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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

15 ottobre 2015

RECENSIONE: Cronache Zombie - Le avventure di Benny Imura, Jonathan Maberry

Titolo: Cronache zombie - Le avventure di Benny Imura
Autore : Jonathan Maberry
Editore : Multiplayer.it Edizioni
Pagine: 480
Prezzo: €14.90
Trama: Nell’America post-apocalittica infestata dagli Zombie dove Benny Imura vive, ogni adolescente deve trovarsi un lavoro al compimento del quindicesimo anno di età, o dimezzare per sempre la propria razione quotidiana di cibo. Benny, però, non è interessato a portare avanti il business di famiglia, ma non ha scelta visti i precedenti fallimenti lavorativi; così accetta di diventare un cacciatore di zombie come quel vigliacco di Tom, il suo fratellastro.
Il ragazzo si addentra nella desolata Rot & Ruin, il territorio in cui sono confinati gli zombie, con riluttanza, convinto di svolgere un lavoro noioso e pressoché inutile… prima di imbattersi in un terra senza dio, che gli aprirà gli occhi su un mondo totalmente diverso dalla vita a cui era abituato.
Conoscerà il suo passato, i lati nascosti della personalità di Tom e il motivo per cui viene considerato da tutti come un eroe: perché là fuori, lontano dalle recinzioni del fortilizio, le distese aride di Rot & Ruin pullulano di rinnegati assassini a caccia di adolescenti, di segreti mortali, di zombie e di bellezze cresciute nelle oscurità del tempo.
Rot & Ruin è molto più che un deserto senza vita.
RECENSIONE
Cronache Zombie - Le avventure di Benny Imura apre la quadrilogia distopica/post-apocalittica intitolata Cronache Zombie di Jonathan Maberry.
Ho avuto la possibilità di leggere questo libro grazie alla casa editrice, Multiplayer Edizioni, che mi ha inviato i primi due volumi per avere un mio parere. In questo modo mi ha permesso di scostarmi dai generi che sono solita leggere per catapultarmi in un mondo post-apocalittico gremito di Zombie.

Dopo la famosa Prima Notte i pochi sopravvissuti si rinchiudono in comunità cercando di tenere lontano gli zombie, provando addirittura a dimenticarsi della loro presenza.
Gli zombie come tutti sappiamo sono morti viventi, non percepiscono dolore o umiliazione, ma non sono solo dei morti, sono esseri, ora apatici, che un tempo vivevano, avevano delle emozioni e soprattutto una famiglia. Per questo motivo solo in alcuni casi vengono uccisi in quanto la maggior parte di loro ha legami di parentela con chi è sopravvissuto all'interno delle mura.


La città in cui vivono i nostri protagonisti e il regno di Rot & Ruin, la vecchia America, ci vengono presentati come due spazi che fanno parte di mondi differenti. 
All'inizio l'autore ci descrive la società e lo stile di vita di chi è sopravvissuto soffermandosi soprattutto sugli adolescenti: essi infatti sono costretti a trovarsi un lavoro al compimento dei quindici anni, pena la diminuzione delle razioni di cibo. Benny, che all'età di un anno e mezzo vede morire i suoi genitori, all'età di quindici anni deve, come tutti gli altri, trovarsi un'occupazione. Dopo aver tentato numerosi impieghi e non avendo trovato nulla di adatto a lui decide di unirsi al suo fratellastro Tom e diventare così un cacciatore di zombie.

Benny è convinto di conoscere ciò che si estende oltre la recinzione, ma solo quando, dopo aver accettato di lavorare con Tom, si ritroverà proprio dall'altro lato della barriera, si renderà conto che tutto quello che pensava di sapere era solo un'enorme menzogna. Tutte le storie che gli avevano raccontato non si avvicinavano nemmeno alla realtà.
«La gente in città si fida di quello che c'è dentro la recinzione. O meglio, di quello che c'è dentro la recinzione in quel momento. Se è arrivata da fuori va bene lo stesso. Loro la vedono quando è già dentro. Tutti i mesi, il secondo mercoledì, la gente dice "giorno di vagoni oggi!", ma non si rende conto che i vagoni arrivano da fuori e nessuno si chiede perché siano blindati e trascinati da cavalli completamente bardati di armature e catene di metallo. O meglio, lo sanno ma non vogliono vederlo.»
Lo stile semplice permette una lettura fluida e veloce. Il mondo che ci viene presentato è descritto così bene da darci un quadro generale molto chiaro. Questo libro mi ha colpito molto e non vedo l'ora di scoprire come continua la storia. Ho trovato i personaggi ben caratterizzati e il lettore trova soprattutto nel personaggio di Benny una guida, una figura che lo accompagna alla ricerca della verità. E voi partirete con Benny in questa sua avventura?
L'AUTORE
Jonathan Maberry nasce nel 1958 in Pennsylvania (USA). Inizia la pratica delle arti marziali all’età di sei anni diventando sia Maestro che autore di alcuni testi sull’argomento. In seguito inizia a incentrare la sua produzione letteraria su argomenti che hanno a che fare con l’occulto e il paranormale passando anche attraverso il folklore. Nel 2006 pubblica il suo primo romanzo, Ghost Road Blues (che vince il Bram Stoker Award e viene considerato uno dei migliori 25 romanzi horror del nuovo millennio) e che assieme a Dead Man’s Song (2007) e Bad Moon Rising (2008) compongono la trilogia di Pine Deep. Nel 2009 pubblica il primo volume della serie di Joe Ledger, un thriller bio-terroristico in cui il protagonista si trova a investigare tra zombie e altre minacce, e nel 2010 con quella di Benny Imura adolescente cacciatore di zombie. Nel 2011 arricchisce la sua produzione letteraria dedicata al filone dell’apocalisse zombie con la serie Dead of Night. Nel 2014 nasce Dylan Quinn, protagonista di una serie di mistery-thriller dedicati al pubblico dei teenager. Vince numerosi premi letterari e a tutt’oggi è considerato uno dei migliori scrittori del genere horror; i suoi libri vengono venduti in numerosi paesi e una buona parte di essi viene tradotta anche in italiano.È anche autore nel mondo dei fumetti scrivendo, tra l’altro, sceneggiature per Wolverine (Marvel) e Pantera Nera (Marvel). Nel 2010 pubblica il romanzo tratto dal film Wolfman interpretato da Benicio del Toro, Anthony Hopkins, Emily Blunt e Hugo Weaving.

12 ottobre 2015

Nuova uscita: Prima che tu vada via/Dimmi che ballerai con me di Victoria Vílchez (Libro Aperto International Publishing)


Titolo: Prima che tu vada via/Dimmi che ballerai con me
Titolo originale: Antes de que digas adiós/Dime que bailarás conmigo
Autore: Victoria Vílchez
Traduttore: Monica Landini
Data di pubblicazione: 26 ottobre 2015
Genere: New Adult
ISBN cartaceo: 9781910442425
ISBN eBook: 9781910442432
Trama: Ariadna è una donna insicura e ostinata che ha preso la sua decisione: stare lontana dagli uomini, costi quel che costi.
Lucas è un vero seduttore, dannatamente sexy e miglior amico di Ariadna.
Una linea sottile separa l’amicizia dal desiderio e quel desiderio può costare caro a entrambi. Possono accettarlo e fare finalmente il grande passo, oppure perdersi per sempre. Quanto saranno disposti a rischiare l’uno per l’altra?
Stai per conoscere la storia di Ariadna, ma come per tutte le storie, non esiste una sola versione.
Sei pronto a conoscere Lucas e il suo punto di vista?
In Dimmi che ballerai con me scopriremo i sentimenti e le reazioni di Lucas davanti alle scelte di Ariadna.
Due protagonisti, una storia, due versioni e un finale incredibile.
"Dimmi che ballerai con me" mi chiese, tirandomi di nuovo a sé. 
"Prima che tu vada via." 
L’ultimo ballo lo dedicavo sempre a lui.

Ora, è arrivato il momento di svelare la particolarità di questo romanzo. Nella prima metà del libro abbiamo il punto di vista di Ariadna, mentre nella seconda metà il punto di vista cambia e per conoscerlo c'è bisogno di ribaltare il libro. Si, avete capito bene! Il romanzo deve essere letto cominciando prima da un lato e poi dall'altro. 
Non so voi, ma io non vedo proprio l'ora di leggerlo!

11 ottobre 2015

Blogtour: Pensavo fosse dieta invece era Dukan, Virginia Scarfili - Estratti


Titolo: Pensavo fosse dieta invece era Dukan
Autore: Virginia Scarfili
Editore: Self Publishing
Uscita: 17 OTTOBRE 2015
Genere: Chick-lit
Prezzo: €1,99
Trama: Isabella Magri è una giovane donna che aspira al giornalismo d’assalto ma è relegata, invece, alla rubrica dei cuori solitari. Ha un fidanzato con un quoziente di romanticismo pari a una goccia nell’oceano e un cruccio, un enorme cruccio: quei 6-7 chili di troppo che non la fanno mai piacere abbastanza. Isabella insegue quindi un duplice sogno: una magnifica carriera come vera giornalista ma magra! Suo malgrado, grazie a quello che all’inizio reputa un lampo di genio, si ritroverà ben presto imprigionata in una situazione tale che i suoi desideri saranno inesorabilmente legati l’un l’altro. Un capo con aspettative oltre ogni immaginazione la porterà in un percorso a tratti esilarante e a volte da psicodramma ma soprattutto verso insospettabili conclusioni in attesa dell’articolo finale relativo al percorso intrapreso. Durante questo cammino si insinuerà nella sua vita anche Matteo, astronomo romantico dal sorriso splendente ma con un difetto che Isabella non riesce proprio a digerire. La giornalista, in un turbinio di situazioni al di là di ogni aspettativa, vivrà una realtà che in pochi mesi cambierà il suo modo di vedere gli altri e se stessa, scoprendosi una forte personalità e un coraggio che non credeva di possedere grazie alle persone che, insieme a lei, seguono la dieta “del momento”. Tra brutte figure, stati d’animo contrastanti, motivazioni e obiettivi un dubbio si farà sentire nella sua vita: sarà davvero così importante essere magra? 

 BLOGTOUR
Parliamo di libri - L'autrice e l'opera (9 ottobre)
Libri che porto con me - La trama (10 ottobre)
Lettere d'inchiostro - Estratti (11 ottobre)
Questione di libri - Estratti (12 ottobre)
L'amore per i libri - Personaggi (13 ottobre)
Ladra di libri - Primo capitolo (14 ottobre)
Parliamo di Libri - Recensione e Giveaway (15 ottobre)
In questa tappa abbiamo deciso di presentarvi alcuni estratti molto divertenti del romanzo.




Volete tentare la sorte e provare a vincere una delle tre copie del libro in versione ebook? Di seguito troverete delle semplici regole da seguire per prendere parte al giveaway:
1. Scrivere "partecipo" nei commenti in ogni tappa.
2. Cliccare "mi piace" nella pagina Virginia Scarfili Autrice
3. Cliccare mi piace sulla pagina di Fay Camshell:

QUI potete trovare il link di amazon per la prenotazione dell'ebook.

8 ottobre 2015

Nuove uscite firmate Edicolors in arrivo per il periodo natalizio.

FEELING FACTORY a new ability to feel liberty
Autore: Vincenzo Maselli
Pagine: 48
Prezzo: €11,90 cartaceo - €2,99 ebook
ISBN: 978-8898-755-07-3
Trama: In un paese lontano esisteva una fabbrica dove un uomo creava “oggetti sentimenti”. Ma questi sentimenti con il tempo invecchiavano ed era impossibile rifabbricarli. Tutti rispettavano questi oggetti, perché da loro dipendevano affetto e amore. Un giorno un garzone fece cadere il sentimento del suo amore per una fanciulla. Cadendo il sentimento si guastò, ma non si ruppe. Il garzone capì che questi sentimenti  potevano  essere  modificati  e, così, anche le sensazioni cambiavano. Un’amicizia poteva trasformarsi in un amore, un’antipatia in una simpatia, un affetto poteva aumentare di dimensioni. Da questo momento i sentimenti non furono più fabbricati, e tutti potevano deciderne dimensione e forma.

Una  bellissima filastrocca che ci narra della forza del libero arbitrio e dello splendore dei sentimenti che ogni persona ha dentro di sé e prova per gli altri. Sentimenti che si possono modellare, ma che mai dovrebbero dipendere da elementi materiali come denaro e idolatria. Il  progetto "Feeling  Factory", cortometraggio in claymation (plastilina  animata), è stato presentato da Vincenzo Maselli agli International Design Awards nel 2014, ed è stato premiato come Silver Prize nella categoria Multimedia - Animation. L'edizione  cartacea  prevede il testo della filastrocca bilingue in italiano e inglese. Saranno pubblicate le versioni solo digitali anche in francese, tedesco e spagnolo.
LA STORIA DI UN SOGNO
Autore: Elsa Caselli (Illustrato dall'autrice)
Pagine: 48
Prezzo: €16 cartaceo - €2,99 ebook
ISBN: 978-8898-755-12-7
Trama: Durante una passeggiata in collina, Idriene incontra Sioè, suo grande amico. Ben presto, entrambi si accorgeranno di amarsi l'un l'altro. Il loro amore, però, viene ostacolato nel momento in cui Sioè cade addormentato, dopo che una nota stridente  rompe  l'incanto della loro pace. Nel sogno, Sioè sarà costretto ad affrontare innumerevoli situazioni  che metteranno alla prova il suo coraggio e la sua volontà. Guidato dalla bontà del proprio spirito armonioso, e dal forte desiderio di ritrovare Idriene, la sua Principessa, Sioè sconfiggerà i propri demoni interiori in nome dell'amore, che uscirà vittorioso da questa fiaba sospesa tra sogno e realtà.

Una splendida fiaba contemporanea, sospesa tra sogno e realtà. Una fiaba onirica e allegorica  che riprende il tema antico dell’amore adolescenziale. Una storia d’amore e di speranza scritta ed illustrata nel linguaggio delle emozioni. Idriene e Sioè, come Filemone e Bauci come Romeo e Giulietta dimostrano che è l’amore il motore delle azioni umane, è l’amore a guidare i nostri comportamenti e le nostre azioni. Amore, che è fiducia e rispetto verso l’altro. Per amore Sioè scalerà oscure montagne e combatterà contro i mostri che agitano il suo inconscio. Per amore Sioè vincerà le tentazioni del male. Uno straordinario inno alla gioia e alle leggi dell’Armonia che guidano l’Universo: le sole in grado di darci la pace interiore.
LUOLO
Autore: Elisabetta Morandi (Illustrato da Ronny Gazzola)
Pagine: 64
Prezzo: €12 cartaceo - €2,99 ebook
ISBN: 978-8898-755-13-4

Trama: Giungendo nei pressi del castello di Orlando, la prima volta che Luolo vede la sua immagine riflessa  in un  fossato, scoppia  in un urlo terrorizzato: è talmente fifone da aver paura perfino di  se stesso! Per fortuna accorre ad aiutarlo Orlando, un vecchio gufo reale un po' scorbutico ma di cuore. Luolo è in condizioni pietose: il suo lenzuolo è lurido e tutto  strappato. Orlando decide, allora, di portarlo da Camilla, una contadina che vive vicino al castello di Orlando, per dargli una ripulita. Una volta lindo e nuovo di zecca, Orlando accompagna il piccolo  antasma dal mulino abbandonato di Leopold, un grosso spettro con un  senso dell'umorismo un po' lugubre che ama spaventare la gente: Orlando chiede a Leopold di insegnare a Luolo qualche "trucco  del  mestiere". Purtroppo, questo compito si rivela molto arduo: Luolo ha troppa paura per poter anche solo pensare di spaventare qualcun  altro! Il piccolo fantasma confida di voler, piuttosto, essere uno spettro "da fracasso". Ritornati al castello di Orlando, il vecchio gufo annuncia una sinistra notizia: intorno al maniero stanno accadendo cose strane, vi è un continuo andirivieni di gente, e ben presto si scoprirà che degli investitori vogliono trasformare il castello in un hotel e i territori vicini in un campo di golf! Orlando e la compagnia non staranno certamente a guardare: aiutati da strani personaggi, come la gattina nera Luna, la biscia di fiume Calendula, le "Tre Grazie", il corvo Kraki e una nutrita famigliola di topi e pipistrelli, riusciranno i nostri eroi a impedire che il castello di Orlando venga raso al suolo? E soprattutto, riuscirà Luolo a scacciare definitivamente le proprie paure e a diventare un vero e proprio fantasma di successo?

MATILDA E IL GATTO STRAPAZZATO
Autore: Daniela Dose
Pagine: 28 pagine
Prezzo: €9,90 cartaceo - €2,99 ebook
ISBN: 978-8898-755-11-0
Trama: Un giorno, tornando a casa da scuola, Matilda trova per la strada un piccolo gatto bianco, tutto strapazzato. Decide, così, di portarlo con sé e accudirlo. Una tenera e simpatica storia che insegnerà ai più piccoli il rispetto per gli animali.
IL MONDO VISTO DA DIETRO
Autore: Francesco Laviano Saggese (Illustrato da Matteo Gaggia)
Pagine: 48
Prezzo: €10,00  cartaceo - €2,99 ebook
ISBN: 978-8898-755-10-3
Trama: Il chicco d'uva ballerino, l'uomo che si crede un omino del Subbuteo, l'uomo che sa fare i miracoli, la vecchia che conserva tutti i ricordi all'interno di un cassetto che ha sul petto, lo spaventapasseri solitario... Sono alcuni dei molti protagonisti di queste piccole storie, brevi racconti caratterizzati da uno stile di scrittura colloquiale ma accattivante, che riesce a unire comicità e sentimenti profondi. Ventidue racconti che ci insegnano a guardare la vita da una diversa angolatura, a ridere dei nostri difetti e ad affrontare i nostri problemi con buonumore e con un pizzico di... stravaganza.
Ventidue piccole e bizzarre storie che ci ricordano quanto sia bello e importante sognare.
PICCOLO ALBERO ACCAREZZA LE NUVOLE
Autore: Fabio Grimaldi
Pagine: 32
Prezzo: €10,00 cartaceo - €2,99 ebook
ISBN: 978-8898-755-15-8
La storia di due alberi raccontata attraverso le foto suggestive scattate dall’autore.
“Piccolo Albero accarezza le nuvole” è una storia raccontata attraverso le suggestive immagini scattate dall’autore sulla piana di Morrovalle. Ripercorriamo insieme a Fabio Grimaldi la vita di Piccolo Albero, le sue piccole scoperte e la sua voglia di conoscere il mondo che lo circonda.
PISTAAAA! UN AMORE CHE ROTOLA
Autore: Carola Astuni (Illustrazioni dell’autrice)
Pagine: 48
Prezzo: €10,00 cartaceo - €2,99 ebook
ISBN: 978-8898-755-14-1
Una storia d’amore e diversità considerata da due diversi punti di vista e nata giocando a bowling: la storia di Stecchino e di Priscilla Fanale; lui un birillo “tosto”, lei una palla destinata a essere lanciata e ad abbattere proprio i birilli. Una storia raccontata con divertenti ottonari in forma di filastrocca che ci riporta nel solco della gloriosa tradizione letteraria del Corriere dei Piccoli. Metafora dell’incontro con l’altro, della convivenza e della pace necessaria in un mondo sempre più attraversato da conflitti fra gruppi differenti, è una storia che ci parla di pregiudizi e luoghi comuni, della solidarietà maschile che spinge i birilli a far barriera tutti insieme per non cadere mai, e del rapporto tra maschi e femmine (che i primi considerano “noiose” e “prepotenti”). La sfida, alla fine, viene vinta da Priscilla. A vincere è l’amore perché “perdere una partita” non è poi così importante. Ciò che conta davvero per Stecchino è amarsi e volersi bene, magari con un pizzico di follia. Le belle e suggestive immagini dell’autrice, impreziosite da elementi decorativi e da una colta citazione di Van Gogh, rivisitano e aggiornano attraverso l’uso di campiture piatte e di delicati cromatismi, gli stilemi della linea chiara belga, quella che ci porta dal Babar di Jean de Brunhoff al Bonaventura di Sergio Tofano agli innamoratini di Peynet.

Fiamma & Tenebra vol. 2 EXTINCTION
Autore: Alessandro Aghina
Pagine: 400
Genere: Fantasy, Sci-FiCollana: Mondi Segreti
Prezzo: €14,00 cartaceo - €2,99 ebook
ISBN: 978-8898-755-20-2
“L’uomo è schiavo innanzitutto delle  sue  paure” predica il Mistico, il misterioso liberatore di schiavi delle Terre del Moldan. Ari, la giovane scout protagonista del primo volume della serie, scoprirà ben presto che nei mitici “I Tredici Regni”, le Terre al di là del mare di Dolan, anche solo un piccolo errore potrebbe esserle fatale. Assieme a un inaspettato compagno di viaggio, Ari affronterà, suo malgrado, una nuova avventura dal cui esito dipenderà la sopravvivenza dell'intera razza umana. Stirpi reali dotate d’inquietanti  poteri  psichici, organizzazioni di crudeli assassine, monaci guerrieri maestri delle discipline della mente e gli immancabili Antichi che rimescolano le carte del mazzo a loro piacimento: con tutto questo si dovrà misurare Ari la giovane scout protagonista del primo volume della serie. Mentre l’intrigante Ezri scoprirà ben presto che il potere conquistato, può essere perduto con estrema facilità. In questo secondo volume della serie Fiamma e Tenebra, ci si addentrerà nei mitici “Tredici  Regni” del Moldan; in quelle spietate terre feudali il più insignificante degli errori può avere conseguenze nefaste.

7 ottobre 2015

IL PASSAPAROLA DEI LIBRI



Questo contest avrà la durata di una settimana (dal 5 al 12 ottobre). Si tratta di un'iniziativa davvero speciale perché non ci sono estrazioni o scelte di vincitori. Chiunque partecipi potrà scegliere un premio libroso tra quelli messi a disposizione dalle autrici! Potete trovare libri di ogni genere e scegliere quello che preferite.
Fate un salto da Little mouse bookclub, il blog promotore dell'iniziativa, e correte a commentare qui: 


5 ottobre 2015

RECENSIONE: Firebird - La caccia di Claudia Gray

Titolo: Firebird - La caccia
Autore: Claudia Gray
Pagine:  270
Editore: Harlequin Mondadori
Uscita: 8 Settembre 2015
Prezzo: 16,00 €
Trama: Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri. Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.

RECENSIONE
Ho aspettato per molto tempo l'arrivo di questo libro in Italia ("A thousand pieces of you"), e quando è uscito ho dovuto leggerlo subito.
Che tratta il tema del viaggio tra le dimensioni ho letto Multiversum (Leonardo Patrignani) che ho amato. Le due storie sono completamente differenti e ho amato entrambi i mondi, o meglio, le numerose dimensioni.

La storia è quella di Marguerite, la figlia di due importanti scienziati che hanno dedicato la loro vita allo studio della fisica per scoprire le dimensioni parallele alla loro. Per riuscire in questo progetto hanno creato un congegno chiamato Firebird che permette a chi lo indossa di compiere un viaggio interdimensionale. Sul Firebird non si sa molto, sappiamo solo lo scopo per il quale è stato creato e a grandi linee com'è fatto; spero che ci vengano date più informazioni sul suo funzionamento nei prossimo volumi.

Ho amato il personaggio di Paul e il padre di Marguerite, mentre Theo mi ha lasciata indifferente fin dall'inizio. Marguerite è una ragazza testarda e determinata, disposta a tutto pur di scoprire la verità sulla morte del padre.

«Vedo come guardi dentro le persone, o ti chiedi che cosa vedono loro quando ti guardano. I tuoi occhi, è tutto nei tuoi occhi.»


Già dalle prime pagine siamo catapultati nel mezzo dell'azione, quando la storia è di per sé già iniziata. Paul è già scappato con il Firebird dopo aver manomesso i freni dell'auto del padre di Marguerite facendolo annegare. Ciò che accade prima ci viene raccontato attraverso numerosi flashback. Questa scelta narrativa non mi ha convinto del tutto in quanto ho trovato le prime trenta pagine molto confusionarie. In ogni caso, la trama originale e ben curata è riuscita a catturarmi. Non mi aspettavo un romanzo così pieno di suspance e colpi di scena.
I viaggi tra le diverse dimensioni aiuteranno la protagonista a scoprire di più su se stessa e soprattutto sui segreti che cela il suo cuore.

«Ci vuole del tempo per innamorarsi davvero, totalmente di qualcuno. Eppure credo anche che ci sia un momento. Un momento in cui cogli la varità nascosta dentro qualcuno, e lui coglie la verità dentro di te. In quel momento, non appartieni più a te stessa, non completamente. Una parte di te appartiene a lui e una parte di lui appartiene a te. Quando succede, non si può tornare indietro, per quanto lo si voglia, per quanto ci si provi.»

Tiene con il fiato sospeso fino all'ultima pagina e non vedo veramente l'ora di leggere il seguito (Ten Thousand Skies Above You in uscita in lingua originale a novembre 2015).
Firebird è il primo libro che leggo di Claudia Gray e dopo averlo finito sono super curiosa di leggere la saga di Evernight.
Consiglio questo romanzo a tutti. Contiene amore, azione e mistero, e il tutto è perfettamente equilibrato.




Presentazione: Fahryon - Parte prima de Il Suono Sacro di Arjiam, Daniela Lojarro

Titolo: Fahryon - Parte prima de Il Suono Sacro di Arjiam
Genere: Fantasy classico
Casa editrice: GDS editrice
Uscita: Luglio 2015
Pagine: 290
Prezzo: €2.99 ebook (a breve in cartaceo)
Trama: Nel regno di Arjiam, Fahryon, neofita dell'Ordine sapienziale dell'Uroburo, e Uszrany, cavaliere dell'Ordine militare del Grifo, si trovano coinvolti nello scontro tra gli adepti dell'Armonia e della Malia, due forme di magia che si contendono il dominio sulla vibrazione del Suono Sacro.
Le difficoltà con cui saranno messi a confronto durante la lotta per il possesso di un magico cristallo e del trono del regno, permetteranno ai due giovani di crescere e di diventare consapevoli del loro ruolo e delle loro responsabilità in questa guerra per il potere sul mondo e sugli uomini.
INCIPIT
L'estate volgeva al termine ma il sole dardeggiava ancora su Tuhtmaar, la capitale del regno di Arjiam. L'acqua scorreva lenta nel letto dei due fiumi, il Suszray e il Whahajam: sembrava adattarsi al ritmo sonnolento di quel pomeriggio afoso trascinandosi pigramente in mezzo alle canne, aggirando rocce e massi per lambire le rive con un debole sciabordio. A un tratto, la fiacca di quelle ore torride fu percorsa da un tremito e poi da una vibrazione d'energia mentre nel cielo si stagliava la sagoma di un'aquila del deserto. Il rapace sorvolò le residenze delle nobili Famiglie di Arjiam, volteggiando più volte sui lussuosi padiglioni del palazzo ter Hamadhen per poi dirigersi al Santuario del Suono Sacro sull'isola in mezzo al fiume Suszray. L'aquila penetrò nel cuore del Santuario e si posò sulla pietra di luna sospesa sulla grande vasca sacra, restando immobile, come in attesa, con gli occhi chiusi. Quando una voce di donna si elevò con dolcezza ipnotica da una delle otto cappelle del Santuario, l’aquila, spalancati gli occhi, girò il capo per fissarne l'entrata. La Magh, attratta da una consonanza incomprensibile e ignota, uscì indugiando però sulla soglia nello scorgere il rapace. Soggiogata dalla forza di quello sguardo magnetico, andò a collocarsi sotto la pietra di luna della piscina sacra, tramutando l'inno del raccoglimento in quello della contemplazione. Il canto acquisì vigore animandosi in un ritmo sempre più frenetico, mentre l'enorme gemma iniziò a vibrare. L'acqua della vasca sacra prese a ruotare rapidamente, innalzandosi in un vortice che, avvolta completamente la donna, giunse a sfiorare la pietra di luna. La voce della Magh fu incrinata da un tremore d'indecisione. Avrebbe desiderato con tutta se stessa abbandonarsi a quelle vibrazioni magiche; ma aveva promesso al suo compagno di non compiere più alcun rito per non mettere in pericolo la vita che portava in grembo. La donna tentò di smettere ma gli occhi dell'aquila tornarono a scrutarla.
Il Suono Sacro, la vibrazione che aveva dato vita a tutto il Mondo e che lo animava, non avrebbe mai potuto essere pericoloso per la sua creatura. Rassicurata da quel pensiero che l’aquila pareva averle suggerito, Xhanys dispiegò la sua voce nelle sillabe arcane dell'inno sacro: affrontò con sicurezza le luminose note acute per sprofondare poi nel baratro vellutato e tenebroso di quelle gravi, cedendo al sentimento di piacere e d'ebbrezza che la stava invadendo. Suono e Silenzio, Luce e Oscurità, si cancellarono nella sua percezione e Xhanys si disciolse nella vibrazione della sua Armonia unita al Suono Sacro. L'aria si accese di lampi azzurrognoli e un improvviso scoppio agghiacciante la fece barcollare. La donna, sconvolta dalle immagini che sorgevano dal Tempo che sarebbe venuto, lanciò un urlo di terrore: l'incantesimo s'infranse, l'acqua di colpo ricadde in onde scomposte e l'aquila, dopo aver lanciato uno strido, svanì.

PRESENTAZIONE
Salve a tutti i lettori di Lettere d’inchiostro! Grazie a Caterina per l’opportunità che mi ha offerto di presentarvi in questo salotto il mio romanzo fantasy Fahryon – Il Suono Sacro di Arjiam parte prima edito da GDS.
Inizio presentandomi. Sono una donna appassionata e passionale. Ho avuto il dono della voce, sono cantante lirica, che ho potuto sviluppare grazie all’appoggio dei miei genitori e di mio marito che mi hanno sostenuto nelle mie scelte di carriera e repertorio. Ho superato molti scoglidurante il mio percorso artistico e di tutte le dimensioni: ho lavorato sodo per raggiungere gli obiettivi che desideravo. La tensione che si creava in teatro, però, quando percepivo che il pubblico era coinvolto, era un’esperienza straordinaria e meravigliosa che ha sempre ripagato le ore di studio e anche tutte le cattiverie e malignità che negli ambienti di lavoro competitivi si devono ingoiare. L’affetto con cui i fans ancora oggi mi scrivono e mi contattano testimonia che certi legami restano nel tempo e nonostante la lontananza. Dal palcoscenico e dalla vita “raminga” del cantante lirico in giro sui palcoscenici di tutto il mondo in questi ultimi anni sono passata alla musico-terapia. Questo cambiamento ha significato anche un nuovo periodo di studio nel quale mi sono buttata a capofitto sostituendo spartiti e libretti d’Opera con elenchi di organi, muscoli, ossa, patologie dell’orecchio,
malattie del sistema immunitario. Ora, sono i progressi dei bambini nello sviluppo della lingua e della comunicazione oppure delle persone che tornano a provar gioia nella conversazione e nel comunicare a ripagarmi di questa metamorfosi. Coltivo sempre e comunque la passione per la musica (mi esibisco ancora in concerti), la lettura, i viaggi, la cucina (tra un capitolo e l’altro o tra una seduta di terapia e l’altra sforno torte, pizze, lasagne…).
Nel momento di cambiamento fra l’attività artistica e quella di terapista è sbocciato il desiderio di scrivere come spinta interiore, come necessità di elaborare letture, passioni, emozioni, ricordi prima di compiere il salto.
Ricordo con precisione l’istante in cui decisi di scrivere questa storia. Ero nelle Marche in vacanza e precisamente nella Gola del Furlo: ne fui folgorata. Decisi di usare quella galleria scavata nella roccia, quella antica strada romana a picco sul torrente e rinchiusa fra pareti ripide, come un passaggio per un altro mondo. E così è stato. La Gola del Furlo è diventata la Galleria del Re Taumaturgo Sahrjym attraverso cui sono giunta nel fantastico regno di Arjiam. I personaggi poi si sono definiti poco per volta: avevo in mente quali e come dovessero essere gli antagonisti, dove sarebbero dovuti arrivare e poco per volta si sono manifestati loro “raccontandomi” la storia vissuta in un’altra epoca in Arjiam.
Il regno di Arjiamè percorso da due grandi fiumi, un po’ come la Mesopotamia (Tigri ed Eufrate) che lo rendono prosperoso. Le sue città sono ricche, affollate di mercanti, guerrieri, ladri, giocolieri, avventurieri, mendicanti, danzatori, pellegrini. I mercati, simili ai suk oppure alle fiere delle nostre città europee durante il Medio Evo, sono colorati e chiassosi, con bancarelle straripanti di mercanzie che provengono da ogni parte del mondo. Ho creato le mie architetture tenendo presente le antiche ville romane ma anche i fiabeschi palazzi della Spagna moresca, ornati da colonne, patii, mosaici dorati, statue, affreschi e contornati da lussureggianti giardini con ruscelli e fontane. Anche i simboli di cui mi sono servita rimandano ai miti mediterranei. Per esempio, l’Uroburo, il serpente che si morde la coda, è uno dei simboli che risalgono all’alba dell’umanità, presente sotto varie forme in molte culture. Indica il continuo rigenerarsi della vita dalla morte, l’eternità, l’unione degli opposti, Morte e Vita, Suono e Silenzio, Luce e Oscurità, all’interno dell’Uno. Per questo significato di unione degli opposti e loro annullamento, ne ho fatto il simbolo del Suono Sacro, il Principio Creatore che origina l’Universo e lo anima con la sua energia. Altro animale simbolico è il Grifo. Il Grifo o Grifone è un essere alato con il becco adunco, la testa e gli  artigli di aquila e il corpo di leone. Nei miti il Grifo era posto a custodia di tesori di qualsiasi genere: entrambi gli animali, leone e aquila, esprimono forza, coraggio e audacia. Perciò, mi è parso un simbolo adatto per i Cavalieri che custodiscono i beni più preziosi di un popolo: Giustizia e Libertà. All’inizio dell’avventura scopriamo che proprio questi due valori sono in pericolo oltre alla Legge della Vita del Suono Sacro. Infatti, è in atto uno scontro tra gli adepti dell'Armonia e della Malia, due forme di magia che si contendono il dominio sulla vibrazione del Suono Sacro. Fahryon, neofita dell'Ordine sapienziale dell'Uroburo, e Uszrany, cavaliere dell'Ordine militare del Grifo, vi si trovano, malgrado loro, coinvolti. Le difficoltà con cui saranno messi a confronto durante la lotta permetteranno ai due giovani di crescere e di diventare consapevoli del loro ruolo e delle loro responsabilità in questa guerra per il potere sul mondo e sugli uomini. I due giovani, però, si trovano a fronteggiare nemici e ambienti totalmente differenti: Fahryon si muove nell’ambito della magia legata alle vibrazioni del Suono Sacro e quindi su un piano spirituale intriso di esoterismo; Uszrany, invece, come Cavaliere, rappresenta la parte epica del romanzo con duelli, intrighi politici e guerre civili. A fare da tramite fra questi due mondi c’è l’affascinante nobile Mazdraan: un tempo Magh, ora Primo Cavaliere del regno di Arjiam che tiene le fila del complotto politico ma anche di quello “magico”.


Ringraziando ancora Caterina, vi saluto come d’uso in Arjiam: Che il Suono Sacro illumini il vostro cammino!
I PROTAGONISTI
Fahryon è una giovane donna; ed è neofita, cioè è un’aspirante Magh, studia per diventare un’iniziata ai Misteri del Suono Sacro e praticare l’Armonia. Nelle prime pagine dell’avventura, Tyrnahan, il suo mentore, s’interroga perplesso sul significato della presenza di quella ragazza dai grandi occhi scuri, i capelli bruni che le arrivano a vita, «dall’aria trasognata e dalla figura così fragile con quella carnagione così pallida da sembrare una statuina di porcellana».
All’inizio, infatti, Fahryon è piena di dubbi e incertezze, ha momenti di scoraggiamento: la missione che ha giurato di compiere le sembra al di fuori delle sue possibilità. Non è una predestinata né una prescelta: può contare solo sulle sue forze e sulla sua capacità/possibilità di scegliere e di muovere gli eventi senza avere, apparentemente, un talento o un dono particolari. Lotta accanitamente per superare gli ostacoli e le prove che si trovano sul suo cammino ma per confrontarsi con se stessa, per crescere e diventare consapevole della sua “forza”, Fahryon taglia i ponti con il suo passato e rinuncia perfino a Uszrany, l’uomo che ama.
Una spia al soldo dell’avversario descrive il Cavaliere Uszrany come un giovane «di carnagione scura, di statura superiore alla media; i capelli neri e lisci trattenuti con un laccio; il volto, senza barba o baffi, ha tratti orgogliosi ed alteri».
Già quando entra in scena s’intuisce che Uszrany non è un Cavaliere qualunque. Infatti, nonostante la giovane età e l’inesperienza, è già aiutante del Comandante della capitale, uno dei più valorosi Cavalieri del regno.
Uszrany è il cavaliere per eccellenza, forte, coraggioso e, in fondo, perfino un po’ bigotto nella sua cieca fedeltà alla Regola del suo Ordine. Ma è giovane e vive le sue convinzioni con la passione, l’impulsività e l’energia di cui solo un uomo di 20 anni è capace passando da momenti di furia tremenda a momenti di passione e di dolcezza.
Però, nel giro di poche ore, per la sua stessa salvezza, si trova costretto a violare il giuramento di fedeltà che lo lega all’Ordine: il suo perfetto mondo di Cavaliere nutrito di onore e gloria, gli rovina improvvisamente addosso. Da questo momento, delusione, disillusione e mancanza di stima per se stesso s’impadroniscono di lui e diventa così la vittima ideale dell’astuto Mazdraan.
Il nobile Mazdraan colpisce sin dall’inizio con la sua eleganza e la sua capacità oratoria. Il fascino che emana la sua persona lo rende temibile: chiunque lo avvicini, non può sottrarsi alla seduzione della sua voce calda e sensuale, perdendo perfino di vista il valore delle sue parole per lasciarsi avvolgere, o cullare da essa. Riassume in sé la forza dell’eloquenza, la determinazione, la capacità di piegare la volontà altrui alla propria senza minacce dirette: gode nel vedere gli altri soccombere davanti alla sua placida calma, si bea nel far perdere le staffe al prossimo. Lui, al contrario, non perde quasi mai la pazienza, trova il modo di sorridere anche quando vorrebbe lasciarsi prendere dall’ira e s’infuria con se stesso quando perde il controllo.
È un uomo assetato di potere e disposto a tutto pur di ottenerlo. Non esercita il potere per un motivo preciso: lo ama. Ogni sua frase, ogni mossa, ogni pausa o ogni parola sono soppesate, calcolate e mirate per raggiungere uno scopo preciso: il Potere. A parte questo, nulla lo interessa veramente. Mazdraan lo confessa senza alcuna incertezza: «Ho tutto ciò che desidero e che il mio rango può offrirmi. Perciò perché non impegnarmi nella ricerca proibita per raggiungere ciò che ogni uomo in fondo al suo cuore desidera? Il Potere sugli altri, sul Mondo, sul Tempo ma non quello apparente e volubile della sovranità, ma quello assoluto che si può ottenere solo andando oltre alla Legge del Suono Sacro».