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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

29 settembre 2015

RECENSIONE: Oceano Mare, Alessandro Baricco - "Domino Letterario"

Questa lettura fa parte di un Domino Letterario, un'idea nata da alcune youtubers che Clarissa del blog Questione di Libri ha riproposto. Qui di seguito l'elenco delle blogger che hanno partecipato questo mese:

22 settembre - Salotto dei Libri & Parliamo di Libri
23 settembre - Libri che porto con Me & Le Recensioni della Libraia
24 settembre - Questione di Libri & Leggere è un Mondo di Volare senz'Ali
25 settembre - Devilishly Stylish & Leggendo Romance
26 settembre - Ladra di Libri & La Rapunzel dei Libri
27 settembre - Words & Bosco dei Sogni Fantastici
28 settembre - Come Non Sentirsi Soli & Libri che Porto con Me
29 settembre - Lettere d'Inchiostro & Everpop
30 settembre - On Rainy Days & Il Nostro Angolo dei Sogni

Ho scelto Oceano Mare di Alessandro Baricco perché Serena di Libri che porto con me ha scelto Novecento dello stesso autore. Il Domino Letterario, infatti, prevede che a turno, seguendo una lista, si debba scegliere un libro che abbia qualcosa in comune con il precedente (colore o immagine di copertina, genere letterario, nome dell'autore, casa editrice, ecc...).

Titolo: Oceano Mare
Autore: Alessandro Baricco
Editore: Feltrinelli
Prezzo: €8,00
Trama: Oceano mare racconta del naufragio di una fregata della marina francese, molto tempo fa, in un oceano. Gli uomini a bordo cercheranno di salvarsi su una zattera. Sul mare si incontreranno le vicende di strani personaggi. Come il professore Bartleboom che cerca di stabilire dove finisce il mare, o il pittore Plasson che dipinge solo con acqua marina, e tanti altri individui in cerca di sé, sospesi sul bordo dell'oceano, col destino segnato dal mare. E sul mare si affaccia anche la locanda Almayer, dove le tante storie confluiscono. Usando il mare come metafora esistenziale, Baricco narra dei suoi surreali personaggi, spaziando in vari registri stilistici.


L'AUTORE
Alessandro Baricco (Torino, 25 gennaio 1958) è uno scrittore, saggista, critico musicale, conduttore televisivo, pianista, sceneggiatore e regista italiano, fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea.

RECENSIONE

Il libro è suddiviso in tre parti: “La locanda Almayer”, “Il ventre del mare”, “I canti del ritorno”.
  • Nella prima l'autore ci presenta i protagonisti soffermandosi sulle motivazione che li hanno portati, uno ad uno, alla locanda. Il professor Bartleboom che va alla ricerca di teorie che possano essere inserite nella sua infinita Enciclopedia sui limiti, il pittore Plasson che tenta di riportare sulla tela il mare, Elisewin che deve ritrovare la voglia di vivere, Padre Pluche che fa da mentore ad Elisewin durante il suo percorso, Madame Deverià che viene costretta a recarsi in questo non-luogo per guarire dalla "malattia" dell'adulterio. Oltre a questi, che sono i personaggi principali, troviamo alcuni bambini, e il dottor Savigny e Adams che nascondono per gran parte del libro la loro storia.
  • Nella seconda parte l'autore si focalizza sul naufragio della fregata della marina francese, raccontandoci nel dettaglio come i naufraghi cercano di sopravvivere.
  • Nell'ultima parte, invece, Baricco conclude rivelandoci come ogni personaggio prosegue la sua vita una volta andatosene dalla Locanda.
Lo stile, sebbene mi sia sembrato un po' confusionario, mi ha rapito anima e cuore. Ho trovato la lettura molto più semplice se fatta ad alta voce. Le lunghe frasi, tempestate da moltissime virgole, affaticano la mente che rischia di perdere il filo del discorso. Concetti e frasi profonde bastano a dare un senso al tutto anche se non si segue perfettamente il filo narrativo.
«Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. E come se noi non fossimo mai esistiti. Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.»
Il mare inonda le pagine portando con sé il lettore, lo trasportano tra le onde buttandolo sott'acqua quando, di tanto in tanto, rischia di perdersi tra i labirinti infiniti delle metafore e dei pensieri, per poi farlo riaffiorare concedendogli una boccata d'aria fresca.

Io vivo a due passi dal mare ma l'ho sempre visto soltanto come un'ampia distesa d'acqua. Dopo aver letto l'opera di Baricco devo ammettere che quando guardo questa "ampia distesa d'acqua" scorgo al suo interno una moltitudine di significati, è come se leggere Oceano Mare mi avesse aperto gli occhi su un qualcosa così vicino alla mia realtà ma allo stesso tempo sconosciuto. 
«Se lo guardi non te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio... Tutto quell’infinito diventa solo fragore, muro di suono, urlo assillante e cieco. Non lo spegni, il mare, quando brucia nella notte.»
Le vicende sono principalmente ambientate nella locanda, un luogo in cui la gente c'è ma è invisibile o va avanti e indietro all'infinito come se avesse l'eternità davanti. "È la riva del mare; né terra, né mare. È un luogo che non esiste." 

Senza ombra di dubbio, Oceano mare è un libro malinconico e allo stesso tempo molto profondo. È poesia, ti entra dentro e non esce più.

Il mare è, come si può vedere dal titolo, la chiave di tutto il libro. È immenso, infinito, onnipotente, saggio e imprevedibile. Incanta, uccide, commuove, spaventa, si traveste da lago, fa ridere, costituisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, ma soprattutto: chiama.
In questo libro tutto gira attorno alla figura del mare, ci si chiede dove cominci e dove finisca, per poi arrivare addirittura ad interrogarci su cosa effettivamente sia.

Come il mare ha incantato i protagonisti, questo libro ha incantato me e non posso fare a meno di dargli la valutazione massima.

10 commenti:

  1. Io l'ho letto un po' di tempo e ricordo che l'entusiasmo iniziale scemò poi alla fine del libro, sebbene sia carino non posso dire mi abbia lasciato tanto. Il voto che gli diedi io all'epoca era 3 stelline su 5

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    1. Io sono sicura che se lo avessi letto tempo fa non lo avrei apprezzato cosí tanto... In questo momento avevo bisogno di qualcosa che ho trovato in questo libro... Poi alla fine è tutta questione di gusti! Grazie per essere passata :)

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  2. Anche io abito a due passi dal mare e ogni volta mi chiedo: dove va a riflettere chi non ha la possibilità di osservare il mare? Potrei stare ore e ore incantata davanti alle onde. Grazie per la bella recensione, devo leggerlo! :)

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    1. E' un paesaggio che incanta, soprattutto dopo aver letto questo libro... Diciamo che mi ha lasciato molto. :)

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  3. Bellissima recensione! Io ho amato molto questo libro :)

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    1. Grazie mille! Sono contenta che sia piaciuto anche a te. :)

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  4. E' sempre bello lasciarsi cullare dalla confusione della narrazione di Baricco. Questo è il mio preferito!

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    1. È meraviglioso. Leggerò sicuramente qualche altro libro di Baricco. :)

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