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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

25 giugno 2015

RECENSIONE: La risposta è nelle stelle, Nicholas Sparks


Titolo: La risposta è nelle stelle
Autore: Sparks Nicholas
Prezzo: €13,00
Uscita: 2013
Pagine: 422, brossura
Editore: Frassinelli

TRAMA
Una strada coperta di neve, un'auto che perde il controllo e va a sbattere. Alla guida il vecchio Ira, che ora è incastrato, ferito, intirizzito dal gelo, e così solo. Il dolore lo immobilizza e rimanere cosciente è uno sforzo indicibile, almeno fino a quando davanti ai suoi occhi prende forma una figura, prima indistinta, poi dolcemente nitida: è l'immagine dell'amatissima moglie Ruth. Che lo incalza, gli impone di resistere, lo tiene vivo raccontandogli le storie che li hanno uniti per più di cinquant'anni: i momenti belli e quelli tristi, le passioni e i rimpianti, e sempre l'amore infinito. Lui sa che Ruth non può essere lì, ma si aggrappa ai ricordi, alle emozioni, alle parole di loro due insieme. Poco distante da quella strada, la vita di Sophia sta per cambiare per sempre. L'università, l'ex fidanzato traditore e violento, le feste e le amiche scompaiono nella notte di stelle in cui incontra Luke. Innamorarsi di lui è inevitabile, immaginare un futuro diverso diventa un sogno possibile. Un sogno che solo Luke può rendere reale. Purché il segreto che nasconde non lo distrugga. Ira e Ruth. Sophia e Luke. Due coppie che apparentemente non hanno nulla in comune, divise dagli anni e dalle esperienze, ma che il destino farà incontrare, nel più inaspettato ed emozionante dei modi. Ricordandoci che anche le decisioni più difficili possono essere l'inizio di un viaggio straordinario, perché i sentimenti e i segreti degli uomini percorrono strade impossibili.


RECENSIONE
Questo è uno di quei romanzi che ti lasciano un vuoto immenso una volta terminato. E' stato come vivere intensamente ogni attimo, ogni pagina, ogni riga. Nicholas Sparks è riuscito a toccarmi nel profondo. E' come se mi avesse accarezzato il cuore e poi se ne fosse andato, lasciandomi una sensazione di vuoto ma allo stesso tempo piacevole.

Nel romanzo sono presenti due storie che scorrono parallele. La prima è quella di Ira che resta intrappolato più o meno tre giorni nella sua auto dopo aver fatto un incidente uscendo fuori strada durante una bufera di neve. Durante questo breve periodo a fargli compagnia c'è Ruth, una sorta di fantasma creato dalla sua immaginazione che lo spinge a sopravvivere e a non mollare. Si tratta di sua moglie, morta nove anni prima a causa di un infarto improvviso. Ira trova la sua ancora, ci si aggrappa e scorge in essa l'unica cosa in grado di tenerlo in vita. Molte volte considera l'ipotesi di abbandonare la speranza, ma il ricordo di Ruth riesce a rassicurarlo. Sa che lei non può essere realmente lì con lui ma ha bisogno della sua presenza, ha bisogno del suo ricordo.
La storia di Ira ci appare molto più intensa rispetto l'altra poiché i capitoli dedicati a lui racchiudono tutta la sua vita e in particolare la sua storia d'amore. Percepiamo il dolore provato dal protagonista, il dolore di perdere qualcuno che si ama profondamente e che si ha avuto accanto per tutta la vita.
La narrazione è in prima persona e Ira ci rende partecipe di tutti i suoi pensieri, sensazioni, timori. Veniamo a conoscenza della sua vita passata grazie ai dialoghi che intrattiene con Ruth e ai flashback che si susseguono continuamente.
Se esiste un paradiso, ci ritroveremo, perché non esiste paradiso senza di te.


Contemporaneamente ci viene raccontata la storia di Sophia e Luke. Sophia è una studentessa, il suo sogno è quello di lavorare in un museo, ambizione derivata dalla sua passione per l'arte. E' uscita da poco da una relazione con un ragazzo che l'ha fatta soffrire molto e che sembra essere pericoloso. Luke, al contrario, è un cowboy, vive in un ranch con la madre e per mantenersi partecipa a rodei in cui deve cavalcare tori imbizzarriti.
Il caso vuole che una sera i due si incontrino sotto un cielo ricoperto di stelle.

I capitoli narrati in terza persona si alternano spostando il punto di vista dall'uno all'altro; in questo modo possiamo conoscere più a fondo entrambe le personalità dei personaggi e i sentimenti che provano l'uno per l'altra.

Le due storie si incontrano soltanto alla fine e sebbene fosse abbastanza prevedibile, non posso nascondere che è stato come ricevere un colpo in pieno petto. Non è stata tanto la sorpresa a farmi questo effetto ma bensì il modo in cui viene raccontato.
La trama è abbastanza semplice e a tratti prevedibile, la cosa che rende speciale il romanzo è la grande componente di emozioni che riesce a regalare a chi legge queste pagine. Come potete ben capire io amo Nicholas Sparks e porto nel cuore tutti i suoi libri. 

Il romanzo ci regala una doppia visione dell'amore: da una parte abbiamo l'amore puro, l'amore di un tempo; dall'altra, invece, troviamo l'amore ai giorni nostri, un amore tra ragazzi che provengono da realtà diverse, un amore che deve affrontare ostacoli economici e non solo. Entrambi sono messi alla prova ed entrambi, con il passare del tempo e circostanze più o meno favorevoli, riescono a sbocciare.

L'autore, per questo romanzo, ha scelto di alternare le due storie suddividendole entrambe in capitoli e intitolandoli con il nome del personaggio che avrebbe fatto da voce narrante. Questa scelta, sicuramente vantaggiosa, ha fatto in modo che divorassi i capitoli per riprendere la storia precedente, e così è accaduto per tutto il corso del romanzo. 
Sebbene il volume sia abbastanza corposo, non annoia; lo stile narrativo spinge il lettore a continuare.
L'autore dà voce ad un qualcosa di così profondo e delicato utilizzando parole semplici e come ogni altro suo libro risulta coinvolgente e romantico.

L'amore non muore; la morte non potrà mai separare due cuori.

“E quando una stella cadente tracciò la sua scia nel cielo, ebbe la strana sensazione che Ira non l’avesse solo sentito, ma gli sorridesse concorde.”
Consigliato a chi crede nell'amore, quello vero. A chi non smette mai di sperare e a chi apre il proprio cuore. Ma soprattutto a chi ha amato in passato e a chi oggi ha donato il proprio cuore a qualcuno.

Voto:



15 giugno 2015

BLOGTOUR: "L'ultima volta che ti ho detto addio" di Cynthia Hand



UN ROMANZO CHE ARRIVA DRITTO AL CUORE.
"Suonerà anche scontato, suppongo, ma non si sa mai quando sarà l'ultima volta che abbracci qualcuno, che lo baci, che lo saluti."

Titolo: L'ultima volta che ti ho detto addio
Autore: Cynthia Hand
Editore: Harlequin Mondadori
Uscita: 16 giugno
Formato: 14 x 21 cm
ISBN: 9788869050206
Prezzo: € 14,90
TRAMA
Lexie Rigs è un genio della matematica. Tutto per lei è rigorosamente razionale, così quando inizia a percepire in casa segni della presenza del fratello, da poco scomparso, non riesce a confidarsi con nessuno. Di certo non lo può dire a sua madre, già convinta che Tyler sia ancora con loro. Non può raccontarlo alle amiche nerd come lei, perché la prenderebbero per pazza. Non può lasciarselo scappare nemmeno con il suo psicanalista: non vuole certo finire imbottita di farmaci. Alla fine, lo confida alla vecchia amica e vicina di casa, Sadie, che non si scompone di fronte a quell'assurdità, e anzi la aiuta a capire che cosa potrebbe volere Tyler da lei, se davvero si trattasse di lui. Inizia così per Lexie una sorta di viaggio nelle ultime ore del fratello, e ogni tassello del mistero che circonda la sua morte trova il suo posto. Così Lexie capisce che un fantasma non deve per forza essere reale per impedirti di andare avanti. E ora è il momento di farlo.  



L'AUTRICE
Autrice americana di successo, laureata in scrittura creativa, insegna a sua volta questa disciplina all'università di Pepperdine nella California del Sud. È entrata nella classifica del New York Times grazie alla trilogia Unearthly. Online la trovate su www.cynthiahandbooks.com e su Twitter @CynthiaHand. 

“Un tema difficile e doloroso – il suicidio di un adolescente – trattato con incredibile delicatezza e profondità”  Voice of Youth Advocates  

“Un romanzo che riecheggia nel cuore anche molto dopo averlo terminato. Un racconto doloroso dal quale scaturisce un raggio di speranza.” Booklist 


DAL ROMANZO ALLA VITA REALE: PERCHÉ PARLARE DEL TEMA DEL SUICIDIO
Una delle ragioni per cui possiamo appassionarci al genere Young Adult è che non rifugge dalle tematiche difficili, raccontandole dal punto di vista di un adolescente. Questo accade anche nel romanzo di Cynthia Hand, L’ultima volta che ti ho detto addio.  
Ecco come l’autrice racconta la trama del suo libro e alcuni episodi della sua vita personale.  

"Al liceo, una compagna di classe mi confidò di aver pensato al suicidio, raccontandomi come avrebbe fatto se solo avesse avuto il coraggio di compiere quel gesto, se non avesse avuto paura del dolore. In quel momento non le dissi nulla, non raccontai ad altri di quanto lei stesse soffrendo e avesse bisogno d’aiuto. 
Ora, a molti anni di distanza, vorrei solo prendere quella me-adolescente e scuoterla, farle capire che il silenzio è la peggior reazione.  
Ma perché ho reagito in quel modo? Ci sono molte ragioni:   
• non ho preso veramente sul serio le sue parole. Questo perché a volte pensato la stessa cosa, ma in modo totalmente astratto. Cosa sarebbe successo se a un certo punto avessi smesso di esistere. Ho pensato che fosse così anche per lei, ma in realtà questa persona aveva davvero bisogno del mio aiuto.  
• nonostante tutto, per me in quel momento il tema del suicidio era qualcosa che avevo visto solo nei film, qualcosa di estraneo alla vita reale. Una scena in un film dell’orrore o il gesto eroico di un personaggio letterario.  
• non volevo mettere in difficoltà la mia amica. Già pensavo ai colloqui con la famiglia, le terapie, 
l’imbarazzo… volevo evitare tutto questo.  
Così ho scelto il silenzio. Fortunatamente, oggi la mia amica è in buona salute, ha una bella vita, quel 
pensiero non la tocca più. Lo stesso non accaduto con mio fratello più piccolo, si è ucciso quando ancora era al liceo. Nessuno è riuscito a comprenderne il motivo.  
Ecco perché ho scritto L’ultima volta che ti ho detto addio, perché bisogna parlare di queste cose, del 
dolore, non bisogna sentirsi soli. È stato doloroso, ma volevo che fosse un romanzo utile, ecco cosa mi ha spinto a continuare.  
Era arrivato il momento di rompere quel silenzio.

10 giugno 2015

RECENSIONE: Chelsea & James, Roberto Giuseppe Cozzo


Titolo: Chelsea & James
Autore: Roberto Giuseppe Cozzo
Lunghezza: 194 pagine (copertina flessibile)
Editore: CreateSpace Independent Publishing Platform
Uscita: 1 edizione (26 febbraio 2015)

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Blog dell'autore
Booktrailer

TRAMA
"Negli occhi di Chelsea vedo qualcosa che mi spinge ad andare avanti. Non solo. Qualcosa che mi guida, che mi conduce lungo la strada da seguire, e non si limita ad indicarmela. È una strada che potrei non essere in grado di percorrere. Non so se sia in difetto di coraggio o capacità, ma sento che dovrei provarci ugualmente. A qualunque costo." Nel tentativo di perseguire il proprio personale senso di giustizia, due ragazzi cercano di fuggire da un ingombrante passato, che li condiziona fortemente. La moralità, immancabilmente relativa, viene messa in discussione, mentre un viaggio li porterà via dalla zona in cui hanno imparato a soffrire. Scopriranno che allontanarsi da un luogo è possibile, ma prendere le distanze dalle proprie vite è un obiettivo che può essere raggiunto solo conoscendo sacrifici forse insopportabili.


RECENSIONE
Prima di tutto ringrazio l'autore che mi ha fornito la copia del romanzo permettendomi di leggere questa fantastica storia. Era da un po' di tempo che non leggevo un libro così intenso.

Chelsea & James è il libro d'esordio dell'autore, e devo ammettere che se non lo avessi saputo avrei pensato che Giuseppe Cozzo avesse avuto più esperienza. Quindi spero con tutto il cuore che il suo percorso di scrittore migliori di giorno in giorno regalandomi altre emozioni come quelle che ho trovato tra queste pagine.

Si usa dire che gli opposti si attraggono, e se invece fosse il contrario? Esatto, Chelsea e James condividono un passato che li accomuna. Quando vedono la possibilità di avere una vita migliore decidono di scappare, ma la fuga non è mai semplice soprattutto se quello da cui si vuole scappare è insediato dentro se stessi. Quella racchiusa tra queste pagine non è una semplice storia d'amore, è molto di più. La loro è un'esperienza in cui regna la tensione, la paura ma soprattutto la speranza. Se non avessero avuto speranza non avrebbero mai avuto il coraggio di lasciarsi alle spalle le loro vite passate per intraprendere un viaggio che li avrebbe portati ad una possibile serenità. Si può scappare da una persona, da un luogo, da una situazione ma non da se stessi.
«Ora sa che non sono diretto in un luogo preciso. Se mi sto muovendo, questo può significare solo che sto scappando da qualcosa. Sono sicuro che l'abbia capito, anche se forse non immagina che è da me stesso che voglio allontanarmi.»
La storia è narrata in prima persona da James che ci espone ogni sua sensazione, ogni sua preoccupazione e paura. Tutto ciò che accade, lo vediamo attraverso i suoi occhi.

Il loro viaggio inizia nel momento in cui si confidano l'uno con l'altro liberandosi quasi di un peso, come se le parole si allontanassero definitivamente da loro stessi lasciandoli liberi. Chelsea racconta subito il suo passato e ciò che è costretta a passare ogni giorno. A James serve più tempo per aprirsi ma quando lo fa ci mette tutto se stesso; sembra quasi che si confidi con il lettore trovando conforto in lui.
Il loro amore si basa sulla protezione reciproca, tanto che decidono di scappare alla ricerca di una nuova vita insieme.

Il romanzo è molto intenso e ricco di suspence, Lo stile di scrittura dell'autore è semplice, abbonda di dettagli e arriva dritto al cuore.
Sebbene io sia una romanticona, ho apprezzato il fatto che la storia d'amore non fosse sdolcinata; infatti, il racconto si concentra soprattutto sull'azione.

Chelsea & James è un libro che consiglio vivamente a tutti; si è conquistato un posto speciale nel mio cuore.

Voto:




L'AUTORE
Giuseppe Cozzo è un giovane scrittore. "Chelsea & James" è la sua opera d'esordio. È attivo su Twitter e Facebook, e gestisce un blog personale a suo nome. Sta lavorando al prossimo romanzo, che verrà pubblicato nell'autunno del 2015.

1 giugno 2015

RECENSIONE: The Heir, Kiera Cass - "Domino Letterario"

Questa lettura fa parte di un Domino Letterario, un'idea nata da alcune youtubers che Clarissa del blog Questione di Libri ha riproposto. Qui di seguito l'elenco delle blogger che hanno partecipato:

Leggendo Romance - Deb
Devilishly Stylish - Elisa
Salotto dei libri - Simona
Parliamo di libri - Sara
Lettere d'Inchiostro - Caterina
Oltre Yume - Gemma
Questione di libri - Clarissa
Libri che porto con me - Serena
Le recensioni della libraia - Virginia

Ho scelto The Heir di Kiera Cass perché Sara del blog Parliamo di Libri ha proposto un libro con la copertina che presenta una ragazza di spalle con un bel vestito. Il domino Letterario, infatti, prevede che a turno, seguendo una lista, si debba scegliere un libro che abbia qualcosa in comune con il precedente (colore o immagine di copertina, genere letterario, nome dell'autore, casa editrice, ecc...)



Titolo: The heir
Autore: Cass Kiera
Prezzo: € 17,90
Uscita: maggio 2015
Pagine: 339, rilegato
Editore: Sperling & Kupfer

TRAMA
Sono passati vent'anni da quando America Singer ha partecipato alla Selezione e conquistato il cuore del principe Maxon. Ora, nel regno di Illéa, è tempo di dare inizio a una nuova competizione. Il Paese infatti è in difficoltà: il popolo è inquieto e infelice, la tensione cresce ogni giorno e la situazione è sempre più precaria. Solo una Selezione potrebbe risollevare gli animi dei sudditi e alleggerire l'atmosfera. E questa volta toccherà alla futura erede al trono, Eadlyn, scegliere tra i trentacinque pretendenti arrivati a Palazzo. Il re e la regina però non hanno fatto i conti con il carattere indipendente e determinato della giovane principessa, che non ha alcuna intenzione di assecondare questa farsa e lasciare decidere agli altri della sua vita. L'idea che la Selezione possa regalarle la stessa favola d'amore dei suoi genitori non la sfiora nemmeno. Ma scoprirà presto che il suo lieto fine non è poi così impossibile come aveva pensato...


RECENSIONE
Dopo vent'anni dalla fine della selezione del principe Maxon, ci troviamo alle prese con una nuova selezione. Questa volta tocca alla principessa Eadlyn, figlia di Maxon e America, prossima erede al trono di Illèa. 

La scelta dell'autrice di riproporre un'altra selezione potrebbe sembrare una trovata commerciale, cosa che invece non è. Se nella prima trilogia la storia ci viene raccontata attraverso gli occhi di America, una delle selezionate, questa volta la storia ci viene presentata dalla principessa che deve scegliere la persona che le starà accanto per tutta la vita. 

A differenza del padre, Eadlyn questa volta si mostra molto indecisa e non è sicura di riuscire ad innamorarsi. Non sappiamo dunque chi alla fine verrà scelto; con la prima trilogia, invece, era abbastanza intuibile.
Eadlyn inizialmente è stata quasi "costretta" ad organizzare la selezione per placare le rivolte e i problemi nati a causa dell'eliminazione delle caste, ma non ha calcolato che alla fine le cose sarebbero potute cambiate.
Inizialmente la principessa è contraria ad una selezione poiché è convinta di non aver bisogno di nessun uomo accanto e scende, quindi, a compromessi con il padre: se alla fine dei tre mesi non sarebbe riuscita ad innamorarsi avrebbe potuto evitare di scegliere.

La protagonista non smette di ripetersi "Nessuno è più potente di me!" quando in realtà non vuole nemmeno il trono. Il suo pessimo carattere non le è d'aiuto ma, al contrario, fa emergere il suo ego spropositato. Spero in una sua crescita durante il corso della storia, in questo primo volume abbiamo conosciuto principalmente il suo lato egoista e viziato.

Ho comprato questo libro per sapere cosa sarebbe successo agli altri protagonisti dopo la fine di The One. Troviamo infatti, alcuni tratti in cui i vecchi protagonisti ripensano al passato donandoci quasi un senso di nostalgia. 
Questo volume non mi è risultato per nulla prevedibile, anzi, a differenza dei precedenti libri, The Heir ci dona una nuova prospettiva della vita di palazzo stuzzicando la nostra curiosità e la protagonista, non mostrando le sue vere emozioni, non ci fa capire chi preferisce tra i ragazzi.
Per ora questo volume non rientra tra i preferiti - probabilmente a causa dell'antipatia che provo per la protagonista - ma spero che i seguiti si facciano più interessanti. Lo stile semplice rende la lettura piacevole e molto scorrevole. Consiglio l'intera saga a chi ama le storie romantiche ambientate in un universo distopico.