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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

8 febbraio 2016

BlogTour di "Extinction" di Alessandro Aghina - 5 tappa: Le principali Casate


Regole per partecipare al Giveaway finale: 
1. Diventare lettori fissi di ciascun blog ospitante
2. Commentare tutte le tappe o la maggior parte, per far vedere che si è attivi
3. Condividere l'evento sui propri social (FB, Twitter, G+, Instagram...)
4. Mettere mi piace alla pagina FB della casa editrice del libro: Edicolors Libri per ragazzi



Calendario BlogTour:
11/01 Il mondo di sopra - Presentazione
25/01 Lo stupendo mondo dei libri - L'ambientazione
01/02 Una finestra spalancata sul mondo - Geogriafia e fauna
8/02 Lettere d'inchiostro - Principali casate
15/02 Every book has its story - Le corporazioni
22/02 Il colore dei libri - Cenni storici
29/02 Nuvole di zucchero - Intervista all'autore
7/03 Libri al caffè - Recensione
14/03 L'antico calamaio - Giveaway


I tredici regni, detti comunemente Moldan, si estendono su di un territorio molto vasto ed eterogeneo. In origine ciascun regno era completamente indipendente dagli altri e le guerre tra di loro erano all’ordine del giorno. Fu proprio alla fine di una di queste sanguinose guerre che le tredici stirpi superstite si riunirono nella città di Gelva rimasta da poco senza un monarca. Si accordarono per eleggere un sovrano supremo che avrebbe controllato tutti e tredici i regni e grazie a un potente esercito centrale avrebbe assicurato pace e ordine a tutti i regni. Nel corso dei secoli la situazione è effettivamente molto migliorata, ci sono state meno guerre e più circoscritte. I conflitti più sanguinosi tendevano a scoppiare durante il regno di Re dei Re deboli che non sono stati in grado di imporsi sulle stirpi più indisciplinate. I membri delle stirpi reali spesso sono dotati di poteri psicocinetici che si tramandano dai genitori ai figli nel corso dei secoli. Non solo: in epoche passate sono spesso stati combinati matrimoni proprio nel tentativo di rafforzare l’uno o l’altro “dono”. Ciascuna linea genetica solitamente trasmette un certo caratteristico dono alla propria discendenza ad esempio i Raksha sono eccellenti telepati, mentre i Sadi sono n grado di manipolare la materia fino ad appiccare il fuoco oppure a spegnerlo. Durante l’epoca in cui si svolge la narrazione sopravvivono solamente dodici delle tredici casate originarie essendo quella dei Kerwala estinta da tempo.
Mille mura non valgono un deserto, dice un antico motto dei Sadi. Questa casata controlla un vasto territorio molto arido e scarsamente popolato. E’ proprio questa la loro forza: è molto difficile per un esercito invasore addentrarsi nel Dorstan con risorse sufficienti per conquistare significative parti di territorio. I Sadi e i loro vassalli vivono in piccole oasi sparpagliati per le immense distese. Non sorprende che siano ottimi cavalieri e che la loro arma di eccellenza sia l’arco corto utilizzabile anche a dorso di nahr. I migliori guerrieri sono in grado di tirare d’arco persino mentre sono lanciati al galoppo. La Regina Yemlai, prima del suo nome è una sovrana energica e saggia. Divenuta regina in giovane età, in accordo con le antiche tradizioni, ha scelto ben tre consorti. La poligamia o poliandria è comune tra i regnanti che in tal modo  incrementano le probabilità di avere della prole sana che possa portare nuova linfa alla stirpe. Il simbolo della famiglia è il simorgh, l’uccello che rinasce dalle proprie ceneri, quello che noi comunemente chiamiamo fenice. Non a caso il dono psicocinetico presente nella famiglia è la capacità di creare le fiamme.
I Raksha sono una stirpe di fieri e bellicosi guerrieri. Il loro territorio, il Panjai, è anch’esso molto vasto e si estende su di una fertile piana utilizzata in gran parte per l’allevamento dei melk. La piana si trova in una zona molto centrale del Moldan, per questo motivo è stata anche spesso teatro di grandi battaglie e di scorribande di eserciti e bande di razziatori. Non a caso i Raksha hanno sviluppato la migliore fanteria di tutto il Moldan. Armati di pesanti scudi e lunghissime picche, i disciplinati soldati si allineano in formazioni impeccabilmente precise e sono in grado di formare delle vere e proprio foreste di picche contro cui una carica frontale di cavalleria non ha scampo. Il simbolo della casata è lo scorpione. I nemici sono avvisati: anche se vengono calpestati sono comunque in grado di uccidere il nemico con il loro aculeo avvelenato. I Sadi e i Raksha sono nemici mortali da più di una generazione, e pare che Rostam Raksha X, l’attuale sovrano, stia solo aspettando il momento giusto per chiudere una volta per tutte i conti con gli odiati Sadi.
Il dono nella sua forma più completa che si manifesta in alcuni discendenti della casata dei Raji è di una tale potenza da poter portare il suo possessore alla follia. I Raji meno dotati solitamente si limitano a semplici sogni premonitori, mentre i più dotati riescono a intravedere scorci degli avvenimenti futuri. Osman Raji III, l’attuale sovrano può fare ben più di ciò: nella sua mente passato, presente e futuro convivono fino a formare un melange quasi inestricabile. Non solo, il Re fanciullo come viene da molti definito, regna da più di duecento anni e all’apparenza non sembra essere soggetto ai normali processi di invecchiamento. Il suo aspetto è quello di un fanciullo di una decina dii anni. Crudele e dispotico regna incontrastato nel suo feudo macchinando e studiando piani di una tale portata da risultare incomprensibili per le persone comuni. Quali siano i suoi veri scopi e disegni rimane tuttora un mistero. Lo stemma della casata è il serpente, simbolo di rinascita e ricrescita.
I Rouzhourok sono la stirpe più facoltosa e influente.  In passato hanno fornito una nutrita schiera di Re dei Re. Il loro stemma è il leone, simbolo di saggezza e fierezza. Abili commercianti controllano Emsa, il porto più importante dell’emi-continente e il loro dono consente loro di individuare la presenza di acqua o di vene metallifere nel sottosuolo.

1 commento:

  1. Questo libro mi ispira sempre di più, adoro il fatto che sia così tanto dettagliato, senza tralasciare i minimi dettagli!

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