Home page

Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

15 ottobre 2015

RECENSIONE: Cronache Zombie - Le avventure di Benny Imura, Jonathan Maberry

Titolo: Cronache zombie - Le avventure di Benny Imura
Autore : Jonathan Maberry
Editore : Multiplayer.it Edizioni
Pagine: 480
Prezzo: €14.90
Trama: Nell’America post-apocalittica infestata dagli Zombie dove Benny Imura vive, ogni adolescente deve trovarsi un lavoro al compimento del quindicesimo anno di età, o dimezzare per sempre la propria razione quotidiana di cibo. Benny, però, non è interessato a portare avanti il business di famiglia, ma non ha scelta visti i precedenti fallimenti lavorativi; così accetta di diventare un cacciatore di zombie come quel vigliacco di Tom, il suo fratellastro.
Il ragazzo si addentra nella desolata Rot & Ruin, il territorio in cui sono confinati gli zombie, con riluttanza, convinto di svolgere un lavoro noioso e pressoché inutile… prima di imbattersi in un terra senza dio, che gli aprirà gli occhi su un mondo totalmente diverso dalla vita a cui era abituato.
Conoscerà il suo passato, i lati nascosti della personalità di Tom e il motivo per cui viene considerato da tutti come un eroe: perché là fuori, lontano dalle recinzioni del fortilizio, le distese aride di Rot & Ruin pullulano di rinnegati assassini a caccia di adolescenti, di segreti mortali, di zombie e di bellezze cresciute nelle oscurità del tempo.
Rot & Ruin è molto più che un deserto senza vita.
RECENSIONE
Cronache Zombie - Le avventure di Benny Imura apre la quadrilogia distopica/post-apocalittica intitolata Cronache Zombie di Jonathan Maberry.
Ho avuto la possibilità di leggere questo libro grazie alla casa editrice, Multiplayer Edizioni, che mi ha inviato i primi due volumi per avere un mio parere. In questo modo mi ha permesso di scostarmi dai generi che sono solita leggere per catapultarmi in un mondo post-apocalittico gremito di Zombie.

Dopo la famosa Prima Notte i pochi sopravvissuti si rinchiudono in comunità cercando di tenere lontano gli zombie, provando addirittura a dimenticarsi della loro presenza.
Gli zombie come tutti sappiamo sono morti viventi, non percepiscono dolore o umiliazione, ma non sono solo dei morti, sono esseri, ora apatici, che un tempo vivevano, avevano delle emozioni e soprattutto una famiglia. Per questo motivo solo in alcuni casi vengono uccisi in quanto la maggior parte di loro ha legami di parentela con chi è sopravvissuto all'interno delle mura.


La città in cui vivono i nostri protagonisti e il regno di Rot & Ruin, la vecchia America, ci vengono presentati come due spazi che fanno parte di mondi differenti. 
All'inizio l'autore ci descrive la società e lo stile di vita di chi è sopravvissuto soffermandosi soprattutto sugli adolescenti: essi infatti sono costretti a trovarsi un lavoro al compimento dei quindici anni, pena la diminuzione delle razioni di cibo. Benny, che all'età di un anno e mezzo vede morire i suoi genitori, all'età di quindici anni deve, come tutti gli altri, trovarsi un'occupazione. Dopo aver tentato numerosi impieghi e non avendo trovato nulla di adatto a lui decide di unirsi al suo fratellastro Tom e diventare così un cacciatore di zombie.

Benny è convinto di conoscere ciò che si estende oltre la recinzione, ma solo quando, dopo aver accettato di lavorare con Tom, si ritroverà proprio dall'altro lato della barriera, si renderà conto che tutto quello che pensava di sapere era solo un'enorme menzogna. Tutte le storie che gli avevano raccontato non si avvicinavano nemmeno alla realtà.
«La gente in città si fida di quello che c'è dentro la recinzione. O meglio, di quello che c'è dentro la recinzione in quel momento. Se è arrivata da fuori va bene lo stesso. Loro la vedono quando è già dentro. Tutti i mesi, il secondo mercoledì, la gente dice "giorno di vagoni oggi!", ma non si rende conto che i vagoni arrivano da fuori e nessuno si chiede perché siano blindati e trascinati da cavalli completamente bardati di armature e catene di metallo. O meglio, lo sanno ma non vogliono vederlo.»
Lo stile semplice permette una lettura fluida e veloce. Il mondo che ci viene presentato è descritto così bene da darci un quadro generale molto chiaro. Questo libro mi ha colpito molto e non vedo l'ora di scoprire come continua la storia. Ho trovato i personaggi ben caratterizzati e il lettore trova soprattutto nel personaggio di Benny una guida, una figura che lo accompagna alla ricerca della verità. E voi partirete con Benny in questa sua avventura?
L'AUTORE
Jonathan Maberry nasce nel 1958 in Pennsylvania (USA). Inizia la pratica delle arti marziali all’età di sei anni diventando sia Maestro che autore di alcuni testi sull’argomento. In seguito inizia a incentrare la sua produzione letteraria su argomenti che hanno a che fare con l’occulto e il paranormale passando anche attraverso il folklore. Nel 2006 pubblica il suo primo romanzo, Ghost Road Blues (che vince il Bram Stoker Award e viene considerato uno dei migliori 25 romanzi horror del nuovo millennio) e che assieme a Dead Man’s Song (2007) e Bad Moon Rising (2008) compongono la trilogia di Pine Deep. Nel 2009 pubblica il primo volume della serie di Joe Ledger, un thriller bio-terroristico in cui il protagonista si trova a investigare tra zombie e altre minacce, e nel 2010 con quella di Benny Imura adolescente cacciatore di zombie. Nel 2011 arricchisce la sua produzione letteraria dedicata al filone dell’apocalisse zombie con la serie Dead of Night. Nel 2014 nasce Dylan Quinn, protagonista di una serie di mistery-thriller dedicati al pubblico dei teenager. Vince numerosi premi letterari e a tutt’oggi è considerato uno dei migliori scrittori del genere horror; i suoi libri vengono venduti in numerosi paesi e una buona parte di essi viene tradotta anche in italiano.È anche autore nel mondo dei fumetti scrivendo, tra l’altro, sceneggiature per Wolverine (Marvel) e Pantera Nera (Marvel). Nel 2010 pubblica il romanzo tratto dal film Wolfman interpretato da Benicio del Toro, Anthony Hopkins, Emily Blunt e Hugo Weaving.

5 ottobre 2015

RECENSIONE: Firebird - La caccia di Claudia Gray

Titolo: Firebird - La caccia
Autore: Claudia Gray
Pagine:  270
Editore: Harlequin Mondadori
Uscita: 8 Settembre 2015
Prezzo: 16,00 €
Trama: Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all'avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri. Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un'altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l'aiuta nell'impresa, riesce a ingaggiare una caccia all'uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino... Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.

RECENSIONE
Ho aspettato per molto tempo l'arrivo di questo libro in Italia ("A thousand pieces of you"), e quando è uscito ho dovuto leggerlo subito.
Che tratta il tema del viaggio tra le dimensioni ho letto Multiversum (Leonardo Patrignani) che ho amato. Le due storie sono completamente differenti e ho amato entrambi i mondi, o meglio, le numerose dimensioni.

La storia è quella di Marguerite, la figlia di due importanti scienziati che hanno dedicato la loro vita allo studio della fisica per scoprire le dimensioni parallele alla loro. Per riuscire in questo progetto hanno creato un congegno chiamato Firebird che permette a chi lo indossa di compiere un viaggio interdimensionale. Sul Firebird non si sa molto, sappiamo solo lo scopo per il quale è stato creato e a grandi linee com'è fatto; spero che ci vengano date più informazioni sul suo funzionamento nei prossimo volumi.

Ho amato il personaggio di Paul e il padre di Marguerite, mentre Theo mi ha lasciata indifferente fin dall'inizio. Marguerite è una ragazza testarda e determinata, disposta a tutto pur di scoprire la verità sulla morte del padre.

«Vedo come guardi dentro le persone, o ti chiedi che cosa vedono loro quando ti guardano. I tuoi occhi, è tutto nei tuoi occhi.»


Già dalle prime pagine siamo catapultati nel mezzo dell'azione, quando la storia è di per sé già iniziata. Paul è già scappato con il Firebird dopo aver manomesso i freni dell'auto del padre di Marguerite facendolo annegare. Ciò che accade prima ci viene raccontato attraverso numerosi flashback. Questa scelta narrativa non mi ha convinto del tutto in quanto ho trovato le prime trenta pagine molto confusionarie. In ogni caso, la trama originale e ben curata è riuscita a catturarmi. Non mi aspettavo un romanzo così pieno di suspance e colpi di scena.
I viaggi tra le diverse dimensioni aiuteranno la protagonista a scoprire di più su se stessa e soprattutto sui segreti che cela il suo cuore.

«Ci vuole del tempo per innamorarsi davvero, totalmente di qualcuno. Eppure credo anche che ci sia un momento. Un momento in cui cogli la varità nascosta dentro qualcuno, e lui coglie la verità dentro di te. In quel momento, non appartieni più a te stessa, non completamente. Una parte di te appartiene a lui e una parte di lui appartiene a te. Quando succede, non si può tornare indietro, per quanto lo si voglia, per quanto ci si provi.»

Tiene con il fiato sospeso fino all'ultima pagina e non vedo veramente l'ora di leggere il seguito (Ten Thousand Skies Above You in uscita in lingua originale a novembre 2015).
Firebird è il primo libro che leggo di Claudia Gray e dopo averlo finito sono super curiosa di leggere la saga di Evernight.
Consiglio questo romanzo a tutti. Contiene amore, azione e mistero, e il tutto è perfettamente equilibrato.