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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

10 marzo 2017

SEGNALAZIONE: Riverside - La Trilogia, Bianca Rita Cataldi


Oggi è una bellissima giornata, splende il sole e si respira una perfetta aria primaverile. Quello che sta per arrivare è il periodo dell'anno che preferisco e per l'occasione ho pensato di presentarvi qualcosa che ha tutta l'aria di essere un gioiellino.
Vi porto sul blog la segnalazione di Riverside, un libro al cui interno troviamo i tre romanzi della trilogia da cui prende il nome (Riverside, Dollhouse, Rewind). La copertina è meravigliosa e sembra promettere bene pure la trama.
Non vedo l'ora di leggerlo per poterne parlare con voi.

Titolo: Riverside – La trilogia
Autore: Bianca Rita Cataldi
Editore: Self-publishing
Pagine: 394
Trama: Riverside, Regno Unito. Le quattro e mezzo di un pomeriggio qualunque. Una scuola abbandonata e cadente alla fine di Silverbell Street. Come la venticinquenne Amabel scoprirà presto, non si tratta di un edificio qualunque: al suo interno, i banchi sono ancora al loro posto e si respira, nell’aria, polvere di gesso. Tutti gli orologi, da quello al di sopra del portone d’ingresso sino al pendolo del salone, sono fermi alle nove e diciannove di chissà quale giorno di chissà quale anno. Cosa è accaduto nella vecchia scuola? Quale evento è stato così sconvolgente da fermare il tempo all’interno di quelle mura? E soprattutto, chi è quel ragazzo in divisa scolastica che si presenta agli occhi di Amabel affermando di frequentare la scuola, benché quest’ultima non sia più in funzione da anni? Tra passato e presente, Bianca Rita Cataldi ci guida in un mondo in cui gli eventi possono modificare lo scorrere del tempo, dimostrandoci che ognuno di noi ha un proprio universo parallelo col quale, un giorno o l’altro, dovrà scendere a patti.



Contatti: pagina facebook - autrice, pagina facebook - saga, blog

9 marzo 2017

SEGNALAZIONE: Hermanos di Alessandro Bogani e Edoardo Pozzoli


Oggi vi porto sul blog la segnalazione di Hermanos, un romanzo dai tratti western nato dalla penna di due giovanissimi ragazzi.
Restate connessi perché presto sbarcherà su Lettere d'inchiostro anche la recensione!



Titolo: Hermanos
Autore: Alessandro Bogani, Edoardo Pozzoli
Lingua: Italiano
Genere: Romanzo Western
Isbn: 9788894182019
Data di uscita: 23 Settembre 2016
Editore: Inspired Digital Publishing
Formati disponibili: ePub, eBook, Mobi
Prezzo: €1,99
Trama: America, fine dell’ottocento. Un pistolero eccellente poco riflessivo e molto esuberante, uno stratega infallibile e di poche parole, un ex-soldato americano pavido e pigro ed un medico senza le giuste qualifiche, ognuno in cerca della propria strada, si ritrovano in fuga dall’Arizona verso il Messico. Ricercati con l’accusa di furto di un carico d’oro sia dall’esercito Americano che da quello Messicano e con la certezza della fucilazione in caso di cattura, si trovano costretti a mettersi sulle tracce dei veri responsabili che li hanno volontariamente cacciati in quella spiacevole situazione. Una volta scoperta la destinazione dei lingotti e dei veri ladri, il gruppo avrà ancora il coraggio di cercare vendetta per la falsa accusa e di impossessarsi dell’oro?

PRESENTAZIONE
Hermanos è un romanzo western dal sapore duro e dalle tinte forti, esattamente come l’epoca in cui è ambientato, dove una persona con in mano un’arma poteva fare una grande differenza. Un libro coinvolgente ed emozionante per un genere che ancora oggi continua ad affascinare le persone. Gli autori Bogani e Pozzoli trascinano il lettore nel vivo dell’azione con situazioni concitate e suggestive dove, l’attenta caratterizzazione dei personaggi, riesce a rappresentare perfettamente tutte le sfumature delle persone di quel periodo. Distinguiamo infatti pistoleri formidabili, approfittatori, strateghi, codardi, ladri spietati, buffoni, uomini di legge risoluti e ribelli alla ricerca disperata di giustizia, tutti legati da un fato che appare costantemente avverso. Hermanos è un romanzo pubblicato da Inspired Digital Publishing. Potete trovarlo nei formati eBook, ePub e Mobi in tutti gli store digitali consultabili dal vostro smartphone, tablet, e-reader, Mac e Pc.

GLI AUTORI
Alessandro Bogani nasce nel 1995 in provincia di Milano, ha conseguito il diploma di maturità scientifica ed è attualmente iscritto al corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. L’interesse per la letteratura si manifesta con forza durante gli ultimi anni di liceo, tanto da far nascere in lui il desiderio di sperimentare in prima persona il mestiere dello scrittore. Ha un debole per la fantascienza di Asimov e per quei libri dal sapore “terroso” come La strada, Il buio oltre la siepe e Furore, ma il suo sogno è di sperimentare e rivisitare quanti più generi letterari possibili, dal western alla fantascienza, confrontandosi con essi da scrittore per conoscerli meglio. Oltre alla letteratura, le sue passioni sono la musica, la cinematografia e la fisica, interessi che spesso s’intrecciano e vanno a contaminare ci  che scrive.

Edoardo Pozzoli nasce nel 1995 a Desio, una cittadina vicino alla metropoli milanese. Attualmente è iscritto al corso di laurea in Economia e gestione dei beni culturali, all'Università Cattolica di Milano. Sogna un'Italia che sappia valorizzare al massimo i suoi beni culturali, dai parchi archeologici alle mostre di arte contemporanea, cercando di dare un valido contributo a questa causa. Amante di gran parte dei generi letterari sin da piccolo, ha sempre avuto una predilezione per quello storico/narrativo, spaziando dalle epoche antiche fino a quelle più contemporanee. Appassionato di cinema, si è affacciato da qualche anno al mondo dei fumetti Bonelli, e spera di far tornare il genere western italiano nella vita degli italiani, con uno stile audace e moderno.




Per maggiori informazioni sul romanzo western Hermanos potete visitare le pagine ufficiali oppure contattare direttamente la Casa Editrice.

6 marzo 2017

RECENSIONE: Non so chi sei ma io sono qui, Becky Albertalli

Oggi ho il piacere di parlarvi di uno dei libri più belli e dolci che abbia mai letto. Si tratta di "Non so chi sei ma io sono qui" dal titolo originale "Simon vs the homo sapiens agenda". Ho fatto una fatica immensa a scrivere questa recensione, le sensazioni che mi ha donato questo romanzo sono state così tante da non riuscire facilmente a tramutarle in parole.

Titolo: Non so chi sei ma io sono qui
Titolo originale: Simon vs the homo sapiens agenda
Autore: Becky Albertalli
Uscita: 4 ottobre 2016
Editore: Mondadori
Pagine: 247
Prezzo: €17.00
Trama: Simon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un'intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finché un'email non finisce nelle mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell'anno… a meno che Simon non l'aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e di far conoscere agli altri chi è davvero.


RECENSIONE
Simon ha 17 anni, è dolcissimo, ironico e intelligente, con una passione sfrenata per Harry Potter e un cuore veramente immenso. È un ragazzo normalissimo che frequenta il liceo ed esce con il suo gruppo di amici. In tutto ciò non c'è nulla di stravagante, se non il fatto che intrattiene una corrispondenza online con un ragazzo di cui conosce esclusivamente il nickname.
Simon e Blu comunicano solamente via e-mail, frequentano la stessa scuola ma non conoscono la vera identità dell'altro. Ciò che sconvolge l'ordine delle cose è l'arrivo improvviso di Martin nella vita del nostro protagonista. Questo ragazzo, dopo aver trovato una delle e-mail inviate a Blu, minaccerà di rivelare a tutti l'identità sessuale di Simon se quest'ultimo non accetterà di aiutarlo a conquistare una sua cara amica.

Leggere questo romanzo è stato come accogliere le confidenze di un amico per riporle al sicuro nel cuore. Le tematiche così attuali e fedeli alla realtà fanno sì che il lettore si immerga con tutto se stesso nella lettura affrontando la questione dell'omosessualità nel modo più naturale possibile. Lo stile utilizzato dall'autrice è pulito e decisamente adatto ad un ragazzo di 17 anni.

Il romanzo, così ironico, fresco e profondo, si divora in un attimo. La lettura scorre molto velocemente e la voglia di scoprire l'identità di Blu tiene il lettore intrappolato in questa ragnatela composta da carta e inchiostro.
Pagina dopo pagina Becky Albertalli accompagna il lettore alla ricerca di Simon e anche un po di sé stesso. Vi chiederete perché... Beh, Simon scopre prima di tutto il rispetto per se stesso e l'importanza di alcune figure che gli stanno attorno. In questo modo aiuta chi legge ad identificarsi in lui e ad analizzare e di conseguenza, a capire, se i rapporti con le persone presenti nella propria vita siano abbastanza importanti. Queste pagine insegnano che non bisogna mai dare nulla per scontato, come ad esempio le emozioni e le reazioni degli altri. Insegna l'importanza del dialogo che, in alcuni casi, rischia di essere l'unica salvezza per quanto riguarda i rapporti tra più persone. Bisogna imparare ad essere sinceri e trasparenti, parlare e cercare di non mettere in difficoltà le altre persone anche se si ha la certezza che il rapporto che lega le due anime sia più forte di qualsiasi cosa perché alcune volte basta una scintilla a far scatenare la tempesta.

Affronta sì, il tema dell'omosessualità, ma più nel profondo questo romanzo accompagna il lettore alla scoperta di tutti i valori che ci girano attorno come la fiducia, il rispetto e l'amore ma soprattutto il coraggio di non avere paura. Ognuno deve essere libero di essere se stesso senza lasciare che sia qualcun altro a scegliere per lui.

Durante il susseguirsi degli eventi Simon intraprende un percorso che finisce per cambiarlo aiutandolo a crescere e a vivere. Lo vediamo maturare e compiere delle scelte che inizieranno a dipingere il ritratto dell'uomo che diventerà.

Il cuore non vede nulla che non sia emozione. Non gli importa del sesso, colore della pelle, religione. L'amore è più di tutto questo e a volte riesce pure ad infrangere uno schermo e a prendersi ciò che gli appartiene.
Questo è uno di quei libri che rileggerei infinite volte fino a consumarne le pagine.

3 marzo 2017

RECENSIONE: Everlasting - Il nuovo mondo, Anita Book

Non so se anche voi lo fate, ma io ho l'abitudine di comprare un libro in ogni città o paese visitato così da possedere un horcrux libroso in cui riporre briciole della mia anima da lettrice legati alle città in cui sono stata.
Il viaggio a Milano ha portato con sé tante belle cose, tra queste anche "Everlastig - Il nuovo mondo". A sorpresa ho trovato questo libro alla Mondadori del Duomo subito dopo l'incontro organizzato in casa editrice dalla DeAgostini. Per parecchio tempo ho rimandato l'acquisto di questo romanzo, ma quando me lo sono ritrovato tra le mani non ho potuto fare a meno di portarlo a casa con me affidandogli la custodia delle emozioni provate in quel meraviglioso giorno. Probabilmente questa volta è stato il destino a scegliere per me e ha deciso di farmi un regalo. 

Titolo: Everlasting - il nuovo mondo
Autore: Anita Book
Prezzo: €14,90
Pagine: 272
Pubblicazione: 7 dicembre 2016
Editore: Golem Edizioni
Trama: La vita di Henrik Pedersen non è più la stessa da quando suo padre è morto. A Trondheim, la placida cittadina norvegese in cui vive, niente è come sembra. Proprio nel folto del boschetto che si affaccia ai margini della sua casa si cela un segreto. Una presenza misteriosa, selvaggia, che Henrik incontrerà in una delle notti più critiche e disperate e che metterà a dura prova la salute di sua madre. Una creatura, che sembrerà avere sembianze umane fuse a tratti ibridi e animaleschi, comincerà ad aiutarlo dandogli strane misture che si riveleranno prodigiose per la guarigione della donna. Fino a quando, durante le festose celebrazioni dell'Øret Festival, non tornerà per riscuotere il suo debito: Henrik dovrà seguirla nel suo mondo, a Everlasting, o sua madre morirà. Ma chi è davvero questa creatura? E perché ha scelto lui? Per rispondere a queste domande, Henrik dovrà affrontare un destino avverso, di luce e tenebre insieme, e sopravvivere a un oscuro nemico che minaccia di ritornare. Sarà disposto a pagare il prezzo del suo sacrificio?


RECENSIONE
Henrik Pedersen è un ragazzo di diciannove anni che ha scelto di mettere da parte le sue passioni, come la medicina, per occuparsi della sorellina e della madre che si è ammalata dopo la morte del marito. Lavora in una fattoria per aiutare la sua famiglia chiudendo nel cassetto quel sogno che avrebbe voluto rincorrere se il filo degli eventi fosse andato in un modo diverso.
La sua vita prende un'imprevista svolta quando una notte incontra una ragazza misteriosa nel bosco che gli offre una polvere in grado di salvare sua madre. Henrik scoprirà che tutto ha un prezzo e che la salvezza di sua madre dipenderà da una scelta: seguire la misteriosa ragazza dai tratti sovrannaturali ad Everlasting e salvare sua madre o restare nel mondo dei mortali condannandola a morte?
Henrik si ritroverà presto catapultato in un mondo che non conosce, costretto a compiere delle scelte che non solo cambieranno per sempre la sua vita, ma soprattutto quella delle persone che gli sono sempre state accanto.
Per quanto riguarda la storia non voglio svelarvi troppo, vi rivelo soltanto che sarà divertente entrare in contatto con due personalità molto differenti: la semplicità e l'animo curioso e altruista di Henrik, e il carattere misterioso  e difficile da afferrare di Frida, la principessa del popolo dei Telkor.

L'autrice richiama l'attenzione sulle discrepanze tra i due differenti popoli che incontriamo durante la lettura: da un lato ci sono gli abitanti di Trondheim legati alle tradizioni nordiche, mentre dall'altro c'è il popolo di Everlasting chiamato Telkor e costituito da creature a metà tra l'umano e il sovrannaturale.

Ho apprezzato moltissimo la scelta di raccontare la storia attraverso gli occhi di un ragazzo. Il romanzo, venuto alla luce direttamente dal cuore di Anita, si fa distinguere pure per questo. Finalmente abbiamo la possibilità di immergerci in un fantasy che vede come protagonista un ragazzo e non la solita fanciulla prescelta. 

A primo impatto il romanzo risulta molto introduttivo ma ciò è dovuto al fatto che "Everlasting - il nuovo mondo" è il primo volume di una serie fantasy ambientato in un luogo sconosciuto; per questo c'è bisogno di una descrizione assai approfondita.
Anita regala una lettura leggera all'insegna dell'avventura, ironica ed emozionante ma che sviluppa temi importanti come la perdita e l'importanza della responsabilità.
Come per il primo romanzo di questa autrice, "Suzie Moore e il nuovo viaggio al centro della terra", si respira un'aria tipica di quella delle fiabe. Terre lontane, misteri, strane creature e magia che appartengono ad un mondo sconosciuto vi accoglieranno dandovi, questa volta, il benvenuto ad Everlasting.
Sono fermamente convinta che le pagine siano state intrise di polvere magica, altrimenti non mi spiego questa sensazione di tangibilità che ho provato per tutto il tempo. Mi è sembrato come se riuscissi ad entrare in contatto direttamente con ciò che succedeva vivendo in prima persona ogni vicenda. Lo stile incantevole ha rapito la mia l'attenzione fin dall'inizio e più leggevo, più sentivo gli odori e percepivo le sensazioni dei protagonisti come se fossi proprio lì con loro.
I colpi di scena non mancano e si arriva alla fine senza nemmeno rendersene conto. Quindi, cara Anita, ora mi rivolgo direttamente a te: spicciati a pubblicare il seguito, qui siamo tutti in trepidante attesa!


Ecco dove potete trovare l'autrice:
Blog
Canale Youtube

1 marzo 2017

Segnalazione: Le ali del bruco, Antonio Cucciniello

Buonasera a tutti! Oggi vi tengo compagnia con la segnalazione di un romanzo edito Pendragon.

Titolo: Le ali del bruco
Autore: Antonio Cucciniello
Pagine: 175
Uscita: 25/03/2015
Prezzo: €15,00
Sinossi“Le Ali del Bruco“ è un progetto sperimentale promosso dall’Università La Sapienza di Roma e da docenti e ricercatori di svariate Università: Salerno, Napoli, Foggia, Bologna, Cassino e Latina. “Le Ali del Bruco“ è un romanzo, nel suo genere, unico e innovativo perché trasforma formule matematiche, applicate all’Economia, in una storia con personaggi intriganti come il Poeta Pezzente, un vecchio matto che vive nelle stazioni, che un giorno ha mandato tutto e tutti al diavolo per formulare una propria teoria del mondo. E dopo una vita trascorsa tra i numeri ha capito che l'unica soluzione possibile è l'Amore.
È la storia di un uomo che ha perso il lavoro e non ne accetta le conseguenze. Depresso e minato nell'autostima, nel suo ossessivo peregrinare incontra un barbone, espressione della povertà estrema ma ricco di una forte interiorità. Il dialogo, considerata la distanza tra il mondo dell'uno e quello dell'altro, si svolge attraverso un metalinguaggio, basato su metafore e simboli propri dell'approccio sistemico vitale. Questo libro può rappresentare una stimolante lettura per quanti amano essere... "vitali".

5 febbraio 2017

RECENSIONE: Il quadro mai dipinto, Massimo Bisotti

Titolo: Il quadro mai dipinto
Autore: Massimo Bisotti
Editore: Mondadori
Prezzo: 15,00 €
Genere: Narrativa
Pagine: 221
Trama: Patrick è un insegnante e un pittore con l'ossessione per la perfezione. In una mattina di giugno entra per l'ultima lezione nella sua aula dell'Accademia di Belle Arti. È pronto a lasciare Roma per ripartire da zero a Venezia, città fatta d'acqua e d'incanto. Si congeda dai suoi allievi, lasciando loro un messaggio d'addio che è anche un testamento spirituale: «Credete sempre nelle emozioni, credete nell'amore, senza avere paura di sbagliare perché a volte sono proprio gli errori a portarci alla felicità». Torna a casa e prima di partire decide di andare una volta ancora in soffitta per dare un ultimo sguardo al quadro che ritrae la donna che ha molto amato, la donna il cui ricordo porta sempre con sé. Ma, quando scopre la tela, la vede vuota: la donna sembra avere abbandonato il quadro. Sgomento, Patrick copre nuovamente il dipinto. In fretta e furia abbandona la soffitta e Roma, e corre all'aeroporto. Durante il volo, però, batte la testa e all'arrivo si ritrova confuso, non riesce a ricordare bene il motivo per cui è partito. Ma in tasca ha un biglietto con un indirizzo e un nome: "Residenza Punto Feliz". Si recherà là e troverà una nuova e strana famiglia pronta ad accoglierlo. Miguel, il proprietario della pensione, uno spagnolo saggio cui è facile affidarsi; Vince, gondoliere con il cuore spezzato da un amore andato male; e il piccolo Enrique, curioso ed entusiasta come solo i bambini sanno essere. La nuova vita di Patrick scorre tra amnesie e scoperte, finché a una festa incontra Raquel e non ha dubbi: è lei, la donna che è fuggita dal suo quadro.

RECENSIONE
Ho preso in mano questo libro con grandi aspettative e a lettura finita posso dire di aver provato sentimenti contrastanti al riguardo. Vediamo di entrare più nel dettaglio.
Del protagonista non sappiamo granché e neppure degli altri personaggi. Ci viene detto il minimo indispensabile al fine di conoscerne il ruolo all'interno del romanzo.
Patrick scopre di aver perso la memoria e si ritrova a dover partire senza ricordarne il motivo. C'è una cosa che però lo tiene ancorato al passato: Raquel, una donna a cui non riesce a smettere di pensare, la donna che aveva dipinto ma che sembra essersene andata dal quadro lasciandolo spoglio e incompleto.  In quanto alla descrizione dei personaggi secondari, come per il protagonista, non abbiamo molte informazioni. Appaiono molto simili tra loro e ciò è dovuto al fatto che si rivolgono al protagonista allo stesso modo, sempre per mezzo di metafore e paradossi, e sembra che dicano tutti le stesse cose.

Ho amato l'ambientazione. Trattandosi di Venezia, una città dall'atmosfera magica e surreale, Bisotti è riuscito a creare uno sfondo impeccabile che riesce ad amalgamarsi completamente con le parole impresse dalla sua penna. L'utilizzo quasi poetico che fa delle parole si può respirare al meglio se collocato all'interno di un luogo privo di ogni usanza e abitudine comune.
“ Chi ti ama ti conduce l’anima per mano, niente di più. 
Ho letto pareri discordanti non tanto su questo libro in particolare, quanto sul linguaggio scelto dall'autore.
Massimo Bisotti ricorre a numerose metafore e riflessioni per svelare lo spirito del protagonista.
Lo stile dell'autore ha un qualcosa di magico che cattura ma rischia di stravolgerne la lettura facendo perdere a chi legge il filo del discorso.

A parer mio tutto sta nel convincere gli occhi a leggere nella giusta maniera, ad impostare la lettura in modo da riuscire a carpire il vero messaggio dell'autore. Mi spiego: tutti i personaggi comunicano per mezzo di metafore che creano un forte impatto emotivo ma possono risultare pesanti e rischiano di rendere tutto troppo romantico e sdolcinato.
Nonostante ciò, mi sono sorpresa più volte a sorridere riconoscendomi in alcune parole. Se si sceglie di intraprendere un approccio critico si finirà per dare a questo libro un voto molto basso, se invece predomina l'approccio emotivo, allora l'impressione che avremo una volta terminata la lettura, sarà senz'altro stupefacente.

Dedicato a chi va controcorrente ma mai controcuore. 
Più che una storia vera e propria, mi è parso di leggere di un percorso interiore, un viaggio di crescita alla ricerca di se stessi e alla scoperta dei sentimenti che popolano l'animo umano.
Le vicende narrate in queste pagine sembrano far solamente da cornice a ciò che Massimo Bisotti vuole trasmettere; egli, infatti, si serve della storia per proporre al lettore numerosi spunti di riflessione riguardo l'amore, la felicità, la solitudine e le emozioni che ogni giorno si impadroniscono dell'uomo.

Ho trovato questo romanzo quasi difficile in alcuni punti, tanto che ho rischiato più volte di abbandonarne la lettura per dedicarmi ad altro. Il mio cuore, però, ha scelto di fidarsi delle emozioni scaturite da queste pagine e l'ho portato a termine con molto piacere.
Leggerei sicuramente molto più volentieri una raccolta di aforismi di questo autore piuttosto di un romanzo con una trama e una storia ben delineata, ma nonostante ciò credo che proverò a dargli un'altra possibilità sperando di cambiare opinione.

5 aprile 2016

RECENSIONE: La Chimera di Praga, Laini Taylor

Titolo: La Chimera di Praga (Daughter of Smoke and Bone #1)
Autrice: Laini Taylor
Prezzo: €14,50
Editore: Fazi Editore
Trama: Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa inosservata: i suoi capelli crescono di un naturale blu acceso, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi e parla una straordinaria quantità di lingue. Spesso scompare per giorni, e nessuno sospetta che durante quelle assenze vada in giro per il mondo a compiere missioni per Sulphurus, il demone chimera che l’ha adottata alla nascita. Karou non sa nulla delle proprie origini, né possiede ricordi dei suoi veri genitori, e una strana sensazione di vuoto, di memoria perduta agita i suoi pensieri e i suoi sogni senza mai abbandonarla. Così la sua quotidianità praghese, dominata dalla passione per il disegno, è intervallata da improvvisi ed esotici viaggi che la conducono fin dentro i più fumosi vicoli della medina di Marrakesh. Chi è dunque questa giovane e talentuosa avventuriera? Quale mondo si cela in quei disegni di corpi metà animali e metà umani che costellano i suoi fogli? Arriverà una guerra, spietata e senza tempo, a svelare la natura di Karou e della sua famiglia e a farle conoscere il vero amore, tanto passionale quanto contrastato.

RECENSIONE
La Chimera di Praga è il primo libro di una trilogia Urban Fantasy dal titolo originale Daughter of Smoke and Bone. È stato tradotto anche il seguito, con il titolo La città di sabbia, che potete trovare in libreria, e presto uscirà anche il terzo e ultimo volume della serie.

Gli eventi narrati prendono vita a Praga, una città come un'altra che fa da cornice alla nostra storia. Laini Taylor però ha ambientato gran parte della storia in non-luoghi. Cosa sono?, vi starete chiedendo. Ed è qui che entra in gioco l'originalità. La chimera di Praga si distingue per essere un fantasy che vede come personaggi principali le chimere: esseri che hanno alcune parti del corpo dalle fattezze animali, e che vivono in luoghi particolari che non appartengono del tutto alla Terra.
Karou, la protagonista, ha i capelli di un blu intenso, tanto che spesso vengono associati ai lapislazzuli, e alcuni strani tatuaggi chiamati hamsa. Gode di un amore innato per l'arte e conosce circa 20 lingue diverse. Vive due vite parallele: una con alcune chimere che l'hanno allevata e cresciuta fin da bambina e l'altra, quella di una normale adolescente alle prese con la scuola e le amicizie a cui non ha mai rivelato i dettagli della sua vera vita. Ciò che accomuna le due esistenze sono i suoi album da disegno in cui raffigurati troviamo alcuni personaggi bizzarri, di cui gli umani ignorano la vera esistenza. Sbriga commissioni per Sulphurus che la portano in giro per il mondo. Questi viaggi partono tutti dallo stesso luogo: l'ufficio di Sulphurus, il mercante di desideri. Questa stanza possiede una porta che funge da portale per qualsiasi località del mondo permettendo a chi la oltrepassi di arrivare anche dall'altra parte del mondo in pochissimi attimi.
«Sybilis, serpente dalla vita in giù e donna nella parte superiore, il cappuccio e le zanne di un cobra sul viso di un angelo; Twiga dal collo di giraffa, ingobbito, con la sua lente da gioielliere ficcata in un occhio semichiuso. E Sulphurus, naturalmente. Lui era protagonista degli album; a volte lo chiamava il Mercante dei desideri... aveva gli occhi di un coccodrillo, corna di ariete... le braccia e il tronco erano le sue uniche parti umane... i suoi pettorali squadrati erano lacerati da antiche cicatrici. Al di sotto della cintola, diventava altro».
Karou durante il corso degli eventi fa trasparire un vuoto che sente costantemente nel petto, un vuoto riguardo alle sue origini, al suo posto nel mondo, alla sua vera identità; lo stesso vuoto lo trasmette al lettore sebbene per una motivazione diversa: l'inizio della narrazione può sembrare monotono, lento e confusionario ma tutto ciò, si capirà poi, segue uno schema e il vuoto che percepisce il lettore (possiamo chiamarlo "vuoto da mancanza di informazioni") verrà riempito abbondantemente fornendo tutte le risposte necessarie ai fini di capire l'intera storia.

Karou, il cui nome significa speranza, sente il bisogno di essere amata e protetta, vuole appartenere ad un luogo e una famiglia. Le chimere, che chiunque chiamerebbe mostri hanno emozioni, si prendono cura di Karou e la crescono come fosse figlia loro.
«Sapeva di nettare e sale. Nettare, sale e miele. Polline, stelle e cardini. Sapeva di racconto di fate. Ragazze-cigno a mezzanotte. Panna sulla punta della lingua di una volpe. Sapeva di speranza.»
Da molto tempo si combatte una guerra tra Chimere e Serafini, e Karou si troverà esattamente nel mezzo nel momento in cui incontrerà Akiva. Tutto ciò le darà la possibilità di appropriarsi del suo passato e della sua vera identità.

La figura dell'angelo viene sempre associata all'idea del bene e della luce mentre quella del diavolo rappresenta sempre il male e la tenebra. E se i buoni questa volta non lo fossero poi così tanto? Ciò che siamo viene stabilito in base alle azioni che compiamo e a come ci comportiamo con gli altri; anche un angelo può compiere brutte azioni, così come una figura considerata maligna può fare del bene.
«I desideri sono una finzione. La speranza è vera. La speranza compie la sua magia.»
Questo è un romanzo originale, molto emozionante e diverso dai libri in circolazione. Le descrizioni permettono di immaginarsi i luoghi, sentirne i profumi, abbandonarsi all'interno di una città tanto bella quanto lontana. I personaggi sono ben caratterizzati e molto credibili. Inizialmente la presenza dei flashback nell'ultima parte del libro sembra disturbare la lettura interferendo con la concentrazione del lettore, poi, invece, proprio un flashback si rivelerà la parte più emozionante dell'intera storia.






APPROFONDIMENTO: Il mito - Cos'è una chimera?
La chimera è un mostro mitologico con parti del corpo di animali diversi. Secondo il mito greco fa parte della progenie di Tifone ed Echidna, insieme all'Idra di Lerna, Cerbero e Ortro. Venne fatto comparire nella "Tentazione di sant'Antonio" di Flaubert.
Le descrizioni variano - secondo alcune poteva sputare fuoco, aveva testa di leone, una testa di capra sulla schiena e la coda di serpente; secondo altre aveva corpo di capra, coda di serpente o di drago e testa di leone. Sputava fuoco dalle fauci e il morso della coda era velenoso.


« ...Era il mostro di origine divina,
leone la testa, il petto capra, e drago
la coda; e dalla bocca orrende vampe
vomitava di foco: e nondimeno,
col favor degli Dei, l'eroe la spense... »
(Iliade, VI, 180-184, trad. V. Monti)

La chimera aveva origini divine, in quanto figlia di Echidna e Tifone: dimorava eminentemente a Patara. Il re di Licia Iobate ordinò a Bellerofonte di ucciderla perché essa si dava a scorrerie nel suo territorio. Con l'aiuto di Pegaso, Bellerofonte vi riuscì. Si racconta che egli avesse la punta della sua lancia in piombo, che scagliò fra le fauci aperte del mostro. Al calore delle fiamme lanciate dalla Chimera, il piombo si sciolse e uccise la bestia.

Nell'Iliade si dice che, prima che Bellerofonte la uccidesse, la Chimera fu tenuta a bada dal licio Amisodaro, che in seguito divenne padre dei giovani eroi Atimnio e Maride.