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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

5 aprile 2016

RECENSIONE: La Chimera di Praga, Laini Taylor

Titolo: La Chimera di Praga (Daughter of Smoke and Bone #1)
Autrice: Laini Taylor
Prezzo: €14,50
Editore: Fazi Editore
Trama: Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa inosservata: i suoi capelli crescono di un naturale blu acceso, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi e parla una straordinaria quantità di lingue. Spesso scompare per giorni, e nessuno sospetta che durante quelle assenze vada in giro per il mondo a compiere missioni per Sulphurus, il demone chimera che l’ha adottata alla nascita. Karou non sa nulla delle proprie origini, né possiede ricordi dei suoi veri genitori, e una strana sensazione di vuoto, di memoria perduta agita i suoi pensieri e i suoi sogni senza mai abbandonarla. Così la sua quotidianità praghese, dominata dalla passione per il disegno, è intervallata da improvvisi ed esotici viaggi che la conducono fin dentro i più fumosi vicoli della medina di Marrakesh. Chi è dunque questa giovane e talentuosa avventuriera? Quale mondo si cela in quei disegni di corpi metà animali e metà umani che costellano i suoi fogli? Arriverà una guerra, spietata e senza tempo, a svelare la natura di Karou e della sua famiglia e a farle conoscere il vero amore, tanto passionale quanto contrastato.

RECENSIONE
La Chimera di Praga è il primo libro di una trilogia Urban Fantasy dal titolo originale Daughter of Smoke and Bone. È stato tradotto anche il seguito, con il titolo La città di sabbia, che potete trovare in libreria, e presto uscirà anche il terzo e ultimo volume della serie.

Gli eventi narrati prendono vita a Praga, una città come un'altra che fa da cornice alla nostra storia. Laini Taylor però ha ambientato gran parte della storia in non-luoghi. Cosa sono?, vi starete chiedendo. Ed è qui che entra in gioco l'originalità. La chimera di Praga si distingue per essere un fantasy che vede come personaggi principali le chimere: esseri che hanno alcune parti del corpo dalle fattezze animali, e che vivono in luoghi particolari che non appartengono del tutto alla Terra.
Karou, la protagonista, ha i capelli di un blu intenso, tanto che spesso vengono associati ai lapislazzuli, e alcuni strani tatuaggi chiamati hamsa. Gode di un amore innato per l'arte e conosce circa 20 lingue diverse. Vive due vite parallele: una con alcune chimere che l'hanno allevata e cresciuta fin da bambina e l'altra, quella di una normale adolescente alle prese con la scuola e le amicizie a cui non ha mai rivelato i dettagli della sua vera vita. Ciò che accomuna le due esistenze sono i suoi album da disegno in cui raffigurati troviamo alcuni personaggi bizzarri, di cui gli umani ignorano la vera esistenza. Sbriga commissioni per Sulphurus che la portano in giro per il mondo. Questi viaggi partono tutti dallo stesso luogo: l'ufficio di Sulphurus, il mercante di desideri. Questa stanza possiede una porta che funge da portale per qualsiasi località del mondo permettendo a chi la oltrepassi di arrivare anche dall'altra parte del mondo in pochissimi attimi.
«Sybilis, serpente dalla vita in giù e donna nella parte superiore, il cappuccio e le zanne di un cobra sul viso di un angelo; Twiga dal collo di giraffa, ingobbito, con la sua lente da gioielliere ficcata in un occhio semichiuso. E Sulphurus, naturalmente. Lui era protagonista degli album; a volte lo chiamava il Mercante dei desideri... aveva gli occhi di un coccodrillo, corna di ariete... le braccia e il tronco erano le sue uniche parti umane... i suoi pettorali squadrati erano lacerati da antiche cicatrici. Al di sotto della cintola, diventava altro».
Karou durante il corso degli eventi fa trasparire un vuoto che sente costantemente nel petto, un vuoto riguardo alle sue origini, al suo posto nel mondo, alla sua vera identità; lo stesso vuoto lo trasmette al lettore sebbene per una motivazione diversa: l'inizio della narrazione può sembrare monotono, lento e confusionario ma tutto ciò, si capirà poi, segue uno schema e il vuoto che percepisce il lettore (possiamo chiamarlo "vuoto da mancanza di informazioni") verrà riempito abbondantemente fornendo tutte le risposte necessarie ai fini di capire l'intera storia.

Karou, il cui nome significa speranza, sente il bisogno di essere amata e protetta, vuole appartenere ad un luogo e una famiglia. Le chimere, che chiunque chiamerebbe mostri hanno emozioni, si prendono cura di Karou e la crescono come fosse figlia loro.
«Sapeva di nettare e sale. Nettare, sale e miele. Polline, stelle e cardini. Sapeva di racconto di fate. Ragazze-cigno a mezzanotte. Panna sulla punta della lingua di una volpe. Sapeva di speranza.»
Da molto tempo si combatte una guerra tra Chimere e Serafini, e Karou si troverà esattamente nel mezzo nel momento in cui incontrerà Akiva. Tutto ciò le darà la possibilità di appropriarsi del suo passato e della sua vera identità.

La figura dell'angelo viene sempre associata all'idea del bene e della luce mentre quella del diavolo rappresenta sempre il male e la tenebra. E se i buoni questa volta non lo fossero poi così tanto? Ciò che siamo viene stabilito in base alle azioni che compiamo e a come ci comportiamo con gli altri; anche un angelo può compiere brutte azioni, così come una figura considerata maligna può fare del bene.
«I desideri sono una finzione. La speranza è vera. La speranza compie la sua magia.»
Questo è un romanzo originale, molto emozionante e diverso dai libri in circolazione. Le descrizioni permettono di immaginarsi i luoghi, sentirne i profumi, abbandonarsi all'interno di una città tanto bella quanto lontana. I personaggi sono ben caratterizzati e molto credibili. Inizialmente la presenza dei flashback nell'ultima parte del libro sembra disturbare la lettura interferendo con la concentrazione del lettore, poi, invece, proprio un flashback si rivelerà la parte più emozionante dell'intera storia.






APPROFONDIMENTO: Il mito - Cos'è una chimera?
La chimera è un mostro mitologico con parti del corpo di animali diversi. Secondo il mito greco fa parte della progenie di Tifone ed Echidna, insieme all'Idra di Lerna, Cerbero e Ortro. Venne fatto comparire nella "Tentazione di sant'Antonio" di Flaubert.
Le descrizioni variano - secondo alcune poteva sputare fuoco, aveva testa di leone, una testa di capra sulla schiena e la coda di serpente; secondo altre aveva corpo di capra, coda di serpente o di drago e testa di leone. Sputava fuoco dalle fauci e il morso della coda era velenoso.


« ...Era il mostro di origine divina,
leone la testa, il petto capra, e drago
la coda; e dalla bocca orrende vampe
vomitava di foco: e nondimeno,
col favor degli Dei, l'eroe la spense... »
(Iliade, VI, 180-184, trad. V. Monti)

La chimera aveva origini divine, in quanto figlia di Echidna e Tifone: dimorava eminentemente a Patara. Il re di Licia Iobate ordinò a Bellerofonte di ucciderla perché essa si dava a scorrerie nel suo territorio. Con l'aiuto di Pegaso, Bellerofonte vi riuscì. Si racconta che egli avesse la punta della sua lancia in piombo, che scagliò fra le fauci aperte del mostro. Al calore delle fiamme lanciate dalla Chimera, il piombo si sciolse e uccise la bestia.

Nell'Iliade si dice che, prima che Bellerofonte la uccidesse, la Chimera fu tenuta a bada dal licio Amisodaro, che in seguito divenne padre dei giovani eroi Atimnio e Maride.

4 aprile 2016

BLOGTOUR - Lei & Lui: Presentazione


Oggi il blog ospita a prima tappa del blogtour dedicato a Lei & Lui di Marc Levy, un romanzo uscito lo scorso 31 marzo. Siete pronti a scoprire la trama e un breve estratto di questo splendido romanzo?

Titolo: Lei & Lui
Autore: Marc Levy
Editore: Rizzoli
Genere: Narrativa / Romance
Uscita: 31 Marzo 2016
Prezzo: €17
Pagine: 350
Trama: Lui è Paul Barton, americano, vive a Parigi da molti anni in attesa che il successo bussi alla sua porta: scrittore poco soddisfatto del proprio lavoro, ha raggiunto la popolarità solo nella Corea del Sud, dove ha conosciuto la sua traduttrice, cui lo unisce un complicato amore intermittente.
Lei è Mia, attrice inglese scappata a Parigi da un’amica che conosce il potere consolatorio della cucina: un rifugio sicuro per una donna delusa e schiacciata da una vita che non la soddisfa più.
Le strade di Paul e Mia si congiungono in maniera imprevista grazie ai rispettivi amici, che un po’ per gioco e un po’ per affetto li iscrivono a loro insaputa a un sito di incontri. Inizia un’amicizia a tinte colorate, sempre sul punto di trasformarsi pericolosamente in altro, costellata di episodi romantici, buffi ed esilaranti. Tra chiacchiere nei caffè e passeggiate nelle piazze di Montmartre, dove le atmosfere sprigionano tutta la loro magia, Paul guida Mia attraverso una Ville Lumière spesso poco conosciuta, alla scoperta di incantevoli angoli nascosti e inedite prospettive sulla città.


UN ESTRATTO
La pioggia aveva impregnato i tetti e le facciate, le macchine e gli autobus, i marciapiedi e i passanti, la pioggia era dall'inizio della primavera che si incessantemente su Londra. Mia era appena uscita da un incontro nell'ufficio del suo agente.
Creston era uno della vecchia scuola, di quelli che dicono sempre la verità, ma con classe.
Questa sua eleganza nel parlare gli valeva un certo rispetto, e spesso veniva citato durante le cene per le sue osservazioni sferzanti e mai offensive. Mia era la sua protetta, cosa che, in un ambiente feroce e spesso volgare come quello del cinema, le conferiva un potere enorme.
Quel giorno, Creston era andato alla proiezione privata del nuovo film di Mia e, poiché in simili circostanze le proibiva di accompagnarlo, lei l'aveva aspettato in ufficio.
Dopo essersi tolto l'impermeabile, Creston si era seduto in poltrona ed era andato subito al punto.
«Un po' di azione, una spruzzata di romanticismo, una sceneggiatura ben cucita su una trama sfilacciata, ma a chi importa, di questi tempi?... Sarà un successo» le aveva detto per rassicurarla.
Mia lo conosceva troppo bene per non sospettare che ci fosse del'altro.
Lei era magnifica, aveva proseguito Creston, un po' troppo spesso nuda, la prossima volta sarebbe stato meglio evitare di mostrare il sedere una scena sì e una no, ci avrebbe badato lui per il bene della sua carriera, non ci voleva niente a farsi etichettare.
«Creston, con franchezza, mi dica cosa ne pensa.»
«Tu reciti alla perfezione, e visto che il tuo ruolo è quello che è, non è cosa da poco. Ciò detto, non se ne può più di film in cui i personaggi trascorrono l'autunno fra due tradimenti, due adulteri e una tazza di tè. È un film d'azione, la cinepresa si muove di continuo e gli attori pure... che altro vuoi che ti dica?»
«La verità, Creston!»
«È una merda, mia cara, una bella merda che farà il pieno d'incassi, dal momento che tu e tuo marito vi dividete la locandina. Cosa che di per sé è già un evento, l'unico del resto. La stampa troverà strepitosa la vostra complicità sullo schermo, e ancora di più adorerà vedere te che gli rubi la parte della star, e questo non è un complimento, ma un fatto.»


Non dimenticatevi le prossime tappe: domani l'appuntamento è su Everpop con l'intervista all'autore!