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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

26 gennaio 2016

Nuove uscite Dunwich Edizioni - Gennaio


Titolo: Carnacki – Il Cacciatore di Fantasmi Vol. III
Autore: William H. Hodgson
Genere: Horror
Pagine: 92
Prezzo: 0,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita: 19 gennaio
Link di acquisto: http://goo.gl/4u8CPP
L’ebook contiene:
- IL MAIALE
- LO JARVEE STREGATO
- LA SCOPERTA


William Hope Hodgson, scrittore britannico e maestro dell’horror, fu uno degli autori preferiti di H. P. Lovecraft, che si ispirò al suo capolavoro, La Casa sull’Abisso, per ideare il ciclo di Cthulhu. I racconti di Hodgson, qui ritradotti, sono incentrati sulla figura di Carnacki, cacciatore di fantasmi e indagatore del sovrannaturale. In ogni storia il protagonista vi trasporterà nelle atmosfere cupe e terrificanti che hanno segnato la storia della letteratura di genere. Attraverso l’uso di strumentazioni speciali da lui create, quali il celebre Pentacolo Elettrico, Carnacki riuscirà a risolvere i difficili casi di manifestazioni ultraterrene che è chiamato a indagare. 


Titolo: Nyctophobia – Mondo Senza Luce
Autore: Carlo Vicenzi
Genere: Distopico
Pagine: 250
Prezzo: 2,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita: 19 gennaio
Link di acquisto: http://goo.gl/CrbwBZ
NB: Fino al 24 gennaio sarà gratuito il primo romanzo di Carlo Vicenzi, Ultima – La Città delle Contrade, a questo indirizzo: http://goo.gl/UXM7uP 



Le porte della città si sono chiuse alle spalle di Eliana, sul suo capo una sentenza di esilio che ha lo stesso sapore di una condanna a morte. 
Nessuna luce. Il Buio ha nascosto il sole agli occhi degli uomini e ora il mondo è immerso nell’oscurità. In un futuro distopico gli esseri umani si sono rinchiusi nelle città, dove possono tenere a bada le Tenebre con il fuoco e l’elettricità. Ma l’ignoto ha sempre esercitato un ambiguo fascino sull’uomo e l’Oscurità sembra diffondere un irresistibile richiamo per coloro che le prestano orecchio. Gli sguardi si rivolgono all’esterno, là dove il Buio ha nascosto il mondo e lo ha plasmato a sua immagine: esseri privi di occhi strisciano dove la luce non arriva, creature sconosciute pronte a ghermire chiunque sia abbastanza pazzo da allontanarsi dalle zone illuminate.


Titolo: Rosa Meccanica (Once Upon a Steam – Episodio III)
Autore: Giulia Anna Gallo
Genere: Steampunk/Fantasy
Pagine: 90
Prezzo: 0,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita: 19 gennaio
Link di acquisto: http://goo.gl/slm9Cc
Presentazione del progetto: Steamwood non è un regno da favola. È immerso nel vapore e le sue esalazioni nascondono le stelle, lasciando intravedere nel cielo soltanto una cupa vastità illuminata da due lune gemelle. In un’ambientazione a tratti vittoriana e a tratti steampunk, si muovono i protagonisti delle novelle della serie, incontrandosi – e scontrandosi – sullo sfondo di un universo in bilico tra l’incanto e una minacciosa profezia circa l’arrivo della Stagione dell’Insomnia. Il Narratante, una figura misteriosa senza volto né voce, farà da collante alle varie storie, manifestandosi in modi sorprendenti. Ogni racconto è la rivisitazione di una fiaba classica, ben conosciuta dai lettori, ma che si rivelerà ai loro occhi con nuove sfumature.

In una terra da favola in cui Bene e Male paiono poli opposti privi di sfumature intermedie, Bestia è sempre stato etichettato al primo sguardo come Cattivo, in parte per via delle sue origini e in parte per via dell’aspetto rozzo e minaccioso. Nessuno considera l’ipotesi che possa decidere di assecondare il suo lato umano e non c’è modo che la brava gente di Steamwood lo tratti come qualcosa di diverso da un mostro. L’unica capace di vedere oltre le apparenze e giudicarlo in base alle sue azioni sembra essere la giovane Bella, la prima fanciulla ad avvicinarglisi senza riserve e a fargli accelerare i battiti del cuore.
Peccato che per redimersi agli occhi del mondo non abbia altra scelta se non tradirla.



Titolo: Tankbread

Autore: Paul Mannering
Genere: Horror
Pagine: 270
Prezzo: 3,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
Data di uscita: 19 gennaio
Link di acquisto: http://goo.gl/HZr6yH

«Tankbread è uno spasso dall’inizio alla fine. Un viaggio epico in un territorio invaso da zombie, una specie di incrocio tra Mad Max e Dawn of the Dead. Tra grandi scene d’azione, momenti divertenti, copiose quantità d’orrore e un personaggio per cui finirete per affezionarvi, Tankbread è un romanzo unico nel saturo marasma dei titoli legati agli zombie. Leggetelo e godetevelo. Io l’ho fatto.»
(David Moody, autore delle serie Autumn e Hater) 

Dieci anni fa l’umanità ha perso la guerra per la sopravvivenza.
Ora zombie intelligenti governano la Terra. I sopravvissuti vivono in un mondo pericoloso sull’orlo dell’estinzione e nutrono i non morti con la carne di persone clonate: il tankbread.
Un fuorilegge deve intraprendere un viaggio nelle terre desolate dell’Australia, facendosi strada nel cuore dell’apocalisse alla disperata ricerca di un modo per salvare gli ultimi esseri umani e distruggere la minaccia dei non morti.
La sua unica compagna è una ragazza con un segreto straordinario. Il suo nome è Else. Ed è tankbread.


Titolo: Zomb Saga – Libro Uno
Autore: Autori Vari
Curatore: Antonio Amodeo
Pagine: 207
Genere: horror
Data d’uscita: 19 gennaio
Link d’acquisto: http://goo.gl/H1t5cJ

«Una raccolta di storie entusiasmanti. Un ottimo esordio per l’universo di Zomb che appassionerà tutti gli amanti della letteratura Z.» (Alessandro Iascy – TrueFantasy)

In un mondo devastato da un’apocalisse zombie, quattro diversi tipi di morti viventi costringono l’umanità a dividersi in altrettante fazioni. Nomadi, religiosi, reietti e militari si contenderanno ciò che resta del mondo che conosciamo cercando di sopravvivere a zombie vaganti, posseduti, mutanti e infetti. Antonio Amodeo, Daniele Picciuti, Alexia Bianchini, Mala Spina, Marco Roncaccia, Fabio Ghioni e Samuele Fabbrizzi creano una raccolta di racconti ambientata in un universo che cerca di mettere d’accordo tutti gli appassionati della letteratura Z. Zomb Saga si avvale inoltre della collaborazione di Federico “Videodrome” Frusciante che non manca di deliziare i fan del grande schermo con un breve saggio riguardante il cinema.

25 gennaio 2016

Segnalazioni DeA: La notte che ho dipinto il cielo di Estelle Laure - Everneath di Brodi Ashton


Titolo: La notte che ho dipinto il cielo 
Autrice: Estelle Laure 
Editore: De Agostini 
Prezzo: €14,90 cartaceo - ebook €6,99
Data di uscita: 16 Febbraio 2016

Il romanzo d’esordio più atteso dell’anno.
Una storia romantica, commovente, inaspettata, dolorosa e piena di speranza.
Come la vita, come l’amore.

Per Lucille, diciassette anni e una passione per l’arte, l’amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo, Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nemmeno a se stessa: sua madre se n’è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrennie sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l’una dall’altra. Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l’amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un’altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì? L’unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi… 



Titolo: Everneath (Everneath #1)
Autrice: Brodi Ashton
Editore: De Agostini
Prezzo: €14,90
Data di pubblicazione: 26 gennaio 2016


A volte l’Inferno è più vicino di quanto immagini.

Per molte, moltissime settimane Nikki Bennett è scomparsa, svanita nel nulla. Senza nemmeno una parola o una spiegazione. Perché una spiegazione razionale per quello che le è successo non c’è. Nikki è stata risucchiata all’Inferno, imprigionata in un mondo disperato e privata di tutte le emozioni. Adesso, però, le è stata data una possibilità: quella di tornare a casa per sei mesi, sei mesi soltanto. Nikki è decisa a riprendersi la propria vita. Vuole trascorrere ogni singolo minuto con la famiglia e con Jack, il ragazzo che ama più di se stessa. Ma c’è un problema: Cole, l’Eterno dal fascino oscuro che l’ha seguita dall’Oltretomba e che è pronto a tutto pur di riaverla. Nikki sa di avere pochissimo tempo per cambiare il proprio destino. Prima che l’Inferno la reclami… questa volta per sempre. L’indimenticabile storia di un amore maledetto e immortale. Il mito classico di Persefone torna a vivere nelle pagine del primo capitolo di una nuova, bellissima serie dalla suggestiva cornice paranormale.

Valentine's day Giveaway - Una scatola piena d'amore


Regolamento:
Commentare
Dovranno essere presenti nel commento:

1. una bella frase
DOVETE FARCI INNAMORARE DI UN LIBRO
perciò aprite il vostro cuore e tirate fuori parole d'amore! (esempio: "Cosi vicini" ve lo consiglio perché insegna molto sull'amore e fa capire che dopo tutte le cose orribili che ti possono capitare nella vita, l'amore è sempre lì pronto a salvarci la vita quando meno ce lo aspettiamo)
2. le vostre scelte in ordine di preferenza
(esempio: gialla - rossa - lilla - viola - rosa - fucsia)
3. EMAIL per essere contattati un caso di vittoria.
4. Condividere pubblicamente questo post sui vostri social, invitando i vostri amici a partecipare.
5. ISCRIVERSI ai lettori fissi dei SEI BLOG

POTETE SCEGLIERE DI COMMENTARE IN UNO O IN PIU' BLOG - RICORDATE PERO' CHE I COMMENTI DOVRANNO ESSERE DIVERSI PER OGNI BLOG.

SARA' POSSIBILE COMMENTARE FINO AL 10 FEBBRAIO. OGNI BLOG SCEGLIERA' IL COMMENTO  CHE PREFERISCE TRA TUTTI. (NON SARANNO ASSEGNATI NUMERI perciò non chiedeteci quando li assegneremo.) 

Il 14 febbraio pubblicheremo su tutti i blog i nomi dei SEI vincitori.


PREMI:
Da oggi potrete provare a vincere una di queste scatole piene d'amore :
(vi basterà aprire i link per scoprire di più)

La scatola Rosa

La scatola Rossa 

La scatola Fucsia

20 gennaio 2016

Romantic Giveaway ❤



Vi presento il primo Giveaway in collaborazione con il blog Profumo di Storie. San Valentino si avvicina e cosa c'è di meglio di un libro d'amore? Questo Giveaway permetterà a 5 fortunati vincitori di aggiudicarsi alcuni tra i libri d'amore che abbiamo amato di più in formato ebook.
Il Giveaway inizierà il 20 gennaio e terminerà il 13 febbraio ore 23:59.



REGOLE
- Iscriversi ai lettori fissi di Profumo di Storie e Lettere d'inchiostro
- Mettere mi piace alle pagine facebook di Profumo di Storie e Lettere d'inchiostro
- Lasciare un commento con il titolo del libro scelto e una email
- Condividere il post in un social network a scelta e lasciare il link nel commento
(Potete lasciare il commento in uno solo dei due blog, poi ci occuperemo noi di creare una lista ed estrarre i vincitori attraverso il sito random.org)

Valentine's Day Giveaway - Due chiacchiere con Anna Grieco


Eccoci qui con l'ultima intervista del Giveaway di San Valentino. Oggi avete la possibilità di conoscere meglio Anna Grieco, autrice di La Capoclan.


1) Che rapporto hai con l'amore?
Con l’amore ho un ottimo rapporto perché sono circondata dall’affetto di mio marito, che è la persona più importante della mia vita, dei miei figli e dei miei amici più cari. Mi ritengo molto fortunata in questo perché credo che non ci sia nulla di più importante della famiglia e delle persone a cui vogliamo bene. Sacrificherei tutto per loro, anche la scrittura.


2) È  stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
No, non è stato difficile, perché ancor prima di scriverla, una storia parte dalla mia testa. Mi immagino i personaggi, la trama, il background e poi metto nero su bianco. L’ispirazione può arrivare da qualsiasi cosa: da una particolare canzone, da un disegno, da una fotografia, da una persona ecc… 

3) Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici)
Beh, sicuramente si sono modificati parecchio. Nell’epoca odierna è tutto molto veloce e diretto, forse troppo. Si è persa un po’ la magia dell’amore, anche se nei tempi più antichi c’erano altri problemi (come i matrimoni imposti e i mariti e i padri/padroni). Io personalmente penso che aldilà delle epoche, in primis si debba dare priorità a questo sentimento così importante e custodirlo come qualcosa di prezioso.

4) Come ti sei avvicinato alla scrittura?
Mi sono avvicinata alla scrittura leggendo tanto, poi ho deciso di provare a scrivere le mie storie e non limitarmi solo a leggere quelle degli altri.

5) Che tipo di lettore sei?
Sono una lettrice molto esigente, perché oltre a essere una scrittrice sono anche un editor, quindi per forza di cose esamino la storia con occhio parecchio critico.

6) Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
I miei romanzi parlano sempre di amore e di amicizia, di sentimenti forti e di valori. Tutte cose che bisogna ritrovare e conservare gelosamente, perché ci serviranno  in qualsiasi campo della nostra vita.

7) Hai un tuo rituale di scrittura?
Non ho un particolare rituale, vado perlopiù a istinto.

8) Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro)?
No, nulla di che sinceramente.

9) Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
Beh, ormai sono una veterana delle pubblicazioni (ho scritto 18 romanzi e un’infinità di racconti), ma ogni volta che esce qualcosa di nuovo sono emozionatissima e spero che chi mi legga rimanga soddisfatto. Le recensioni della gente sono quelle che mi danno la carica e lo sprone per continuare a scrivere.

10) Una citazione che ami particolarmente (possibilmente d'amore tua o di altri)?
Ce ne sono talmente tante che non basterebbe una pagina per elencarle. Quindi, non sapendo quale scegliere, ti lascio questa, quella del mio ultimo romanzo:
L’animo umano non appare mai così forte e nobile come quando rinuncia alla vendetta e osa perdonare un torto. (Harry Caphin) 

18 gennaio 2016

Valentine's Day Giveaway - Due chiacchiere con Bianca Marconero


Vi propongo un'altra intervista di un autrice che ha aderito al Giveaway di San Valentino. Si tratta di Bianca Marconero con il suo romanzo Albion, primo volume di una saga.

1) Che rapporto hai con l'amore?
Ottimo. È un’idea con la quale vado molto d’accordo.

2) È stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
È stato facilissimo. In caso contrario avrei smesso. Le bozze, ovvero la prima incarnazione di un’idea narrativa, devono essere spontanee. Nel momento in cui sono o sembrano difficili, significa che qualcosa non va. Per quello che riguarda l’ispirazione, i personaggi si scrivono da soli. Mi limito a lasciarli fare.

3) Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici)
Se parliamo di amore romantico e relazioni, credo che il grande discrimine storico, di un discorso comunque complesso, sia nella decisionalità riconosciuta alle donne. Fino ad un’epoca neppure troppo lontana, e ancora oggi, in certe parti del mondo, la donna è stata scelta dall’uomo e costretta dalle circostanze a farselo piacere. In molti contesti sociali era un oggetto silenzioso e passivo dell’interesse amoroso, non si metteva neppure in conto potesse avere una propria dimensione sensuale e sessuale. La mitizzazione della verginità, l’apoteosi della purezza, l’antitesi santa/peccatrice che ancora esiste in certa narrativa romantica mi sembrano la prova di come l’uomo, per secoli, abbia stabilito i confini all’interno dei quali la donna poteva muoversi. I tempi moderni e l’emancipazione hanno contribuito a definire una donna diversa e ne segue più autonoma. Credo che l’amore sia diventato più consapevole nel momento in cui si è riconosciuto che entrambe le parti hanno voce in capitolo.

4) Come ti sei avvicinato alla scrittura?
Credo che la scrittura si sia avvicinata a me. Siamo sempre scelti, in un modo o nell’altro.

5) Che tipo di lettore sei?
Onnivoro, disordinato, scostante, ortodosso.

6) Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
Che la vita è come una partita di carte. Ti possono capitare quelle buone, e la vittoria sarà alla tua portata, senza sforzi. Ma possono capitarti quelle cattive. E allora devi provare a fare la miglior partita del mondo con quello schifo che hai in mano. Ed è lì che si vede la misura di un essere umano.

7) Hai un tuo rituale di scrittura?
Non posso permettermelo, a dire il vero. Ho una vita frenetica e nessun controllo sull’ispirazione. Scrivo con quello che capita, su tutto ciò che capita e mi considero fortunata se si tratta di una pilot
V5e un blocco Faber-Castell.

8) Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al libro?
Avrei voluto registrare le conversazioni al bar che ho avuto la scorsa estate col mio editor, Giampaolo Corradini. Avere un punto di vista maschile, sulle interazioni romantiche, è stato illuminante. Da donna, finivo per raccontare i miei ragazzi corteggiando la vanità femminile.
Era un vero tradimento nei confronti dei personaggi. Ti faccio un esempio. Avevo una scena il cui Marco, il protagonista, era ubriaco e piuttosto eccitato e finiva per fare una specie di maldestra dichiarazione d’amore alla ragazza che gli piaceva; Giampaolo la lesse e mi disse “non ci credo, non funziona. Lui è un ragazzo è ubriaco e lei gli piace. Come minimo gli mette una mano sulla tetta”. Okay, al di là del linguaggio esplicito, per amore di verità, io lo ringrazio sempre per avermi fatto capire che, fermo restando l’amore, un ragazzo a questo pensa.

9) Cosa ti ha lasciato questo libro, oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
Ogni storia pubblicata è un congedo che lascia un piccolo vuoto. Non è una sensazione del tutto piacevole. Ma è indubbiamente una gioia metterlo in circolo e accorgersi che può arrivare a suscitare reazioni, a toccare delle corde. Se un romanzo è una bacchetta che può far magie, è il lettore il vero mago che le realizza, mettendo a disposizione delle parole scritte il proprio cuore e il proprio cervello.

10) Una citazione che ami particolarmente.
In Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, c’è una preghiera indiana che recita:
Dio mi conceda
la serenità di accettare
le cose che non posso cambiare,
il coraggio
di cambiare quelle che posso
e la saggezza
di comprendere sempre
la differenza.
Ecco, credo che si applichi perfettamente all’amore. Perché ci sono storie che non possono funzionare, e occorre la serenità di accettarlo; perché ci sono storie che possiamo salvare, se troviamo il coraggio di cambiare noi stessi, e infine perché tutti vorremmo la saggezza necessaria per comprendere, sempre, la differenza.

Valentine's Day Giveaway - Due chiacchiere con Jenny Anastan


È il turno di Jenny Anastan, autrice di Resta con me. Siete curiosi di saperne qualcosa in più?


1) Che rapporto hai con l'amore?
Sono innamorata dell’amore, di tutte le sue sfaccettature. Per questo amo perdermi nelle pagine dei libri che parlano di “grandi” storie d’amore, o vedere film struggenti. Io, però, non sono molto romantica. Sono una donna più pratica, che non ha bisogno di grandi gesti per capire che il mio lui è innamorato di me. Quindi posso dire che ho un rapporto molto serene con l’AMORE.

2) È stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
Non è stato per nulla difficile, scrivere di una storia d’amore è la cosa che più prediligo. Ma in fondo tutti i libri girano intorno all’amore. L’amore per un compagno, per un figlio, per un lavoro o per qualsiasi altra cosa. Credo che l’amore stia alla base di ogni cosa. Per quanto riguarda i miei libri, non ho preso ispirazione da niente, mi metto davanti a un foglio bianco e scrivo. Cerco di creare una storia che non sia legata a qualcuno che conosco, perché mi troverei in difficoltà nello spiegare un sentimento che ho visto. Mentre, creare una storia da zero, mi dà meno problemi e molte più soddisfazioni.

3) Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici)
Penso che non sia l’amore a essere cambiato, ma il mutamento delle storie e dei rapporti è dovuto molto all’evoluzione della donna. Nei secoli ci siamo emancipate modificando nettamente gli equilibri delle relazioni d’amore. La cosa divertente è che nei romanzi, invece, le cose sono diverse. Le donne di molti classici datati, risultano più forti e determinate di alcuni romanzi moderni.

4) Come ti sei avvicinato alla scrittura?
Per caso. Quando ho partorito il mio stile di vita è cambiato, passavo molto più tempo a casa. Alla sera leggevo parecchio, un giorno mi sono imbattuta in un sito di Fan Fiction (io sono una fan sfegata della Saga di Potter) e, dopo averne lette molte ho pensato: perché non provarci? Era settembre 2013 quando scrissi la prima Fan Fiction, e nel luglio 2014 ho provato a scrivere qualcosa di originale. Così ho pubblicato su Amazon “Resta con me”.

5) Che tipo di lettore sei?
Sono una lettrice compulsiva. Amo vari generi, forse il mio preferito è il fantasy. E poi leggo veloce, molto veloce. Un romanzo di 240 pagine lo divoro in un paio d’ore… questo mi fa spendere davvero tanti soldi!!!

6) Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
Nessuno in particolare, io spero solo di dare un po’ di relax. La lettura dovrebbe aiutare a rilassarci, ad avere qualche ora di pura tranquillità, persi in mondi e storie diverse.

7) Hai un tuo rituale di scrittura?
No, nessuno. Di solito scrivo nel poco tempo libero che ho, e con mio figlio che trotterella di qua e di là.

8) Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
La cosa più importante di aver pubblicato “resta con me”, è stata la possibilità di incontrare persone fantastiche: sia lettrici che scrittrici.

9) Una citazione che ami particolarmente (possibilmente d'amore tua o di altri)?
Dove tu sei, quella è casa. Di Emily Dickinson
Questa frase rispecchia ciò che significa per me la parola AMORE.

13 gennaio 2016

Valentine's Day Giveaway - Due chiacchiere con Jodie Holmes


Ecco qui un'altra intervista per il Giveaway di San Valentino: questa volta tocca a Jodie Holmes, autrice di Like Lions.


1) Che rapporto hai con l'amore?
Ottimo! Credo che l'amore sia il condimento più saporito della vita (sì, lo so... è una frase banalissima!)

2) È stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
No, non molto. Avril e Matteo sembrano essere stati generati dalla mia fantasia apposta per amarsi.

3) Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (Puoi anche fare esempi di grandi storie d'amore di grandi classici)
Oggi l'amore è più spontaneo. Ci diamo del tempo per conoscerci, non abbiamo paura dell'intimità e siamo più liberi di esprimerci, specialmente noi donne. Credo che molte differenze le si possano riscontrare leggendo molti scritti, tra cui quelli di Jane Austen e Arthur Golden (anche se "Memorie di una Geisha" riguardava più il mondo Orientale).

4) Come ti sei avvicinato alla scrittura?
Un po' come tutti gli altri scrittori: dalla lettura.

5) Che tipo di lettore sei?
Sono pignola, anche se basta davvero poco a conquistarmi (talento, originalità e un'ottima conoscenza della grammatica). Sembrano cose scontate in un libro, ma...

6) Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggono il tuo libro?
Il padre di una mia cara amica una volta disse: "Tutto ciò che desideri sta aldilà della paura". L'unica cosa che vi può fermare siete voi stessi: impegnatevi, vedete che i frutti arriveranno con il tempo!

7) Hai un tuo rituale di scrittura?
L'unica cosa che sento davvero la necessità di fare è quella di ascoltare della musica. Non quella commerciale, intendiamoci: preferisco i lavori di Olafur Arnalds o, in questo particolare periodo, di Jonathan Morali.

8) Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro)?
Il tempo che impiego nel cercare dei nomi per i miei personaggi. Sto ore intere sul sito Nomix perfino per un personaggio secondario!

9) Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di averlo pubblicato?
Una maggiore autostima e fiducia nelle mie capacità.

10) Una citazione che ami particolarmente (possibilmente d'amore tua o di altri)?
"Sai, ho sempre desiderato che tu mi guardassi come guardi lei". (Arisu Satou, "Like Lions")

12 gennaio 2016

Valentine's Day Giveaway - Due chiacchiere con Artemisia Birch



Buongiorno! Oggi cominciamo con un'altra delle interviste per il giveaway di San Valentino. Vi presento l'autrice di La porta tra i mondi. Pronti a chiacchierare con Artemisia Birch?


1) Che rapporto hai con l'amore?
Considero l’amore il sentimento più importante, e proprio per questo gli deve essere attribuito il valore che ha, senza sconti, senza compromessi. Innamorarsi è magia e magia è vivere la realtà nel modo più completo possibile. Personalmente, in amore sono sempre stata estremamente selettiva. Non ho mai considerato prioritario avere un rapporto d’amore o il matrimonio, e per questo ho sempre puntato al meglio che quel momento era in grado di offrirmi. Non ho bisogno di dover trovare qualcuno che possa rendermi felice:la mia vita è già molto bella così; l’uomo che scelgo deve essere assolutamente speciale, oppure ne faccio volentieri a meno.

2) È stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
La storia d’amore tra Ardan e Misandra è molto intensa e molto particolare. Lei è una donna dalle qualità quasi divine e lui è uno dei Guardiani più potenti di Wise. Il loro rapporto va decisamente oltre quello che accomuna due persone normali, perché i livelli di comunicazione tra loro sono molteplici: essi comunicano anche con la mente e ciò impedisce ogni schermaglia e ogni fraintendimento; le sensazioni e le emozioni che provano, poi, sono sublimate da una consapevolezza di se stessi e dell’altro fuori dal comune. Non è stato difficile dare vita ad una tale magia tra di loro, perché è ciò che, in modo più concreto, dovrebbe succedere in un vero e profondo rapporto d’amore.

3) Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici)
Il tempo non altera i sentimenti, ma le modalità con cui vengono espressi. Certamente, la facilità di comunicazione di cui godiamo oggi, oltre avere dei vantaggi evidenti, sottrae in parte l’emozione dell’attesa, lo struggimento per qualcosa che si desideriamo ardentemente, ma che tarda ad arrivare. Mi riferisco a quella che poteva essere una corrispondenza epistolare, comenelle vicendedi Darcy ed Elisabethnarrate da Jane Austen in “Orgoglio e pregiudizio”, per esempio. L’unico modo di comunicare, allora, era quello di scriversi e si aspettava con trepidazione che arrivasse unaletterache spesso sifaceva attendeva a lungo.Ma ogni tempo ha le sue gioie e le sue sofferenze e la sostanza rimane la stessa, per fortuna.

4) Come ti sei avvicinato alla scrittura?
Il mio approccio alla scrittura è iniziato abbastanza tardi, nel 2008, dopo essere stata una grande lettrice, soprattutto del genere fantasy. In realtà mi piaceva pensarmi scrittrice già da tempo, sebbene non avessi mai scritto nulla di particolare, se non qualche breve racconto. Improvvisamente ho capito che eraquello che desideravo fare più di ogni altra cosa e da quel momento non ho più smesso.

5) Che tipo di lettore sei?
Come lettrice sono una grande appassionata di fantasy. Ho letto moltissimi autori, soprattutto stranieri: M.Z.Bradley, Tanith Lee, M.Llywelyn, A. Sapkowsky, R. Hobb, J.R.R. Tolkien, T. Brooks, C.Miéville, C.S.Lewis e molti altri. Tra tutti, quella che più ho trovato affine a me è Marion Zimmer Bradley, in particolare con il ciclo di Avalon. Naturalmente la mia cultura letteraria non si limita al solo genere fantasy, ma è quello che prediligo in assoluto.

6) Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
Il messaggio che vorrei passasse attraverso il mio libro è l’importanza di una maggiore consapevolezza di se stessi, delle proprie potenzialità, dei propri pregi, e una maggior fiducia nell’affrontare ciò che ci succede ogni giorno. Non siamo vittime, ma veri e propri protagonisti della nostra vita. E un occhio di riguardo lo riservo al femminile, troppo spesso svalutato o mal gestito dalle donne stesse, per varie ragioni, da quelle culturali a quelle personali.

7) Hai un tuo rituale di scrittura?
Quando scrivo, solitamente abbozzo una scaletta generale del libro, per sapere da dove parto e dove voglio arrivare. Ho in mente quello che voglio trasmettere, ma puntualmente mi lascio sorprendere dalle meraviglie dell’imprevisto, quindi spesso i vari passaggi che avevo pensato in un primo momento vengono letteralmente stravolti dall’ispirazione del momento. E proprio di ispirazione si tratta, perché molte delle idee che mi vengono le sogno di notte o mi giungono inaspettatamente mentre sono impegnata in altri lavori. Molto spesso non so nemmeno io che cosa succederà nella riga seguente a quella appena scritta e capita che quello che intendevo scrivere cambi radicalmente da un momento all’altro. È quella che io definisco “la magia di scrivere”.

8) Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro)?
Questo libro è nato già in modo molto particolare, perché in realtà l’ho scritto su suggerimento di mio fratello. Mi spiego meglio: stavo discutendo con lui delle caratteristiche che un fantasy, secondo me, dovesse avere e del fatto che non riuscivo a trovare alcun autore che approfondisse ciò che avrei voluto io, come l’uso delle erbe medicinali, per esempio. Allora lui mi disse: “Perché non ne scrivi uno tu?”. Non ci pensai due volte. Salii immediatamente in camera mia e cominciai a scrivere, di getto; la storia veniva fuori da sola, come se da tempo non avesse atteso altro che quello stimolo per poter uscire dalla mia mente. Ed eccomi qui.

9) Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
Naturalmente, veder pubblicato il proprio libro dà un’enorme soddisfazione, ma il primo appagamento sta nell’averlo scritto, nel vedere che prende forma parola dopo parola, nel poter riversare in quelle pagine qualcosa di tuo, una parte di te stesso. In effetti, un libro è lo specchio del suo autore, poiché in ogni scelta stilistica e in ogni argomento trattato viene fuori l’anima dello scrittore.

10) Una citazione che ami particolarmente(possibilmente d'amore tua o di altri)?
La citazione che più mi piace, riguardo all’amore, è quella di Cesare Pavese, uno scrittore a cui sono molto legata, per varie ragioni: “La vera genialità non è conquistare una donna già desiderata da tutti, ma scovarneuna preziosa in un essere ignoto”.

11 gennaio 2016

RECENSIONE: Half Bad di Sally Green

Titolo: Half Bad
Autore: Sally Green
Editore: Rizzoli
Prezzo: €15,00
Pagine: 390
Data di pubblicazione: Marzo 2014
Trama: In una Londra contemporanea e alternativa dove la magia esiste, Incanti bianchi e neri combattono una guerra millenaria e spietata. Appartenere a un fronte definisce il proprio ruolo nel mondo, decreta i nemici, garantisce compagni e alleati. Nathan vive in una zona grigia: figlio di un'Incanto Bianca e dell'oscuro più crudele mai esistito, spaccato a metà, vessato dalla sorellastra con cui è cresciuto, controllato dal Concilio che non si fida di lui, in perenne bilico tra le due facce della sua anima. Nathan in realtà è soltanto molto solo, e spaventato: intrappolato in una gabbia, ferito e in catene, deve fuggire prima del suo sedicesimo compleanno, o morirà. E anche se non vuoi lasciarti andare, è difficile rimanere aggrappati alla metà bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, e forse nemmeno della ragazza di cui ti sei innamorato.

RECENSIONE
Nathan vive in una Londra avvolta dalla magia, ma non si tratta della magia che tutti noi conosciamo. Il suo mondo è diviso tra Incanti Bianchi e Incanti Neri, in cui il bianco è visto come buono e il nero come cattivo. Nathan si trova nell'esatto centro: sua madre è un Incanto Bianco, mentre suo padre un Incanto Nero, l'Incanto Nero più temuto di sempre.
Dopo la morte di sua madre, Nathan vive con la nonna, un fratellastro e due sorellastre. Ad intervalli di tempo, deve recarsi dal Consiglio per vedere se presenta tratti tipici da Incanto Nero o da Incanto Bianco.
I ragazzi sono definiti crisalidi fino ai 17 anni, quando, il giorno del proprio compleanno, ottengono tre doni durante l'apposita cerimonia per ricevere finalmente il proprio potere.
Per tutta la vita, Nathan viene disprezzato, perseguitato, torturato solo perché è il figlio di Marcus, un uomo che lui non ha mai incontrato e con cui non ha mai parlato. Immagina soltanto di avere gli stessi occhi scuri e fantastica sul suo dono immaginando il loro primo incontro.

L'autrice si concentra sul tema del pregiudizio che viene trattato in modo molto realistico e che ha come conseguenza l'emarginazione del protagonista da parte della società, in questo caso rappresentata dai compagni di scuola e da buona parte di Incanti Bianchi. In alcuni punti è abbastanza crudo e mi è sembrato di percepire realmente il dolore di Nathan sul mio corpo.
Come si fa a capire chi è realmente buono e chi il cattivo? Nel caso di Half Bad quelli che dovrebbero essere i buoni spesso e volentieri non agiscono da tali, ma istigano alla violenza e infliggono punizioni esagerate.

Del mondo magico non ci viene spiegato molto. Sappiamo soltanto che gli Incanti si mischiano alle persone comuni, chiamate Profani, e che al compimento dei 17 anni con la cerimonia del dono si riceve il proprio potere. Spero vivamente che nel seguito ci venga spiegato meglio come è strutturato tutto il mondo magico, come è nato oppure solamente che ci venga illustrato un po' meglio.

Ho trovato fastidiosa l'alternanza tra prima e seconda persona, che mi ha causato un po' di confusione in alcuni punti. Il narratore, che coincide con il protagonista, narra le vicende al presente e in prima persona ma in alcuni punti si rivolge direttamente al lettore. Sebbene la trama sia intrigante e ricca di colpi di scena, solo verso metà libro sono riuscita ad entrare nella storia.

Ho sentito molte persone dire di aver trovato parallelismi e riferimenti ad Harry Potter ma io non ci ho fatto per niente caso durante la lettura, quindi posso affermare che la cosa non disturba assolutamente.

Ho visto questo libro come un'introduzione alla serie. Il protagonista intraprende un viaggio interiore alla scoperta di se stesso, alla scoperta della sua vera natura. Sono le scelte a fare di noi ciò che siamo.
Nathan è uno spirito da bianco racchiuso in un corpo da nero e per tutto il corso della storia, in questo primo volume, è alla ricerca di se stesso.
Nel suo mondo si affronta costantemente una guerra, ma la guerra più importante la combatte Nathan ogni giorno nel suo cuore. La sua metà bianca è costantemente in contrasto con quella nera, quale prenderà il sopravvento sull'altra? Questo libro ci insegna che se anche venissimo derisi, esclusi, discriminati fin dalla nascita, avremmo comunque l'occasione di dimostrare chi siamo e cosa valiamo. Non è il colore della pelle, la nazionalità o i nostri genitori a decidere cosa e chi saremo noi per tutta la durata della nostra vita, perché questo possiamo deciderlo solo noi. Nel caso di Nathan, qualsiasi sia il suo potere, sarà il modo in cui deciderà di usarlo che determinerà il colore della sua anima.
“Ogni indizio che un Incanto Bianco simpatizzi con un Incanto Nero è visto come una minaccia. Tutti i Neri sono stanati dai Cacciatori sotto le direttive del Consiglio. Se vengono catturati vivi, subiscono il Castigo. Se un Incanto Bianco aiuta un Nero, viene giustiziato. Io devo dimostrare a tutti, ogni volta, che sono Bianco, che sono fedele ai Bianchi e che i miei pensieri sono puro Bianco.”

Valentine's Day Giveaway - Due chiacchiere con Erika Scarano


Ecco la seconda intervista del blog ad una delle autrici che hanno aderito al Giveaway. Si tratta di Erika Scarano, autrice di Il segreto di Villa Clamberry - Memorie di un Fantasma.

1) Che rapporto hai con l'amore?
Si potrebbe dire che io sia cinica e poco incline all’amore, più d’una volta mi sono ritrovata a spiegarlo come un fenomeno puramente neurobiochimico, ma il punto è che detesto tutto ciò che è banalmente sdolcinato, il tentativo di rendere un sentimento una definizione e quindi qualcosa di universalmente riconoscibile. Non credo si possa amare allo stesso modo. Ciascuno ama a proprio modo e ama gli altri in maniera totalmente differente, senza che questo implichi livelli gerarchici di sentimento. Si ama, questo è tutto. E non possiamo farne a meno.

2) È stato difficile per te scrivere la storia d'amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato l'ispirazione?
Non è nata come una storia d’amore, tutt’altro. È nata come una storia di crescita personale, di scoperta di sé a ritroso, post-mortem. James, il protagonista, si imbatte nell’amore per puro caso e in modo inaspettato perfino a me, che ho scoperto con lui questo sentimento e che ne ho accompagnato l’evolversi. Non mi sono ispirata a qualcuno o a qualcosa, ma ho lasciato che fosse la storia stessa dei protagonisti ad ispirare me e di conseguenza a lasciarmi condurre dalla loro necessità di unione e vicinanza.

3) Come pensi che si siano modificati i rapporti d'amore nel corso del tempo? (puoi anche fare esempi di grandi storia d'amore di grandi classici)
Credo che sia cambiato l’amore perché è cambiato il modo di vivere con sé stessi. Si è meno consapevoli di sé e di conseguenza di ciò di cui si ha bisogno. Nella letteratura troviamo amori struggenti e appassionati, impensabili al giorno d’oggi. Un amore come quello di Elizabeth Bennet e Mr Darcy (Orgoglio e Pregiudizio) non potrebbe realizzarsi tra persone pronte a mettere da parte i propri principi e ideali per chiunque, incapaci invece di scegliere con attenzione quell’unica persona in grado di tenerci testa e al contempo di sorreggerci. E perfino una coppia come Catherine e Heathcliff di Cime Tempestose non sarebbe ammissibile in quest’epoca. Un amore così profondo e commuovente da varcare i limiti temporali e legare la propria anima l’uno a quella dell’altra. Credo che si possa riassumere il tutto con un verso di De André, “continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?”.

4) Come ti sei avvicinato alla scrittura?
La necessità di scrivere è nata come un gioco infantile, un modo per creare le storie che immaginavo e renderle più tangibili del solo pensiero. Divoratrice di libri fin da piccola, credo che la possibilità di “giocare” attraverso la narrazione mi sia parsa una delle scelte più naturali possibili. I miei primi tentativi si sono concretizzati intorno ai nove anni, e poi a tredici con questo mio primo romanzo. Un gioco che ho scoperto essere una parte fondamentale di me stessa.

5) Che tipo di lettore sei?
Entusiasta. Mi elettrizzo per una nuova edizione vista in libreria, mi affanno alla ricerca di un libro che sento di dover leggere in quel particolare periodo, mi emoziono quando porto a casa una nuova storia e mi avvicino con estatico entusiasmo all’immersione che mi attende tra le pagine che si spalancano davanti a me. Leggo ciò di cui sento il bisogno, così come quando scrivo, devo sentire quella spiccata necessità. “È la bacchetta a scegliere il mago, signor Potter”, dice Olivander, e lo ritengo valido anche per i libri. Ci chiamano, quando è giunto il momento.

6) Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
Mi è capitata la fortuna, negli anni, di poter parlare con molti dei miei lettori e sono giunta alla conclusione che non occorre voler chiarificare il messaggio, i lettori hanno la grazia e l’incanto di scovarlo da sé, ma ancora di più, di scoprirne altri che l’autore non sapeva neppure di aver celato tra le righe. Viene così alla luce una parte dello scrittore molto più grande di quanto già non si fosse messo a nudo nel portare allo scoperto parti della propria anima. Posso solo augurarmi che ciascun lettore tratti con delicatezza questi pezzi di noi.

7) Hai un tuo rituale di scrittura?
Ebbene sì, soprattutto quando la spinta alla scrittura si è fatta così forte da non poterla più tenere a freno. Silenzio, senza dubbio, una tazza di tè (freddo o caldo a seconda delle stagioni) e un paio di respiri che non compio consapevolmente, ma che immagino di dover fare perché d’un tratto, tra un respiro e l’altro mi dissolvo e mi ritrovo al di là della mia mente, mentre il mio corpo continua a digitare tasti, io sono altrove.

8) Ci sono aneddoti in particolare che ci puoi raccontare riguardo al tuo libro (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro)?
Riguardo “Memorie di un fantasma” c’è un aneddoto circa il vero motivo che mi ha spinto a pubblicarlo. È stato un caso fortuito e l’ennesimo gioco di famiglia, più che altro. Avendo finito di scriverlo, l’ho sottoposto alla lettura dei primi lettori che avevo attorno, i miei genitori e mia sorella. E sebbene lei e mio padre si siano rivelati entusiasti della lettura, rubacchiandosi il manoscritto a vicenda, mia madre si è inizialmente rifiutata di leggerlo, dicendomi, con un sorriso sulle labbra, che lo avrebbe letto solo con una bella rilegatura, “da libro vero”. Così mi sono lanciata in questa sfida, con il solo intento di farlo leggere a lei, fino a quando non mi sono ritrovata presso la Casa Editrice, con gli scatoloni pronti e la prima copia sulla scrivania, a prenderlo tra le mani e annusarne il profumo delle pagine. Mio padre ed io ci siamo guardati dicendo “Sembra un libro vero”, e poi, naturalmente, mia madre ha dovuto leggerlo. E sono felice di dirvi che per fortuna le è anche piaciuto!

9) Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
Consapevolezza soprattutto. Dopo “Memorie di un fantasma” non sono più riuscita a fermarmi nella produzione letteraria, tra pubblicazioni e libri ancora in cantiere, ho scoperto da quel momento che la scrittura è una parte essenziale di me, di come guardo il mondo e di come lo sento. Ma la stesura del diario di James Clamberry mi ha anche permesso di confrontarmi con aspetti di me che ancora non avevo esplorato, e come regalo aggiunto, come se tutto questo non fosse già abbastanza, e vi assicuro che per me lo è, mi ha donato James, un amico, un personaggio che per me è reale tanto quanto voi e me.

10) Una citazione che ami particolarmente(possibilmente d'amore tua o di altri)?
Non si tratta di una citazione d’amore nel senso stretto del termine, ma di amore in questo caso tra amici, ma che penso possa essere estesa a ciascun amore che violi le leggi del tempo e della contingenza. Perché quando si ama, si promette l’eterno.
“E ti dico ancora: qualunque cosa avvenga nella nostra vita, non accadrà mai che, nel momento in cui tu mi chiami seriamente e senta d'aver bisogno di me, mi trovi sordo al tuo appello. Mai!” (Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro)

Valentine's Day Giveaway - Due chiacchiere con Antonella Maggio


Oggi vi lascio la prima intervista del blog per il Giveaway di San Valentino, restate aggiornati e avrete la possibilità di partecipare!
Di seguito troverete le risposte di Antonella Maggio, autrice di Un'estate a Rimini per innamorarsi.


1) Che rapporto hai con l’amore?
L’amore è un’arma a doppio taglio ed io sono spesso una persona incostante. Prometto sempre a me stessa di non lasciarmi intimorire o rendere debole dai sentimenti, poi crollo sotto il peso dell’amore. Dipendo dall’amore più di quanto io voglia ammettere e infondo mi sta bene così, perché se spesso lo rinnego, dentro di me so per certo che l’amore può tutto. Ha fatto miracoli anche con me :P

2) È stato difficile per te scrivere la storia d’amore del tuo libro? Qualcosa o qualcuno ti ha dato ispirazione?
Un’estate a Rimini per innamorarsi è stato per me un esperimento, mi lasciavo alle spalle il genere fantasy per immergermi nel rosa. La mia fonte d’ispirazione sono state due canzoni di Francesco Regna, “Il mio giorno più bello nel mondo” e “Vivendo adesso” che hanno dato vita nella mia testa a una storia on the road tutta all’italiana. E poi desideravo raccontare la delusione vista con gli occhi di un uomo, perché diciamocelo, non solo noi donne soffriamo quando finisce un amore ma la storia si è complicata e poi si è scritta da sé, decretando quello che adesso è il mio genere di scrittura. Adoro scrivere romance e penso che continuerò su questa strada, anche se non è escluso che possa fare altri esperimenti.

3) Come pensi che si siano modificati i rapporti d’amore nel corso del tempo? (puoi anche fare esempi di grandi storie d’amore di grandi classici)
Beh, l’amore come tutti i sentimenti ma come la vita in generale, cambia di generazione in generazione. Io, ad esempio, se penso a una storia d’amore, quella con la A maiuscola, mi ritrovo a immaginare i miei nonni. Mio nonno non riusciva più a riconoscere i nipoti a causa dell’Alzheimer, ma la malattia nulla ha potuto per cancellargli il volto e il nome di mia nonna, sua moglie, la compagnia di una vita. Oggi è ancora così? Francamente non lo so e quello che si vede e sente in giro non è molto rincuorante, ma io non demordo, continuo a crederci e lo scrivo.

4) Come ti sei avvicinata alla scrittura?
La scrittura è nata con me, ma all’inizio la tenevo a bada, quasi prigioniera perché credevo di poter fare altro, volevo fare altro ma la vita mi ha spezzato le ali e costretto a fare un passo indietro. Ora la ringrazio perché senza la scrittura sarei persa, è la mia necessità, uno dei miei bisogni primari.

5) Che tipo di lettore sei?
Sono una lettrice che sta imparando a leggere un po’ di tutto, anche se i miei generi preferiti sono il romance e il fantasy. Adesso, lontana dalle letture imposte durante gli anni di scuola, sono finalmente libera di scegliere da me cosa leggere e preferisco decisamente le letture leggere, quelle rilassanti, che permettono di viaggiare con la fantasia o sognare ad occhi aperti per guardare oltre la realtà e poi, con l’avvento degli e-book e del Kindle, ho sempre tanti libri da leggere e l’imbarazzo della scelta.

6) Che messaggio vuoi dare ai lettori che leggeranno il tuo libro?
In tutte le mie storie c’è sempre un significato, un messaggio di speranza e di amore. Un’estate a Rimini per innamorarsi racconta la storia d’amore di due ragazzi italiani, entrambi pugliesi come me. Quando l’ho scritto volevo alzare in alto la bandiera del paese, mostrare che anche nella nostra terra è possibile ambientare storie romantiche e divertenti, volevo raccontare di un ragazzo che ha sentimenti e soffre, di due persone che si incontrano e complice il destino e un’estate indimenticabile, si riscoprono anime gemelle. L’esperimento è riuscito alla grande e presto Vito e Camilla torneranno sulla scena con una nuova storia.

7) Hai un rituale di scrittura?
Il mio rituale di scrittura? Prima di iniziare una nuova storia, sono solita afferrare l’agendina e scrivere tutti i nomi femminili e maschili che più mi piacciono, poi i cognomi e giocare con gli accostamenti e i suoni. Senza questo piccolo passaggio non riesco ad andare avanti.

8) Ci sono aneddoti in particolare che puoi raccontare riguardo al tuo libro? (che riguardano la sua scrittura, la pubblicazione o altro?)
Un’estate a Rimini per innamorarsi nasceva con un altro titolo: “A Rimini con la sposa”. Poi ho ripreso in mano il testo per creare una seconda edizione e ci sono stati molti cambiamenti. Tra l’altro il libro nasceva come autoconclusivo, non era previsto il seguito che uscirà a breve, richiesto proprio dai miei lettori. Vi svelo anche una piccola curiosità: nel prossimo romanzo ce ne saranno delle belle, nuovi personaggi, alcuni dei quali anche reali.

9) Cosa ti ha lasciato questo libro oltre alla soddisfazione di vederlo pubblicato?
Devo essere sincera, non avrei mai creduto che i lettori potessero affezionarsi e amare Vito e Camilla come li amo anche io, forse perché sono due ragazzi comuni, perché in loro è facile immedesimarsi, condividere pensieri e gioie, paure e sogni.

10) Una citazione che ami particolarmente (possibilmente d’amore tua o di altri)
“È l’amore che genera la vita, è l’amore che ci rende migliori, che ci rende umani, che fa battere il nostro cuore e ci fa sentire vivi.” Tratto da Manchi solo tu – Antonella MaggioButterfly Edizioni

5 gennaio 2016

Segnalazione Eden Editori: Save Me di Jenny Elliot (Febbraio 2016)

Titolo: Save Me
Autore: Jenny Elliot
Collana: DARKNESS
Formato: 14x22
Pagine: 280
Data di pubblicazione: FEBBRAIO 2016

TRAMA

Nella minuscola cittadina costiera di Liberty, in Oregon, sta accadendo qualcosa di strano. Cara non ha mai visto una balena nuotare abbastanza vicino da riuscire a toccarla ‒ e tanto meno da farla cadere nelle acque ghiacciate. Fortunatamente, David, l’affascinante nuovo arrivato, è lì a salvarla e il soccorso porta a un legame più profondo di quanto Cara abbia mai immaginato. Ma poi viene a sapere una cosa su David che cambia tutto e Cara ne è devastata. Si rivolge alla sua migliore amica per ricevere un po’ di conforto ma Rachel è cambiata. È improvvisamente vittima di una stregoneria ed è sempre più ossessionata dal suo nuovo ragazzo... Cara ha perso la sua migliore amica, ha scopertoche la sua anima gemella è off limits e ha attirato l’attenzione di uno stalker. Ma non è completamente sola. Il suo bellissimo nuovo amico misterioso, Garren, è lì a confortarla. Ma è possibile che Garren sia così perfetto?

L’AUTORE

Jenny Elliot risiede da una vita nello Stato di Washington con suo marito e quattro figli. Scrivere romanzi di narrativa è il suo metodo preferito per evitare l’insanità. Altre tecniche di evitamento includono: leggere, giocare a Scarabeo e visitare i Social Media. Save me è il suo primo romanzo.

4 gennaio 2016

Segnalazioni firmate Milena Edizioni: Arabesque - Carne e Ossa

Titolo: Arabesque
Autore: Livin Derevel
Genere: LGBT / Fantastico
ISBN: 9788898377459
Prezzo: € 16.00
Collana: Letteratura LGBT
Rilegatura: Brossura fresata
Numero pagine: 374
Dimensioni: 13x19 cm con alette
Link per l'acquisto: Amazon

“Esprimi un desiderio. Qualcosa accadrà”

Non è la giornata fortunata di Bentley Flores. L’esame per cui si era dato tanto da fare è stato improvvisamente rimandato, la ragazza per cui ha una cotta non ha tempo da dedicargli, e piove. In più ecco spuntare una donna un po’ hippy e un po’ santona, che lo usa come facchino prima di regalargli una lampada di dubbio gusto come ringraziamento. Tornare a casa gli pare la salvezza, e invece chi è quello strano ragazzo tutto sorriso che Bentley non ha mai visto prima? Perchè sembra così affezionato a lui? Ma soprattutto, com’è che ha la capacità di esaudire desideri? Bentley non ha idea di cosa inizi a succedere nella sua vita, e tenterà di trovare il modo di cavarsela attraverso una storia impregnata di realismo magico, dove suo malgrado sarà eletto il padrone di un inaspettato genio della lampada.
L’autrice Livin di solito non è quella che sembra, ma anche quel che sembra è interessante. Scrive fin da piccina perché è la sua missione. Non sa inventarsi storie, ma le sa raccontare molto bene. Se il diavolo si annida nei dettagli dev’essere un suo grande amico. Le piace adagiarsi nelle sue ricerche di posti sconosciuti e sondare le reazioni umane, per poi scriverci racconti e romanzi per distrarsi dalla vita che, come diceva - a ragione - Baricco, non è un granché. Scrive di letteratura Rainbow perché sa.

Titolo: Carne e ossa
Autore: Lisa Emme
Genere: Erotico
ISBN: 9788898377442
Prezzo: € 12.00
Collana: Letteratura erotica
Rilegatura: Brossura fresata
Numero pagine: 210
Dimensioni: 13x19 cm con alette
Link per l'acquisto: Amazon

“Una donna impavida e armata del proprio desiderio, volto alla conquista di un essere divino, di un vip difficile da sottomettere al dominio del suo piacere perverso”

Maria è una giovane e seducente trentenne, sicura della propria femminilità, piacevolmente succube di un erotismo diverso, affascinante, a lei sconosciuto. La sua ormai profonda esperienza non può che superare i limiti del proibito, di quel che fino a un attimo prima era lecito e inviolabile. Una nuova, eccitante sfida le si presenta dinanzi: un uomo, non uno qualsiasi, bensì un vip famoso e dedito allo spettacolo, uno di quelli paparazzati senza tregua, uno dei cosiddetti “irraggiungibili”. Agli occhi di Maria è a un primo impatto un sogno erotico a occhi aperti, poi diviene via via sempre più umano e percepibile. Un provocare, quello di Maria, sottile ma eccitante e profondo, quanto basta a svelare la natura umana di una pseudo divinità fatta di carne e ossa, con tutte le sue debolezze e perversioni terrene. In una narrazione immersa nel quotidiano, una vicenda impossibile, che può essere una metafora del nostro rapporto con la vita ai tempi della crisi economica e morale.
Il sesso non ha un protocollo di comportamento, né un copione da interpretare. Il sesso si ribella alla mente e al corpo. Si rifiuta di lasciarsi ammirare da psiche. Trasuda dai pori della pelle, si insidia attraverso il respiro, il sangue, e ansima l’anima con l’intento di sporcarla del tormento che gli ha dato vita, alimentandosi di esso. Il sesso è imperterrito, impavido, egoista e bastardo; esige massimo amore e massimo rispetto per se stesso. E quando ha ottenuto quello che voleva fugge via sadico, lasciandoti morire per la sua assenza. E poi, ancora, divertito, ritorna per burlarsi di te con uno sprizzo di bontà che ti ridona la vita. (Lisa Emme).
Lisa Emme è già autrice di Le stanze dei giochi proibiti.

1 gennaio 2016

RECENSIONE: Let it Snow, innamorarsi sotto la neve - John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle

Titolo: Let it snow, innamorarsi sotto la neve
Autori: John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle
Data di uscita: 12 Novembre 2015
Editore: Rizzoli
Prezzo: €16,50
Trama: È la Vigilia di Natale a Gracetown. Scende la neve, i regali sono già sotto l’albero e le luci brillano per le strade. Sembra tutto pronto per la festa, ma una tormenta arriva a sparigliare le carte. Così si può rimanere bloccati su un treno in mezzo al nulla e vagare per la città fino a incontrare un intrigante sconosciuto. Oppure prendere la macchina per raggiungere una festa che promette di essere memorabile, per scoprire che l’amore è più vicino di quanto pensassimo. O ancora ritrovare qualcuno che si credeva perduto, ma solo dopo una giornata piena di imprevisti e di… maiali. Grazie a John Green, Maureen Johnson e Lauren Myracle, affermati autori Young Adult, la magia delle vacanze splende su questi tre racconti d’amore, che s’intrecciano tra loro mettendo in scena baci appassionati e avventure esilaranti.


RECENSIONE
Ho atteso la traduzione di questo libro per un sacco di tempo ed avevo quasi ceduto ("Lo devo prendere, a costo di leggerlo in inglese" mi dicevo) quando ho scoperto che proprio sotto le fese sarebbe uscito in italiano.
Ho amato il modo in cui i tre autori sono riusciti ad intrecciare i racconti rendendo quello che era un personaggio secondario nel racconto precedente, un personaggio principale. In questo modo abbiamo una visione più ampia di ciò che accade loro e in alcuni momenti pensavo "Ma se a lui sta accadendo questo, all'altro sta accadendo questo" perché non smettevo di fare paragoni tra i racconti.
Come punto d'incontro troviamo la bufera di neve che in tutti e tre i casi è la causa degli avvenimenti successivi.

Jubilee Express: In questo racconto l'amore viene visto come una prova che deve essere superata. La protagonista si imbatte in imprevisti, incontri inaspettati e in un nuovo amore. L'autrice pone l'attenzione del lettore su un tema che sembra banale ma che in realtà è molto importante. In quali casi l'amore è vero amore e in quali, invece, ciò che chiamiamo amore significa vivere all'ombra dell'altro? Incredibile come l'amore ci offuschi la vista e come, accecati da quello che chiamiamo amore, tendiamo a giustificare ogni comportamento sbagliato.
Atmosfera Natalizia ☆☆☆☆
Racconto ☆☆☆☆½

Un cheertastico miracolo di Natale: L'amore nasce da un qualcosa che era già presente, incitato da un'avventura trova sfogo durante una fredda notte innevata. John Green è sempre una conferma per me e resto dell'idea che non si smentisca mai. Chi può dare il nome Carla ad un'auto?
Questo racconto è stato il più divertente dei tre. Mi ha ricordato per alcuni tratti il viaggio in macchina che troviamo in Città di Carta e trovo che spesso i personaggi da lui creati si somiglino. 
In questo racconto l'aria natalizia si respira meno rispetto al primo e anche il romanticismo scarseggia ma tuttavia viene esaltata l'avventura.
Atmosfera Natalizia ☆☆☆
Racconto ☆☆☆☆

Il santo patrono dei maiali: Questo, tra i tre, è stato il racconto che mi è piaciuto di meno e la ragione fondamentalmente è una sola: ho trovato la protagonista lagnosa ed egocentrica, e ciò ha reso la lettura abbastanza noiosa anche se molto veloce. Ho apprezzato molto il modo in cui l'autrice ha fatto sì che tutti i personaggi protagonisti dei tre racconti si incontrassero alla fine concedendoci, così, di avere un quadro finale complessivo in un unico momento.
Atmosfera Natalizia ☆☆
Racconto ☆☆☆½


L'amore che ci viene presentato in questo libro si manifesta mediante varie sfaccettature differenti: un amore nato all'improvviso dopo uno finito, una trasformazione di un altro sentimento, un amore ritrovato. Le storie, avvolte dalla magia della tormenta che colpisce Gracetown nei giorni di Natale, sono ben collegate non solo dal punto di vista della trama ma anche dello stile che tende ad assomigliarsi per tutti e tre gli autori.
Dopo una breve analisi ci tengo a consigliare questo libro a chi ama il Natale, trovo sia perfetto da leggere sotto l'albero. Lo stile è fresco, scorrevole e divertente. Le mie aspettative erano molto alte e per alcuni versi sono state soddisfatte, per altri purtroppo non del tutto. In ogni caso, la trovo una lettura adatta a questo periodo, soprattutto per chi, oltre alla magia del natale, è alla ricerca di ironia e divertimento.