle osservazioni di cui ho parlato, mi sento di dare una valutazione media, ovvero di due stelline e mezzo su cinque. 


L'AUTORE
Danilo Simoni (anno 1976) dalla provincia di Como è noto come l’autore della Leggenda dei sette sigilli uscita quest’anno in edizione rivista e corretta di tutti e sette i volumi. Sua anche la raccolta di racconti Sephir in collaborazione con altri colleghi. Sempre su Amazon trovate i romanzi ironici Incazzatissimo me; Diavolo di un commesso 1 e 2, Noi che e Rapture, quest’ultimo assieme a Nathan Blade.  

L'AUTRICE
Silvia Licetti (anno 1963) da Padova, al momento elenca inserimenti di suoi scritti sia in prosa che poesia in antologie di associazioni culturali. Ha partecipato alla prima edizione del concorso indetto da Giallo Club e il suo pezzo è inserito nell’antologia: Ombre Gialle, Brividi Neri. Per Youcanprint ha pubblicato nel 2014 una sua raccolta di racconti con il titolo di Jonathan e gli altri.

Quarta di Copertina o didascalia: 6 omicidi in 6 modi diversi; 6 messaggi in codice con le cifre scritte in speculare. Nessun inseguimento rocambolesco, ma l’assassino è sempre un passo oltre o sotto gli occhi di tutti. Tanti rompicapi per la detective Jane Carter e la sua squadra, sempre unita contro il crimine. Poi un intuizione, un vecchio cellulare e veramente tutto appare stramaledettamente semplice. 

4 commenti:

  1. Salve a tutti.
    La cura del testo è stata al limite del maniacale e mi dispiace che, nonostante tutto qualche svista ci sia ancora.
    Per quanto al lieto fine per noi era giustificato proprio come originalità e non deve essere visto dalla parte della Giustizia bensì della detective che vede soddisfatto anche il suo di senso di vendetta per un accadimento che le ha portato via la felicità, la vita con il marito. Questo è un elemento fondante di tutte le azioni di Seth che invece ha perso la moglie nel medesimo "incidente" e che lo spinge ad agire per conto proprio. Non a caso è latore poi dell'anello destinato a Jane.
    Ringrazio comunque anche a nome di Danilo per il commento di lettura.

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    1. La ringrazio per questa spiegazione. Sicuramente il finale è molto originale e a sorpresa, in quanto non mi aspettavo che le vite di entrambi fossero, in qualche modo, collegate.
      Per quanto riguarda gli errori di battitura mi è sembrato giusto farli notare con la speranza che magari potessero venire corretti per una migliore presentazione del romanzo.
      La ringrazio ancora per avermi fornito la copia digitale del romanzo.
      Buona giornata.

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  2. Un poliziesco dalle venature thriller è una lettura che desta sempre la mia curiosità. Amo il genere e un thriller che si conclude con un lieto fine è intrigante: vendetta o giustizia? Un saluto :)

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    Risposte
    1. È un po' bizzarro ma allo stesso tempo molto originale :)
      Un bacio!

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