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Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.

21 febbraio 2016

RECENSIONE: La notte che ho dipinto il cielo di Estelle Laure

Titolo: La notte che ho dipinto il cielo
Autrice: Estelle Laure
Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2016
Editore: De Agostini
Prezzo: €14,90
Pagine: 315
Trama: Per Lucille, diciassette anni e una passione per l’arte, l’amore ha il volto della sorellina Wrenny. Wrenny che non si lamenta mai di niente, Wrenny che sogna un soffitto del colore del cielo. E poi ha il volto di Eden. Eden che è la migliore amica del mondo, Eden che sa la verità. Quella verità che Lucille non vuole confessare nemmeno a se stessa: sua madre se n’è andata di casa e non tornerà. Ora lei e Wrennie sono sole, sole con una montagna di bollette da pagare e una fila di impiccioni da tenere alla larga. Prima che qualcuno chiami i servizi sociali e le allontani l’una dall’altra. Ma è proprio quando la vita di Lucille sta cadendo in pezzi che l’amore assume un nuovo volto: quello di Digby. Digby che è il fratello di Eden, Digby che è fidanzato con un’altra e non potrà mai ricambiare i suoi sentimenti. O forse sì? L’unica cosa di cui Lucille è sicura è che non potrebbe esserci un momento peggiore per innamorarsi…

RECENSIONE
Quando faccio fatica a scrivere una recensione vuol dire che il libro in questione mi è piaciuto a tal punto da rubarmi ogni singola parola, ed è proprio quello che è successo con "La notte che ho dipinto il cielo". Ci ho impiegato un po' di tempo per raggruppare le idee e le emozioni che mi ha suscitato la lettura di questo libro e ora sono pronta a parlarne con voi.
Vorrei farvi entrare nella mia mente e nel mio cuore per farvi capire completamente quanto abbia significato questo libro per me.
L'ho divorato in un giorno, ogni volta che tentavo di chiuderlo sentivo una voglia irrefrenabile di riprenderlo in mano per scoprire cosa sarebbe accaduto.
Ciò capita quando un libro riesce ad abbracciarti così forte da riuscire ad inglobarti al suo interno, stringendoti il cuore in una morsa pungente e allo stesso tempo soffice permettendogli di battere di tanto in tanto.

Questa è la storia di due sorelle, Lucille e Wren, che si trovano da sole ad affrontare una situazione difficile che non appartiene a due ragazze della loro età. Dopo il ricovero del padre e la fuga della madre, la casa è vuota e manca della figura importante di un genitore. Lucille, per questo, è costretta a crescere all'improvviso, trovandosi di fronte ad alcuni doveri che non spettano ad una figlia. A ciò, reagisce nel modo migliore e decide di trovarsi un lavoro per riuscire a mantenere la casa ed accudire la sorellina che ha bisogno di tutto l'affetto possibile. Lucille trova la forza nella sua migliore amica Eden, e in Digby per cui prova qualcosa che inizia a superare quel sottile filo che divide l'amore dall'amicizia.

«Com’è possibile che una minuscola e anonima stella diventi il tuo sole?»

Questo romanzo fa trasparire la voglia di vivere, anche quando sembra che tutto si sia distrutto, anche quando si viene abbandonati, anche quando si rischia di perdere qualcuno che si ama tanto.

Ho sentito fin da subito una forte connessione con questo romanzo a causa di alcuni tra i temi trattati, e posso dire di aver percepito una sorta di legame con la protagonista, come se stesse cercando di dire qualcosa direttamente a me. Insegna ad essere forti, a non arrendersi mai e a combattere per le persone che amiamo. Non c'è niente di più potente dell'amore, perché anche nelle situazioni difficili l'amore è fondamentale. L'amore può essere verso una sorella, un amico, un ragazzo; l'amore non si può spiegare e non ha una definizione propria. L'amore si sente. C'è chi in esso trova la propria ancora, chi ne fa la propria ragione di vita, e chi nell'amore ci crede e basta.

«Una volta ho letto che i bambini che hanno subito percosse o molestie, anche le più terribili, quando vengono allontanati dalla loro famiglia non vogliono fare altro che tornarci. Vogliono il conforto dei loro cari. Vogliono perdonare. Lo vogliono con tutto il cuore. Non hanno abbastanza difese per capire che sono loro, le vittime. In un certo senso sembra una cosa sbagliata, contorta, ma c’è anche qualcosa di assolutamente puro e innocente. Qualcosa che si perde totalmente per strada, quando si diventa grandi.»

I personaggi e i dialoghi sono molto realistici, e questa è una delle cose che preferisco in un libro perché permette al lettore di entrare completamente nella storia facendo della storia stessa una piccola realtà.

Lo stile è delicato e allo stesso tempo profondo. Le tematiche trattate sono importanti ma vengono affrontate nel modo giusto dando loro il giusto peso.
La notte che ho dipinto il cielo è entrato come un tornado a far parte della lista dei miei libri preferiti. Non sono solita leggere i libri più di una volta, ma mi è piaciuto così tanto da tentarmi e farmi tuffare in quel mare di parole una seconda volta.

2 commenti:

  1. Bella recensione Cate! Anch'io faccio fatica a scrivere la recensione quando il libro mi ha preso molto.Baci

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